Provenza, profumo di Lavanda

Terre aride e battute dal vento di maestrale, ciottoli calcinati dal sole mediterraneo sotto le viti del Côte-du-Rhône. E, improvvisamente, mentre pedali in scioltezza sotto un cielo blu cristallo, all’orizzonte si stagliano i filari regolari di un campo di lavanda. Blu nel blu, una visione che rasserena lo spirito, che non può che ispirare pensieri positivi, come il profumo, intenso e pulito di quest’erba.

Associazione quasi automatica, quella tra lavanda e Provenza, ma non è sempre stato così. Fino ai primi decenni del XX secolo sulle riarse alture del Midi ondeggiavano al vento spighe di grano, finché il crollo dei prezzi di questa derrata non ha spinto gli agricoltori a puntare su colture più redditizie. Ed è così che la lavanda è diventata il fiore simbolo della regione e tutte o quasi le persiane e le porte dei borghi storici si sono da allora tinte di azzurro, da verdi e marroni che erano.

I filari regolari, gli arbusti tutti uguali e tutti della stessa forma, allineati su campi che si perdono all’orizzonte sono un paesaggio assoluto e irreale. Quello che vedi è probabilmente il “lavandino”, un ibrido tra le due principali specie spontanee di lavanda, la Lavandula officinalis e la Lavandula spica. La prima cresce in montagna, sulle Alpi Marittime e Liguri, fino a 1400 m di quota, ed è la più profumata. La seconda cresce a quote inferiori e ha dimensioni maggiori ma un profumo meno pregiato. Il lavandino somma le qualità delle due specie ed è molto produttivo.

Se hai tempo, fermati a visitare un laboratorio artigianale. Assisterai alla distillazione dell’essenza, che avviene con i tradizionali alambicchi di vetro. Il vapore acqueo, passando attraverso le spighe, ne estrae l’olio. Il calore necessario per produrre il vapore si ottiene bruciando le spighe di una precedente distillazione. Anche per questo l’essenza di lavanda è un prodotto ecologico, che proviene sempre da coltivazioni biologiche.

Questo profumo, così fresco e intenso, ha effetto calmante e rilassante, ed è particolarmente indicato per chi fa attività sportiva. Ma non usarlo puro: bastano quattro o cinque gocce di essenza, che puoi allungare con un cucchiaio di olio di mandorle dolci. Dopo la doccia, un massaggio all’essenza di lavanda attenuerà la stanchezza dovuta allo sforzo fisico.

Altro consiglio per chi viaggia: raccogli un mazzetto di lavanda, chiuso in un sacchetto di tela, manterrà un buon profumo tra i tuoi indumenti nello zaino o nelle borse da bici. E pesa solo pochi grammi.

Camilla Torelli


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