Fuga di mezza estate

Le ore di luce sono davvero tante a fine giugno, e stare tutto il giorno al chiuso, in casa o in un ufficio, sembra un delitto, un peccato mortale. Dopo il 21 giugno il sole comincia a perdere terreno rispetto alla notte, lentamente, ma inesorabilmente. Non perdere tempo prezioso! Concediti una fuga dall’asfalto che ribolle e vola verso la natura più selvaggia.

Il nostro consiglio è di approfittare della luce del solstizio d’estate per salire in quota, dove l’aria è più fresca, le acque dei torrenti limpide. Dove non si sente rombo di motori ma milioni di grilli nei prati fioriti.

È la montagna: da quanto tempo non ci vai? Stacca lo zaino dal chiodo e leggi sette buoni motivi per camminare toccando il cielo e le nuvole.

  1. Se ami salire in alto, in Italia hai l’imbarazzo della scelta, tra Alpi e Appennini, la penisola è quasi interamente montuosa. Se volessi camminare sulla montagna italiana senza scendere mai a valle, potresti farlo e ci vorrebbero almeno sei mesi, partendo dall’Aspromonte per arrivare alle Alpi Giulie e a Trieste.
  2. A cavallo tra fine giugno e inizio luglio, il periodo che coincide con il solstizio d’estate è il periodo di maggiore stabilità meteorologica in montagna. La tua vacanza sarà con tutta probabilità benedetta da lunghe giornate terse, sole caldo e notti stellate di cristallina perfezione.
  3. Tra giugno e luglio in montagna la natura si scatena: il tempo per andare a frutto e a seme è poco, e tutto il regno vegetale è in fermento. Dalle erbe dei prati agli arbusti, tutto fiorisce, e con i colori più sgargianti e i profumi più intensi.
  4. San Giovanni cade il 24 di giugno: è il giorno in cui, per tradizione, si sale in alpeggio, dove gli animali trovano pascoli abbondanti e un clima più fresco. Latte, burro, ricotta e formaggio hanno in questa stagione un sapore particolare, grazie alle erbe aromatiche che crescono solo in montagna. E questi prodotti speciali li trovi solo sul posto.
  5. Alpi e Appennini sono attrezzati di splendidi sentieri, ben segnati, corredati da carte topografiche che ti consentono di camminare in autonomia, e con una enorme scelta di itinerari di vari gradi di impegno, dalla passeggiata di fondovalle alla salita alle vette. Il solo Club Alpino Italiano si prende cura di circa 60.000 km di percorsi. Non basta una vita per percorrerli tutti!
  6. Se il tuo viaggio è un viaggio itinerante, e la gita in giornata ti interessa poco, sappi che in Italia esistono storici percorsi a tappe in territori montani: la Grande Traversata delle Alpi in Piemonte (GTA), varie alte vie, sia in Val d’Aosta, sia sulle Dolomiti, i Percorsi Occitani in val Maira, sempre in Piemonte, la Grande Escursione Appenninica (GEA) sull’Appennino toscano, l’Anello dei Monti Sibillini tra Umbria e Marche, l’Alta Via dei Monti Liguri (AVML) e molti altri, tutti segnati e serviti da posti tappa e rifugi.
  7. Un ultimo punto: frequentando la montagna a piedi, contribuisci in modo significativo all’economia locale, troppo spesso in sofferenza. Pensa all’Appennino tormentato dal terremoto; pensa alle valli alpine in costante calo demografico. Il benessere e la sicurezza della pianura dipendono anche dalla salvaguardia degli ambienti montani.

Camilla Torelli


 

E se vuoi avvicinarti agli ambienti speciali di una montagna domestica e rassicurante, che unisce agli scenari naturali anche storia e spiritualità, noi ti suggeriamo un grande cammino: la Via Francigena valica l’Appennino al passo della Cisa, e il tratto da Fidenza a Pontremoli offre scenari naturali meravigliosi in questa stagione: cascate, faggete ombrose fiorite di aglio ursino, prati di erba medica, nutrimento ideale per le vacche rosse e per il più pregiato Parmigiano Reggiano.

Prenota ora il tuo viaggio in Appennino!

Clicca qui per scoprire i dettagli del nostro viaggio a piedi lungo la Via Francigena.