CA10 - Tappa 07 - Da La Verna a Caprese Michelangelo

Da oggi il gruppo si riduce: Paola e Alfredo, che hanno viaggiato con noi dalla Romagna, e Francesca, che ci ha accompagnato solo ieri, si svegliano alle cinque per tornare a casa.

I rumori della loro partenza mi svegliano prima del previsto, e decido di visitare nuovamente il Santuario, che immagino deserto.

Quando esco dalla foresteria trovo il piazzale immerso in una nebbia che ne esalta il fascino. Cammino verso la cappella in cui Francesco ricevette le stimmate, incontrando solo un paio di suore e un frate.

Scendo quindi al Sasso Spicco, l'impressionante fenditura nella roccia all'interno della quale e' incastrato un enorme masso, sotto il quale Francesco pregava.

Stamattina Sasso Spicco e' tutto mio, mi siedo sotto il masso cercando di immaginare quell'uomo in preghiera, qui, ottocento anni fa.

Il vento soffia tra i faggi che chiudono la spaccatura, trenta metri piu' in alto, le pareti verticali sono coperte di croci, incise dagli innumerevoli pellegrini che sono passati di qui nei secoli. Le piu' recenti sono tracciate nel muschio che tenta di nascondere le piu' antiche.

In questo momento mi dispiace di non credere nel Dio di Francesco, di non saper pregare. Ma ringrazio comunque il cielo per il grandioso spettacolo cui sto assistendo.

Ritorno alla foresteria del Santuario, un grande, austero stanzone con tredici brande. Il nostro gruppo ne occupa undici, e nelle altre due c'e' una coppia di giovani fidanzati, Alessandra e Claudio. Sono al loro primo giorno di cammino verso Assisi, dove si sposeranno tra una settimana.

Facciamo colazione con loro e li fotografiamo prima della partenza. Sembrano un po' smarriti, nei loro vestiti da trekking intonsi e gli zaini sregolati. Ma come tutti noi troveranno il loro passo, su questo cammino e - gli auguro - anche in quello ben piu' difficile che li aspetta.

Usciamo dalla stessa ripida mulattiera da cui siamo entrati, e camminiamo in gruppo fino all'Eremo della Casella, un piccolo complesso costruito nel cinquecento sulla sommita' di un'altura che si trova di fronte al Sasso della Verna.

Da qui Francesco saluto' per sempre la 'sua' montagna, nel suo ultimo viaggio verso Assisi.
La discesa dall'Eremo e' piacevole ma senza particolari emozioni, ci siamo abituati troppo bene nelle tappe precedenti, e raggiungiamo Caprese, villaggio natale di Michelangelo, tra fiumi di parole.

Oggi siamo ospitati nella canonica di una graziosa chiesa romanica, un edificio che secondo l'ospitaliera che ci accoglie (con modi un po' spicci), risale al quattrocento.

Una parte del gruppo sperimenta una nuova frontiera del viaggio: il gestore della rosticceria dove ceniamo si offre di accompagnare alcuni di noi alla casa di Michelangelo. Il problema e' che il suo mezzo di trasporto e' un furgone con cella frigorifera, all'interno della quale si accomodano, si fa per dire, Carla, Luca, e Giovanni.

Il solerte autista si dimentica di avvisare il malcapitati passeggeri che nella cella non c'e' luce, e solo la lampada frontale che casualmente Luca ha portato con se salva Carla da una crisi di panico.

Caprese Michelangelo, 27 Agosto 2010