Cammino di Marcella

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una camminata-evento lunga cinquantatre tappe, che racconterà persone disabili che, con energia e ottimismo, hanno superato l’handicap dedicando la loro vita allo sport o ad attività artistiche
un cammino spirituale che permetta, percorrendolo, di ricercare nuove risorse dentro sé per conoscere la disabilità e riconoscere l’handicap creato dai pregiudizi  
la presentazione di Pubbliche Amministrazioni che hanno abbattuto barriere, architettoniche e non, realizzando concreti miglioramenti per la vita dei disabili
la presentazione di Associazioni che raccontino le loro idee e le loro esperienze nell’organizzare attività sportive e/o artistiche per persone disabili 
un esperimento di comunicazione che utilizzerà tecnologie innovative: la mappa interattiva del sito www.movimentolento.it si popolerà giornalmente di fotografie, racconti, video. 
l’esplorazione di un lungo itinerario, in parte inedito: circa 1300 km di tracciato GPS saranno pubblicati on line, a disposizione di chiunque voglia ripercorrere il nostro viaggio dopo una settimana, un mese, un anno

 

Origine di un viaggio

''L’idea di questo cammino nasce nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1997, quando in seguito ad un incidente stradale Marcella, una bimba di 8 anni, fu sbalzata dall’auto su cui viaggiava e cadde dal viadotto Piani, lungo l’autostrada A26.

Dopo il lungo volo (circa 28 metri) i soccorritori, anche a causa dell’oscurità, non riuscivano a trovare Marcella. In quei terribili minuti la madre Anna Rastello promise che, se sua figlia fosse stata ritrovata viva, sarebbe andata a piedi a Lourdes.

Nel momento in cui formulava la promessa un medico trovò la bambina e iniziò a sottoporla immediatamente alle prime cure, così da limitare i danni ad una disabilità fisica.
Iniziò così il cammino dell’accettazione della disabilità da parte sia della bimba che dei famigliari. E nello stesso momento la comprensione dell’oggettività della disabilità e della soggettività dell’handicap.

A distanza di anni Anna ha deciso di intraprendere finalmente questo cammino che avrà inizio l’8 marzo 2011 da Rossiglione (Ge), luogo dell’incidente, e terminerà a Lourdes il 4 maggio 2011 dopo circa 1300 chilometri percorsi rigorosamente a piedi.

Sarà una camminata-evento che si dipanerà lungo strade il più possibile adatte al viaggio lento, quindi strade sterrate, mulattiere e sentieri, percorrendo strade asfaltate solo nel caso in cui non sia possibile trovare soluzioni alternative.

Anna percorrerà l’intero percorso a piedi, così da rappresentare ''simbolicamente il cammino che in primis la famiglia, e poi la società intera, deve percorrere per accettare la disabilità di ciascuno senza creare ulteriori barriere (mentali, psicologiche, fisiche e architettoniche) che mettono il portatore di disabilità in una più grave condizione di handicap.
Nel viaggio Anna sarà molto probabilmente accompagnata da un’amica. Potranno unirsi al viaggio, anche soltanto per alcune tappe, persone che condividano il progetto.
Cammineranno e incontreranno esperienze da raccontare e da prendere come esempio.
Insieme ad Anna viaggeranno informazioni e relazioni, ma anche l’ottimismo necessario per credere di poter influenzare una società che ancora crea ulteriori handicap a chi già ha una disabilità.


L’ospitalità

Durante il cammino si privilegerà l’ospitalità in case private, per poter conoscere e dare visibilità alle storie concrete di donne e uomini, di associazioni e comunità che hanno saputo creare le condizioni per permettere a persone disabili di vivere il proprio quotidiano dando risalto alle doti e alle capacità di ciascuno.

Il racconto di un nuovo percorso

Nello studio del percorso ci si è resi conto che la tratta che doveva essere percorsa per adempiere la promessa della notte dell’incidente, ossia da Rossiglione (Ge) a Lourdes,  poteva far parte di un possibile itinerario di congiunzione tra la Via Francigena e il Camino di Santiago, due cammini che vengono quotidianamente percorsi da chi è alla ricerca di un’esperienza forte di spiritualità.
''Per questo si è deciso di rendere più completo e significativo questo cammino, aggiungendo alcune tappe prima della partenza ufficiale da Rossiglione (Ge) e alcune tappe dopo l’arrivo previsto a Lourdes.

Quindi effettivamente il Cammino di Marcella partirà dall’antico borgo fortificato di Aulla, che nel medioevo fungeva da punto di ristoro per i pellegrini della via Francigena che volevano recarsi a Roma e di quelli in procinto di imbarcarsi da un porto ligure verso il Cammino di Santiago in Spagna, e proseguirà da Lourdes lungo la via del Piemonte Pirenaico fino a Oloron, dove si ritroverà la via d'Arles, per terminare al Col du Somport, un valico montano dei Pirenei, situato a 1632 metri di quota che segna la frontiera tra la Val d'Aspe francese e la valle del fiume Aragón in Spagna ed è l'inizio del Camino Aragonés, uno dei rami del Camino de Santiago.

L’itinerario qui proposto potrà così diventare una tratta che persone alla ricerca di una “pausa di riflessione” potranno  ripercorrere per conoscersi meglio e per confrontarsi con i propri limiti fisici e mentali.

Inoltre camminando e raccontando l’esperienza si vorrebbe far apprezzare la bellezza del muoversi tra paesi e città percorrendo il più possibile strade lontane dal cemento e dall’asfalto, per incentivare nuovamente l’amore per il mondo che ci circonda, nella consapevolezza che il paesaggio è la nostra casa e il nostro bene culturale più prezioso.

Il cammino sarà tracciato con il GPS, verrà documentato e raccontato un percorso che rimarrà sul terreno, e sarà un contributo concreto alla crescita del turismo a bassa velocità, a basso impatto e a basso costo. Immersi in paesaggi straordinari e attraversando aree di grande interesse ambientale, si cercheranno di ripercorrere strade percorse da antichi pellegrini, raccontando che la bellezza è ovunque e che la lentezza aiuta ad apprezzarla.

 

L’itinerario

Scarica l'allegato con le tappe dell'itinerario

 

Il format e la comunicazione

Il viaggio sarà fortemente mediatico, per trasmettere a un gran numero di persone il messaggio che sta alla base di questa iniziativa. Sono in corso contatti con giornalisti della carta stampata, della radio e del web, interessati a dare risalto al progetto.
Il sito web www.movimentolento.it, il punto di riferimento in Italia per gli appassionati del viaggio a piedi, sarà media partner del progetto. Fornirà assistenza tecnica ad Anna per il rilievo GPS, e pubblicherà quotidianamente il diario di viaggio, le fotografie, le tracce del percorso e brevi riprese video.
L’evento verrà anche inserito sui principali social network: Facebook, Twitter, YouTube, Flickr.

Gli incontri

Nel periodo che precede la partenza verranno organizzati alcuni eventi pubblici in città italiane e francesi per presentare il progetto e coinvolgere persone, associazioni, rappresentanti del comune che, nello spirito dell’iniziativa, abbiano compiuto azioni per superare l’handicap appassionandosi ad attività sportive e artistiche.
Successivamente, lungo il cammino, sono previsti incontri per rendere visibili piccoli e rivoluzionari esempi che possono portare a modificare la visione della disabilità nella società.
Il cammino e l’ascolto saranno il leit motiv dell’iniziativa, contro una vita drogata dalla ricerca di una normalità omogeneizzata, dalla velocità e dalla superficialità.
Anche al termine del cammino verranno organizzati incontri che permetteranno di far conoscere i risultati di questa iniziativa.

“Camminare è andare verso qualche cosa; è prevedere l'arrivo, lo sbarco. Ma c'è cammino e cammino: partire è mettersi in marcia e aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia per costruire un mondo più giusto e umano."

(Helder Camara, Camminiamo la speranza)

 

 

Idea progettuale: Anna M. Rastello

''Anna nasce a Torino nel 1962, informatica con una lunga esperienza lavorativa inizialmente da sviluppatrice software, poi da formatrice e infine da responsabile di progetto, è anche mamma da 26 anni di numerosi figli (3 figlie biologiche e 8 figli in affidamento famigliare che hanno condiviso la vita di famiglia per periodi anche molto lunghi). Ha dovuto maturare un’esperienza personale nel campo della disabilità perché oltre alla figlia Marcella ha accolto in famiglia da più di 9 anni una ragazzina con disabilità intellettiva ed il suo gemello con disabilità relazionale.  

 

 

 

 

Info

Per maggiori informazioni sul Cammino di Marcella potete scrivere ad Anna.

 

Organizzazione del percorso:


''Riccardo Carnovalini, nato a La Spezia nel 1957, cammina e racconta il territorio con fotografie e parole da oltre 30 anni. Ha attraversato l’Italia e l’Europa a piedi in lungo e in largo: due volte tutto l'Appennino, tre volte le Alpi da un capo all’altro, la risalita dei principali fiumi, 4.000 km camminando sulle coste da Trieste a Ventimiglia (CamminAmare) e poi Milano-Roma a basse quote, il Camminaitalia. L'Europa da Trieste alla Danimarca alla caduta del muro di Berlino, il TransAlpedes da Vienna a Nizza, la Scandinavia per 3.500 chilometri. Ha lavorato allo studio e alla promozione di alcuni lunghi itinerari pedonali: un sentiero di 1.200 km sulle Prealpi, un percorso da Milano a Bologna lungo le colline, il Sentiero Italia, definito l’autostrada verde italiana per i suoi 6.000 km sulle montagne di tutte le regioni italiane. E’ autore di testi e foto di una decina di libri e ha pubblicato alcune centinaia di reportage dei suoi viaggi su riviste italiane e straniere, a cominciare da Airone, Atlante, Epoca, Europeo, Tours.

 

 

 

 

 

''Alberto Conte, nato a Milano nel 1964, nel 2001 abbandona la carriera di manager in una multinazionale per occuparsi a tempo pieno della sua grande passione: la promozione e la divulgazione del viaggio lento, a piedi e in bicicletta. Fondatore del sito Adagio.it, collabora per anni per riviste di settore, scrivendo numerosi articoli e guide. Nel 2006 fonda itinerAria, azienda specializzata nella progettazione e nel rilievo GPS di reti di percorsi a piedi e in bicicletta, e nella consulenza nel settore del turismo lento. Referente tecnico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la valorizzazione dell’itinerario pedonale della Via Francigena, lavora per i principali Enti Pubblici attivi nella valorizzazione degli itinerari culturali da percorrere con lentezza.  Nel 2009 crea il Movimento Lento, iniziativa culturale per la divulgazione del viaggio a piedi e in bicicletta come stile di vita. Il sito www.movimentolento.it è un punto di riferimento per la community degli appassionati del settore.

 

 

 

Un'iniziativa realizzata con il sostegno di:

                ''            Comitato Italiano Paralimpico - Piemonte
Associazione CamminAmare
Associazione CamminAmare
Associazione La Locanda delle Idee Associazione La Locanda delle iDEE

Progetto Sole

Progetto Sole

Podistica Solidarietà

Podistica Solidarietà

 

 

Con il patrocinio e la collaborazione mediatica di:

il Movimento Lento

           Viaggi a piedi e in bicicletta          

        il Movimento Lento     


Pellegrinando

Pellegrinando

 

 

Fornitura di materiali e abbigliamento di:

 Ferrino                            Ferrino                                 




Inoltre collaborano al progetto: