Tappa 10 - Da Giano a Gualdo Cattaneo

Oggi giornata leggera, si dorme fino a tardi e alle otto e mezza ci prendiamo il lusso di una visita a Giano. Entriamo in piazza in punta di piedi, con la strana sensazione di entrare nel salotto di qualcuno...

Chiesa di San Michele Arcangelo. Un cartello ci ammonisce che è pericolante. Entriamo. Nella penombra, paramenti sacri immacolati, fiori freschi, un Cristo ligneo dallo sguardo dolcissimo. L'Angelo scintilla in una vetrata incastonata nella pietra scura.

L'abbazia di San Felice compare dietro una svolta, alta sul mare di olivi. Dentro le mura possenti alberga una fresca quiete. Acqua benedetta. Siamo soli in chiesa. Sostiamo a lungo sulle panche. Poi scendiamo nella cripta.

Usciamo nella luce accecante. Il brutto borgo di Bastardo, soffocante, disposto sulla statale, ci ricorda che non siamo in vacanza. Il profumo dei fiori e l'afrore dei cassonetti riscaldati dal sole. Ringraziare. Perdonare. Perdonarsi.
 
Questo è Cammino.

La salita verso Gualdo, dritta su ghiaietta calcarea, sotto il sole delle due. Calore allo stato puro. Ma ci attende, come nel 2007, il sorriso di Graziella e di sua figlia Valentina, ormai cresciuta, amici del Cammino dalla prima ora, all'albergo Villa del Marchese dove ci sembrerà di essere tornati un poco a casa.