La maestra in bicicletta

Giorgia Lo Giudice è educatrice in una scuola dell’infanzia di Milano. Dal 2008 si è liberata dall’automobile e si sposta solamente in bicicletta. Questa estate aveva voglia di fare un viaggio differente, che fosse anche un percorso interiore, un’occasione per approfondire la conoscenza con se stessa, assieme alla sua compagna inseparabile. “Sono convinta che viaggiare lento sia un altro modo di aprire la mente e trovare un approccio differente su ciò che guardi e vivi, e doni l’occasione di incontrare persone che non incontreresti a bordo di un’auto”.

L’idea iniziale era di raggiungere una capitale europea, ma alla fine ha optato per un primo cicloviaggio tutto italiano, che si è snodato per oltre 2000 chilometri di Penisola, da Milano a Floridia, paesino della provincia di Siracusa, in cui vive Nonna Peppina, di 97 anni.
Dalla ciclovia del Po al saliscendi delle coste dell’Adriatico, e poi e la Ciclovia del Sale, attraverso la riserva dei fenicotteri rosa ed altre meraviglie, dove la ha raggiunta per l’ultima parte del viaggio Eleonora Bucci, sua collega e amica. Infine la Calabria, con le sue amare sorprese, che le hanno costrette a percorrere a ritroso più di cinquanta chilometri e rifugiarsi nel metallo del treno fino alla Sicilia, dove la Statale Orientale Sicula, tra scorci speciali e con il mare sempre sulla sinistra, ha condotto Giorgia al paese natale della sua famiglia.

Prima della partenza ha aperto una pagina per tenere aggiornati gli amici, ma quando RTL ha riportato la sua storia tappa dopo tappa si sono susseguiti messaggi di affetto e offerte di ospitalità. “Si è trasformato in un viaggio di tanti. Era diventato un appuntamento, come quello tra il Piccolo Principe con la Volpe”.
Da qui è nata anche una sorta di responsabilità. In molti si sono identificati in lei e nella sua impresa da ciclista non professionista. “L’avercela fatta, alla fine, è stato accolto come un messaggio di speranza: se credi in qualcosa, nulla vieta che questo si avveri”.

A Floridia ha trovato ad accoglierla tutto il paese, e Nonna Peppina è diventata da subito la nonna di tutti.
Prima del ritorno in Lombardia, ha organizzato e partecipato ad una pedalata in rosa, in collaborazione con il neonato centro antiviolenza del paese: Pink House. “La cosa bella è la consapevolezza che in un paesino così piccolo ci sia quell’amore per la bicicletta che altrove sembra quasi un tabù, che può essere la spinta per fare molto altro. Quando c’è la bici di mezzo, i pensieri pedalano più veloci”.

Infine, Giorgia ed Eleonora sono tornate a scuola, pronte per condividere il viaggio attraverso le bellezze dell’Italia e le tante preziose realtà locali con i bambini, magari organizzando anche una bella pedalata. 

Rivivi le tappe del viaggio di Giorgia

 

Martina Fabbri