CA10 - Tappa 06- Da Biforco a La Verna

Eccoci finalmente alla tappa piu' importante della prima parte del Cammino di Assisi, la 'scalata' dello scoglio di La Verna, in cima al quale sorge l'Eremo dove San Francesco ricevette le stimmate.

Il percorso ci e' stato descritto solo con superlativi: bellissimo e molto impegnativo, per cui lo affrontiamo con un certo timore. Anche perche' a causa dell'errore di ieri abbiamo 'assaggiato' le pendenze non proprio dolci della prima salita.

Ancora una volta ci rendiamo conto di quanto la stanchezza influenzi la percezione della difficolta', e lo stesso percorso che ieri ci ha messo in ginocchio viene superato da tutto il gruppo a passi lenti e regolari.

Dopo un'ora di cammino la boscaglia si apre per farci ammirare ampi scorci del bel paesaggio toscano: di fronte a noi il profilo trapezoidale del Sasso, a ovest un'ampia vallata e un paese, forse Poppi.

Rientrati nella foresta, rimaniamo senza fiato. E' una faggeta piu' bassa rispetto ai boschi del crinale di Camaldoli, ma piu' varia e affascinante, grazie agli enormi massi coperti di muschio che si alternano agli alberi.

E' una foresta fatata, che ci immerge in un'atmosfera mistica in cui sembra di poter incontrare San Francesco alla prossima curva del sentiero.

In un certo senso succede proprio cosi': Giovanni raduna il gruppo prima di arrivare in vista del Santuario, per il gusto di vedere la nostra reazione. Che e' stupita, ammirata, commossa per la soddisfazione di essere arrivati fin qui a piedi, dopo sei giornate di immersione nella natura e nella bellezza.

Saliamo la rampa che conduce alla vecchia porta dell'Eremo, dalla quale entra solo chi arriva a piedi, con la consapevolezza di aver raggiunto una meta importante. Il premio per la nostra fatica sara' la possibilita' di dormire nella vecchia foresteria dell'Eremo, che al crepuscolo, alla partenza dei turisti che lo affollano, diventera' nostro.

E ne faremo buon uso: dopo cena convinciamo Giovanni a raccontarci le origini dell'astio tra pisani e livornesi, che risalgono ai tempi del Conte Ugolino. Alla fine del racconto Giovanni, attore professionista, recita nel piazzale del Santuario il ventitreesimo canto dell'Inferno, in cui il Conte Ugolino piange la morte dei figli.
Un'esperienza indimenticabile, il momento piu' intenso del Cammino.

La Verna, 27 Agosto 2010