Verso Capo Sud

Diario di viaggio via sms

Solitario da Bari a Reggio Calabria. Una linea “quasi retta” tra i monti meridionali. Un mese a piedi senza tappe prefissate per un cammino spontaneo, privo di tecnologia e affidato anche al caso.

Un altro viaggio da solo, dopo la traversata dei Balcani nel 2008, la Francigena del Sud e il Negev nel 2009. Pierluigi Bellavite (ormai lo conoscete) per il 2011 ha scelto l’esplorazione delle montagne più a sud dello stivale, quelle della Calabria, dopo qualche giorno tra Puglia e Basilicata.

Da Bari a Matera, un tratto della costa sabbiosa di Metaponto e Policoro e poi il grande Pollino, e di seguito le Serre, la Sila e l’Aspromonte. La formula di spostamento è la solita già collaudata: poche mappe e nemmeno molto dettagliate, niente Gps, nessun appoggio sul posto, notti in tenda ultraleggera, niente fornello, il cibo quando si trova, tappe lunghe, balzi di 30 o 40 km alla volta.

Macchina fotografica e taccuino per registrare il tutto. A parte i grandi parchi come il Pollino o l’Aspromonte, ci sono altre aree protette che pochi conoscono, dal Parco delle Chiese Rupestri alle solitarie Gole del Raganello. L’arrivo previsto è il 5 o il 6 giugno.

Seguo giorno per giorno l’avanzamento sul terreno, che riserva sempre nuove sorprese: montagne aspre e prive di viandanti, ferrovie abbandonate con caselli riadattati a solitarie masserie, alberi imponenti, lunghi tratti vicino al mare, pale eoliche, cani da pastore, macchie impenetrabili, stradine che paiono non portare da nessuna parte. Eppure, in qualche modo si avanza.

Valentina Scaglia