Al passo del cuore e del respiro

Quando sei in auto, sai esattamente a che velocità stai viaggiando. Te lo dice l’ago del tachimetro, sul cruscotto. Schiacci l’acceleratore e in pochi secondi viaggi a 70 km l’ora, e sei una persona che va piano, che rispetta i limiti.

Ma a piedi, o in bici, lo sai quali folli velocità sei in grado di raggiungere? Se ti stai chiedendo che senso ha sapere quanti chilometri l’ora si fanno andando a piedi o sulla due ruote, sappi che è un dato estremamente importante, perché solo così sarai in grado di stimare i tempi di percorrenza, durante un viaggio itinerante, in libertà. È fondamentale conoscere il proprio passo, che può essere più lento o più veloce, ma quello è il passo in base al quale sarai in grado di dosare le energie e di scegliere un viaggio piuttosto che un altro.

  • 3 km l’ora: il passo del cammino. Gli esperti, le tabelle che i tecnici utilizzano per stabilire i tempi di percorrenza dei sentieri, ci dicono che con un passo “normale” si viaggia a circa 3 km l’ora, su terreno pianeggiante. Almeno dieci volte meno dei 30 km l’ora di un’auto che rispetta i limiti in un centro abitato!

  • 6 km l’ora: il passo della corsa. Ma non è detto che tutti viaggiamo così lentamente, a 3 km l’ora. Su asfalto, senza zaino, si veleggia talvolta oltre i 5 km l’ora, ma a 6 il passo è già quello della corsa. Non tutti sono in grado di reggere a lungo una velocità oltre i 5 km l’ora. Quando il cuore inizia a pulsare forte e il respiro si fa affannato, è normale rallentare. Nell’ambito di un viaggio a piedi itinerante è il passo medio che conta, quello calcolato su più ore di cammino. Un passo regolare, come regolare deve essere il respiro e il battito del cuore che lo accompagna.

  • 300 m di dislivello l’ora. Tutto cambia se c’è dislivello. In montagna, a piedi, con salite anche oltre i 1000 metri, le solite tabelle e i tecnici del Club Alpino Italiano prescrivono un tempo di un’ora per un’ascesa di 300 metri. Questo vuol dire che una salita di 1000 metri richiederà circa tre ore di cammino effettivo, indipendentemente dai chilometri.

  • 10-15 km l’ora: la velocità del viaggio in bici. A volte è facile scoprire a quale velocità si procede su una bici con le borse, durante un viaggio. All’ingresso di un centro abitato, i rilevatori di velocità lampeggiano in rosso per i 70 km orari delle auto che ti superano, tutte in palese violazione del codice della strada. Ecco che passi tu, pedalando in scioltezza, e il rilevatore ti ammicca in verde e in controtendenza: stai andando a 13 km orari, nel massimo rispetto della legge! Se è vero che un corridore ciclista è in grado di raggiungere velocità paragonabili a quelle di un’auto, non ti fare illusioni: se vuoi anche contemplare il paesaggio e se hai con te un minimo di bagaglio, puoi permetterti di veleggiare oltre i 20 km orari solo in discesa. In salita, invece, tieni presente che sotto i 6-7 km orari, il rischio è quello di perdere stabilità e finire per terra. Ma, prima che questo succeda, sappi che non è un disonore appoggiare il piede a terra e spingere la bici.

3, 10, 15 chilometri l’ora: velocità risibili, se paragonate a quelle di un’auto, di un treno o a quelle - incommensurabili - di un aereo. Ma la verità è che solo questo è il passo con cui si misura e si conosce il mondo. Questo è il passo con cui si riesce a guardare negli occhi le persone che incontriamo sulla nostra strada, a cogliere i dettagli, sentire i profumi, farci accarezzare dal vento e scaldarci al sole.

Scegli, dunque, un viaggio scandito dal ritmo del cuore e del respiro, adatto al tuo passo.

Camilla Torelli


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