Un hipster in bicicletta

Martijn Doolaard, di professione fotografo freelance, designer e film maker, ha attraversato l’Europa e l’Asia pedalando senza sosta, partendo da Amsterdam, città in cui vive, fino a Singapore. Dodici mesi in sella: un viaggio all’avventura che lo ha portato a percorrere 17.000 chilometri a ritmo lento, ognuno dei quali ricco di lezioni inaspettate, riscoprendo ogni giorno il piacere della fatica.

Ha attraversato più volte in auto l’Europa, ma questa volta ha voluto provare qualcosa di diverso, per riscoprire il contatto con l’ambiente più remoto, di cui la macchina ti priva. Immergendosi nel paesaggio circostante, percependone i suoni, gli odori, lasciando scorrere sulla pelle il clima.

Quando è partito non ha voluto specificare con famigliari e amici i suoi piani per il viaggio, per non essere intrappolato in tempistiche e programmi bensì libero di perdersi nell’inaspettato.
L’itinerario nella sua mente era semplicemente un abbozzo: sapeva solo che da Amsterdam voleva dirigersi verso Est, passando attraverso la Turchia e l’Iran. La Cina era un obiettivo nebuloso, immenso e distante. Una lunga ignota strada da percorrere, la sensazione inebriante di libertà totale.

Pedalando si è trovato ad attraversare panorami molto diversi, dalle innevate vette europee alle giungle umide dell'India e del Sud Est asiatico, passando per territori desertici. Inondato di ospitalità in Turchia e Iran, perso e solo in Kirghizistan, incantato dai riti colorati di fronte all’oceano in Malaysia e Thailandia. Innamorandosi ad ogni sorgere del sole sulla sua tenda, a volte dividendo la strada con altre persone per un paio di giorni. Condividendo la bellezza del viaggiare, aggiungendo intensità ai rapporti ed ai momenti vissuti assieme.

Dopo questo viaggio ha realizzato un libro, One Year on a Bike, una splendida raccolta delle sensazioni provate mediante immagini, e continua a raccontare le sue peregrinazioni a due ruote nel suo blog Espiritu-libre.

Martina Fabbri