Autore
LucaGianotti LucaGianotti
Organizzazione
Compagnia dei Cammini
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Profilo di Luca Gianotti

Nato nel 1961 a Modena, laurea in filosofia, guida di trekking da una ventina d’anni, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, in passato ha fondato l’associazione La Boscaglia e ne fu presidente per più di un decennio. Scialpinista di discreto livello, con all’attivo alcune spedizioni alpinistiche importanti tra le quali la traversata del Vatnajokull (Islanda), il più grande ghiacciaio del mondo, e la salita al Khan Tengri (7010 m) in Thien Shan (confine Kazakistan/Kirghizistan). Tra le sue  ”imprese” anche la traversata del deserto del Sahara algerino in mountain bike. Camminatore in tante parti del mondo, dalla Patagonia alla Thailandia, dall’Albania a Capoverde, da Socotra (Yemen) alla Norvegia, anche se ha sempre privilegiato i cammini mediterranei, Grecia, Turchia, Italia del Sud e isole. In Italia ha creato alcuni trekking tra cui il Sentiero Spallanzani nell’Appennino reggiano, di cui ha pubblicato la guida. Accompagna gruppi in Sardegna, Creta, Capo Verde, Majella, Pollino, Murge, Corsica, Gargano, Samos. 

Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Abruzzo, socio Cai Agai, dal 2000.  E' anche socio Gae (Guida ambientale escursionistica) dal 1993.

Gestisce un agriturismo in Abruzzo, il Casale e Crete (www.casalelecrete.it). Qui organizza trekking con gli asini, il primo in Italia ad aver proposto la formula francese del trekking in autonomia, senza guida.

Ultima sua camminata è il CamminaCreta, la traversata di quest’isola per 500 km, per valorizzare un cammino che può diventare cammino europeo.

Per conoscere meglio Luca Gianotti potete leggere qualche sua intervista sul web:

- intervista di Davide Sapienza a Luca Gianotti sul sito Alpinia.net

- cinque domande a Luca Gianotti dal blog di Ediciclo 

Si dedica all'approfondimento dei temi del camminare come terapia, e tiene corsi di camminate consapevoli. I suoi nuovi progetti sono il Cammino Profondo, o Deep Walking (www.camminoprofondo.it), e BimboTrek (http://bimbotrek.boscaglia.it). E’ tra gli organizzatori del Festival del camminare “Passoparola”. 

Dopo 9 anni di pubblicazioni del "CamminareInforma", Luca Gianotti pubblica ora una nuova newsletter, "il cammino". E' un quindicinale gratuito, on line, che continua sulla stessa strada. Quella di parlare di camminare, di viaggi a piedi,  raccontando tutto quello che gira intorno a questo mondo, i siti interessanti, i libri appena usciti, le camminate-evento, le storie di chi cammina per passione o per professione. E parlare anche di stili di vita,  di solidarietà, di difesa della natura, di benessere, di decrescita.

Camminare è anche terapeutico, camminare è meditazione, camminare è cercare armonia in noi e negli altri. Di tutto questo parla la newsltter di Luca Gianotti. Per iscriversi, e riceverla regolarmente: http://www.deepwalking.org/cammino/subscribe.htm 

Articoli

CamminaCreta: motivazioni ed impegni

MOTIVAZIONI DEL VIAGGIO - Cosa mi ha spinto a organizzare il CamminaCreta? Prima di tutto ci sono i motivi pubblici: contribuire al rilancio dell'E4 a Creta, raccontandolo in tutti i suoi aspetti, dalla vita a Creta alla traccia gps del percorso. Ma voglio anche raccontarvi qualcosa delle mie motivazioni personali […]

Camminare per la Pace

Non so se vi ricorda qualcosa la data del 15 febbraio 2003. Gli Stati Uniti stavano per invadere l’Iraq, e il mondo si mise in cammino. Erano state più di seicento le città in tutto il mondo dove, sabato 15 febbraio, si sono svolte manifestazioni pacifiche contro la guerra e sono state più di 110 milioni le persone che vi hanno preso parte. […]

25 anni di Trekking

Il mio primo viaggio a piedi fu la Grand Randonnée in Corsica. Quando iniziai a camminare, non a camminare […]

Il Cammino Profondo, di Luca Gianotti

Qualche anno fa lessi per la prima volta questa frase:

“Meditazione camminata […]

Pagine di diario

Preparativi

 […]

Il 15 Ottobre parto per Creta. E’ ora di fare il punto del viaggio. Mi piace l’idea di camminare per circa 40 giorni, prima accompagnando un gruppo Boscaglia, poi in parte sarò solo, in parte avrò il mio caro amico Stelios a camminare con me, in parte avrò incontri e piccolo tratti di cammino insieme ad altre persone che vivono sull’isola, come la coppia scozzese che alleva asini, o le donne italiane che si sono trasferite a Creta e hanno un’associazione che aiuta i bambini svantaggiati a fare vacanze gratuite, in collaborazione con SOS Children.<br/><br/> Poi per una settimana mi raggiungerà dall’Italia Matteo di Torino, un amico che di professione è fotografo, camminerà, fotograferà, filmerà il cammino e gli incontri. Mi piace questo alternare momenti di solitudine con momenti di condivisione.<br/><br/> Sto organizzando il mio zaino. Porterò il sacco a pelo, perchè ho intenzione di dormire anche all’aperto, quando il tempo lo permetterà. O in rifugi d’emergenza: ci sono ricoveri di pastori in cui infilarsi.<br/><br/> Qualche volta spero in qualche ospitalità gratuita, sono iscritto al Couchsurfing ma sul percorso non vive quasi nessuno che offre divani. <br/><br/> Ma nei villaggi confido ogni tanto nell’antica ospitalità tradizionale. Ogni qualche giorno mi concederò una bella doccia, un letto e una cena in taverna. Altre volte mangerò in modo semplice, nei kafenion un’insalata di paese non si nega a nessuno, e con le insalate greche ci posso tranquillamente vivere. <br/><br/> Non mi porterò scorte, nè fornellino. Qualche barretta d’emergenza. Pane, olive e formaggio si trovano in tutti i villaggi.<br/><br/> Non porterò la tenda, perchè pesa troppo. Rischerò. Se in montagna farà tempesta, camminerò fino a trovare un riparo, sono pronto a fare  anche 12 ore di cammino consecutive.<br/><br/> Porterò la giacca a vento pesante, i guanti, e il berretto di lana. Ma anche il costume da bagno, perchè a livello del mare l’aria sarà ancora tiepida e l’acqua pure.<br/><br/> Nello zaino avrò anche un po’ di strumentazione tecnologica: il Gps, per mappare tutto l’itinerario, batterie ricaricabili, carica batterie, foto e video camera, netbook per scrivere e inviare foto, registratore per prendere appunti. Come potete capire, questa parte del bagaglio è un bel peso! <br/><br/> Lascerò tre borse di rifornimenti lungo il percorso, a Kastelli, Askifou e Agia Roumeli. Così potrò cambiare il vestiario, lasciare le cose che non mi servono più e spedirle man mano a Chiania.<br/><br/> Nelle borse metterò anche le attrezzature che Patagonia e Scarpa mi hanno dato come contributo al viaggio. Sono giacce a vento, pile Regulator, zaini Osprey e scarponi da montagna che le due aziende hanno messo a disposizione non per me, ma perchè io possa donarle a persone che stanno facendo buone azioni per l’ambiente di Creta, giovani che si battono per la conservazione della natura, insomma un piccolo contributo di cui mi faccio latore.<br/><br/> Partirò con un programma di massima, ma terrò un margine di incertezza per sentirmi libero. Sarò collegato con chi vorrà raggiungermi, grazie a una chiavetta internet e leggerò i messaggi che le persone vorranno inviarmi. </div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/2010-10-15-prodromo-si-puo-fare-camminando/">Prodromo: si può fare camminando?</a></h3> <p>Domani si parte! Per il Prodromo. Cos’è un prodromo? Guardiamo l’etimologia: PRODROMO = dal greco Prodromos precursore , composto da PRO avanti e DROMO corsa. Fatto che precorre, precede un altro.<br/>  Si può fare un Prodromo  non di corsa, ma camminando? Credo di sì! Quello che farò io sarà proprio questo, un Prodromo al CamminaCreta. <a href="/it/resource/stage/23/2010-10-15-prodromo-si-puo-fare-camminando/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-i/">Prodromo - Giorno I</a></h3> <p/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-i/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-ii-da-katsiveli-agios-ioannis/">Prodromo - Giorno II</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-ii-da-katsiveli-agios-ioannis/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-iii-da-agios-ioannis-agia-roum/">Prodromo - Giorno III</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-iii-da-agios-ioannis-agia-roum/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-iv/">Prodromo - Giorno IV</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-iv/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-v/">Prodromo - Giorno V</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-giorno-v/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/prodromo-giorno-vi/">Prodromo - Giorno VI</a></h3> <div><p> <meta content="text/html; charset=ISO-8859-1" http-equiv="content-type"/> <a href="/it/resource/stage/23/prodromo-giorno-vi/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><title/><h3 style="text-align: center;"><strong/></h3></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/2010-10-22-prodromo-giorno-vii/">Prodromo - Giorno VII</a></h3> <div><p> <meta content="text/html; charset=ISO-8859-1" http-equiv="content-type"/> <a href="/it/resource/stage/23/2010-10-22-prodromo-giorno-vii/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><title/><h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-motivazioni-ed-impegni/">CamminaCreta - motivazioni ed impegni</a></h3> <p><strong/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-motivazioni-ed-impegni/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa01/">CamminaCreta - Tappa01</a></h3> <div><p> <meta content="text/html; charset=ISO-8859-1" http-equiv="content-type"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa01/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><title/><h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa02/">CamminaCreta - Tappa02</a></h3> <div><p>  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa02/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> <h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa03/">CamminaCreta - Tappa03</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa03/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa04/">CamminaCreta - Tappa04</a></h3> <div><p style="text-align: left;">  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa04/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> <h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa05/">CamminaCreta - Tappa05</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa05/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/2010-10-31-camminacreta-tappa06/">CamminaCreta - Tappa06</a></h3> <div><p style="text-align: center;">  <a href="/it/resource/stage/23/2010-10-31-camminacreta-tappa06/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> <h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/2010-11-01-camminacreta-tappa07/">CamminaCreta - Tappa07</a></h3> <div><p style="text-align: center;">  <a href="/it/resource/stage/23/2010-11-01-camminacreta-tappa07/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><h3><strong/></h3></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa08/">CamminaCreta - Tappa08</a></h3> <div><p style="text-align: center;"> <meta content="text/html; charset=ISO-8859-1" http-equiv="content-type"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa08/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><title/><strong/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa09/">CamminaCreta - Tappa09</a></h3> <div><p>  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa09/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa10/">CamminaCreta - Tappa10</a></h3> <div><p>  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa10/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> <h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa11/">CamminaCreta - Tappa11</a></h3> <div><p>  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa11/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> <h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa12/">CamminaCreta - Tappa12</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa12/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa13/">CamminaCreta - Tappa13</a></h3> <h3 style="text-align: center;"/> <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa13/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa14/">CamminaCreta - Tappa14</a></h3> <div><p>  <a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa14/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p><h3 style="text-align: center;"/></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa15/">CamminaCreta - Tappa15</a></h3> <div><p> <meta content="text/html; 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In questo momento siamo in viaggio verso Maratea, dove inizieremo a camminare oggi stesso.</p> <p>Essendo un viaggio inedito, partiamo con tende e fornellini, perché non sappiamo la lunghezza delle tappe, il progetto di cammino è ambizioso, dovremo camminare molte ore per arrivare in 7 giorni sull’altro lato, per cui tenda e viveri ci serviranno per fermarci a dormire tutte le volte che saremo stanchi, anche se siamo lontani da paesi. Poi la speranza è di trovare ogni 2-3 giorni un alberghetto, un agriturismo, un b&b dove farci una doccia e dormire in un letto. Negli anni successivi questo viaggio diventerà più strutturato, più organizzato, ma anche così, nella sua versione esplorativa, ha un grande fascino.</p> <p>Il gruppo è composto da persone provenienti tutte dal centro nord. Mi aspettavo che nel gruppo ci fosse qualcuno con antiche origini lucane che scegliesse questo viaggio per vedere con occhio inedito la sua regione di provenienza, ma guardando i luoghi di nascita dei miei compagni di avventura, vedo che sotto Roma e Pescara non  c’è nessuno. Peccato, sarebbe stato bello camminare con un uomo o una donna di origini lucane, è sempre bello quando in un gruppo ci sono persone che tornano sui luoghi d’origine. La Basilicata esiste, ma i lucani dove sono?</p> <p>Continuando a guardare la composizione del gruppo, ci sono 8 donne e 7 uomini. Bene equilibrato dunque. Durante il mio viaggio a Nord per presentare il mio libro sull’arte del camminare ogni serata si è avvicinato uno di loro, per conoscermi, per vedere che faccia aveva la guida e se meritava fiducia, insomma visto che andavo nelle loro città un’annusatina me l’hanno data.</p> <p>Ma il viaggio non deve diventare una corsa contro il tempo, anche se le tappe sono lunghe vogliamo prendercela comoda, dedicare tutto il tempo che serve all’incontro con persone e luoghi, per conoscere storie, e se riusciremo a collegarci, per raccontarle anche a voi.</p> <p>Secondo me questo viaggio è composto da 3 parti, la salita dalla costa alla montagna, il tratto dei monti del Pollino, e la discesa verso l’altra costa passando dai paesi di origine arberesh, che ancora parlano l’albanese antico. Storie di una cultura e una lingua arrivate da lontano nei tempi antichi, storie di confine, visto che cammineremo tra Basilicata e Calabria, storie di pastori e di lupi quando staremo in montagna.  </p> <p>Il Pollino lo conosco da una vita, ho iniziato a perdermi su questi monti quando ero ragazzo. Spero di poter incontrare qualche pastore amico, c’è una famiglia in particolare dove in passato mi sono fermato alcune volte con gruppi, chissà se vivono ancora in quella fattoria sperduta?</p> <p>Domande, per ora. Le risposte arriveranno.</p> <p>E’ tempo di partire.</p> <p><strong>Luca Gianotti</strong></p> <p> </p> <p><img style="float: right;" src="http://www.movimentolento.it/static/uploads/www.movimentolento.it/diari_di_viaggio/mara.jpg" alt="" width="165" height="240"/>...è arrivata l'ora di partire,non so perchè ma il cuore mi palpita <br/>niente ferri con me ma un peso inusuale<br/> niente paranoia da dislivello ma solo un lungo costante cammino<br/> niente tempi da rispettare, solo il proprio orologio  biologico e le necessità del gruppo<br/> niente montagne eclatanti, nè Dolomiti nè Nepal, ma paesaggi nuovi, minori.<br/><br/> Mi auguro di essere degna dei miei compagni<br/> felice di  non conoscere nessuno e di non avere ancora capito dove vado<br/> ogni cammino ha in sè un tocco divino<br/> ed io non mi sento mai sola,<br/> io sono sempre almeno in due.<br/><br/> E poi parto con la storia di Shackleton nel cuore perchè:<br/> "Le difficoltà sono solo cose da superare, dopotutto".<br/><br/> Grazie a Reny per avermi presentata a questa avventura!</p> <p><strong>Mara Cavedon</strong></p> <p><iframe style="border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-28-ba-01-siamo-partiti%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-05-27-ba-00-siamo-partiti/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-05-28-ba-01-da-maratea-al-fiume-noce/">BA - 01 - Da Maratea al fiume Noce</a></h3> <p>GIORNO 1<br/> Da Maratea al fiume Noce ma non per la via più breve, anzi! Abbiamo camminato 20 km, partendo alle 13, dopo un tuffo al mare, bene augurale del viaggio. Salire a Maratea paese è già piuttosto faticoso, sono 300 metri di dislivello su scalette e gradini, il paese vecchio è piacevole, vicoli stretti, silenzio totale. <a href="/it/resource/stage/42/2011-05-28-ba-01-da-maratea-al-fiume-noce/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-05-29-ba-02-dal-fiume-noce-laino-borgo/">Ba - 02 - Dal fiume Noce a Laino Borgo</a></h3> <p>Giorno 2<br/>27 chilometri, con un dislivello di 1000 in salita e 1000 in discesa, parlano da soli. Fanno immaginare la fatica di tutti, ancora poco allenati a portare zaini così pesanti e a camminare così tanti passi. <br/> Ma la riflessione che voglio fare oggi è un'altra. Riguarda le dinamiche tra le persone che diventano giorno dopo giorno gruppo. <a href="/it/resource/stage/42/2011-05-29-ba-02-dal-fiume-noce-laino-borgo/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-05-30-ba-03-da-campotenese-ai-piani-di-vacqua/">Ba - 03 - Da Campotenese ai Piani di Vacquarro</a></h3> <div><p><strong>Giorno 3</strong><br/> Scusate se non riusciamo a mandare il diario con regolarità, ma è un problema di linea, quasi sempre assente!<br/> Con il ritmo che il passo ti permette siamo arrivati nel parco vero e proprio.<br/> Dopo tanta civiltà finalmente la natura: noi e lei, soli, a misurarci con le nostre forze, con la nostra volontà, con il nostro saper riconoscere i nostri limiti umani. Questo mi dà il camminare, togliermi addosso quel senso di onnipotenza, di sicurezza e rimanere con me stessa e quello che sò fare, quello che l'esperienza mi ha dato. Consapevolezza è per me la chiave di tutto.  Come una lumachina mi porto la casetta sulle spalle, quello che trasporto sono le mie uniche certezze, tutto il resto è da scoprire, con l'attenzione.<br/> Dopo tanto camminare oggi siamo immersi nella natura, boschi, ruscelli, il canto degli uccelli.<br/> E poi da lasciarti senza fiato un bosco di faggi:  il profumo ti entra nel cuore, la luce che filtra tra le tenere foglie nuove ti lenisce l'anima. Piano piano il gruppo ammutolisce, senza neanche sapere perchè, il rumore dei nostri piedi  sul fondo scricchiolante è come un canto, e tutti in silenzio rimaniamo ad ascoltare questa sinfonia che stiamo eseguendo.<br/> Ringrazio per questo, per tutta questa bellezza che ci è stata lasciata in uso, e che noi dovremo tramandare, affinchè ancora la musica riesca a circolare nelle vene di chi sarà dopo di noi.<br/><strong> Paola</strong><br/><br/> Nel cuore del cammino, nel cuore di passione tenera e selvaggia di questa terra. Pur nella fatica di sentieri e non-sentieri in salita in un bosco dalle mille direzioni, nel silenzio potente lo sentiamo battere questo cuore. Ognuno di certo sentirà diversi respiri, ritmi alterni, nostalgie lontane e inspiegabili.<br/> Distese di fiori in perfetto accordo cromatico in una cornice di montagne che si svelano man mano. Immagini che accordano lo sguardo con una pacificazione attesa che pure sa di meraviglia. Saliamo e salire è soddisfazione dura che chiede fiato e pazienza, pensieri affidati e corpo inconsistente. Diciamo che ci si prova ...<br/> Ma la magia è la trasformazione, del mondo intorno e di quello che troviamo nei luoghi bui e spigolosi del nostro esistere: niente si ferma, forse davvevo bisogna perdersi per riuuscire a ritrovarsi. <br/> Al calore del fuoco acceso stringiamo le nostre sensazioni, fondendole in semplicità, quello dello stare insieme con l'idea piccola ma grandiosa dell'appartenere ad una storia immens: ci siamo anche noi qui, ed è bello saperlo, un'orma, un istante irripetibile. Non siamo roccia, siamo un passaggio mirabile.<br/> Fredda poi la notte nei sacchi a pelo, chi scrive, confermats la propria impossibile convivenza con la tenda, ha dormito sotto stelle infinite, a guardare il fuoco generosamente ravvivato dal selvatico ma col dono di occhi sorridenti compagno di cammino votato al sacrificio. Beh, freddo e veglia interminabile ma non neghiamo pure un certo fascino. Se è per una notte ...<br/><strong> Valeria</strong><br/><br/> Il terzo giorno meglio non esagerare. Perchè è il giorno delle possibili crisi, quindi abbiamo camminato circa 12 km, anche se di montagna, e con dislivello di 800 metri in salita. Arrivati ai Piani di Ruggio il rifugio De Gasperi era chiuso, per cui abbiamo proseguito fino ai Piani di Vacquarro, dove abbiamo montato le tende vicino al torrente, e abbiamo cucinato insieme intorno al fuoco. <br/> I sentieri non sono segnati, questo è il bello del Pollino. Il Pollino resiste. E' rimasto una delle ultime wilderness in Italia, mi ricordo le prime volte che venni, quasi 30 anni fa, e pochissimo è cambiato. Il fatto che anche in quota i sentieri non siano segnati, e spesso non ci siano sentieri, è un grosso spaesamento per alcuni del gruppo, abituati ai sentieri ben segnati delle Alpi. Il sentiero da sicurezza. Ma senza sentiero c'è più libertà. Libertà e sicurezza, due valori che spesso si contrappongono, ai nostri giorni. Spesso si sacrifica la libertà alla sicurezza. Un bel sentero è una bella garanzia contro la paura di perdersi, ma un territorio senza sentieri ci fa sentire liberi, e la libertà consente di crescere. Se siamo liberi possiamo anche perderci, ma poi ogni volta che ci ritroviamo, cresciamo un po'. <br/> Il Pollino resiste, viva il Pollino e la sua libertà!<br/><strong> Luca</strong><br/><br/> Sento che ciò che attendevo è arrivato, lo sapevo ma non quando, questa era un'incognita. E invece ecco la magia. La magia è questo paesaggio che ti prende un poco alla volta ma poi arrivati alla piana si insinua violentemente. Tutto è natura, io stessa mi sento fusa con questa magnificenza. Le parole non servono, e le descrizioni risultano troppo sommarie e banali. Ma la magia grande è per me la costruzione del ns campo, vicino al fiume. Lì si affievolisce la magia della natura e inizia quella vera del gruppo. Il gruppo diventa energia che cresce forte dalla condivisione della pasta, dal calore del fuoco, dai canti.  Inizia il mio spettacolino del terzo giorno, si intitola: "canto dei pastori erranti della Lucania". Le voci diventano coro, il coro voce nella natura. C'è una stellata commovente, spero nessuno si accorga dei miei occhi velati. E' mia e intima. Guardo il cielo e questo pensiero si parde tra la miriade di luci, si questa preghiera di amore è per te. Entro felice nella mia tende, stasera mi ospita Quirino. <br/><strong> Mara</strong></p> <p><iframe style="border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-30-ba-03-da-campotenese-ai-piani-di-vacqua%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-05-30-ba-03-da-campotenese-ai-piani-di-vacqua/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-05-31-ba-04-dai-piani-di-vacquarro-al-piano-d/">Ba - 04 - Dai Piani di Vacquarro al Piano di Iumento</a></h3> <div><p><strong>Giorno 4</strong><br/> Tra i due piani, si passa per la montagna, il cuore del Pollino, uno dei cuori della Basilicata. Il cuore oggi batte bene, siamo al quarto giorno e si comincia a camminare leggeri. Siamo saliti ai pini loricati, è sempre emozionante incontrare questi alberi potenti, imperiosi e tristi. Tristi perchè sembrano residui di un tempo antico. Gente vecchia. Però saggi, gli alberi con la corazza. <br/> Oggi abbiamo incontrato alcuni escursionisti. Un gruppetto di tedeschi, una coppia lazial-sudtirolese, e un simpatico signore che da Taranto è venuto a vivere qui, per stare sotto la montagna. Ci ha dato la notizia del voto alle amministrative, e Stefano dalla gioia lo ha abbracciato, lui ha ricambiato felice. <br/> La Serra di Crispo è una montagna di rocce, pini loricati, pareti strapiombanti, fioriture colorate, una delle più belle del Pollino.<br/> A cena ci erano rimasti negli zaini solo quattro pacchi di pasta biodinamica, olio e sale. Ma la terra della Basilicata è generosa: abbiamo raccolto lungo il cammino funghi, ortiche e spinaci selvatici, conosciuti anche come orapi, o buonenrico (Agostino dice che in Trentino sono conosciuti come " comedole"). Alla fine la cena è ricca!<br/> Mentre cerco di dormire, un allocco lancia il suo grido, e lo ripete sempre più vicino a me, che sono nel bosco di faggio lontano dagli altri, che hanno scelto di dormire sul prato.  L'allocco, con il suo verso non può non spaventare, o almeno far provare un piccolo brivido, a chi lo ascolta in un bosco silenzioso di notte. Un grido lungo, poi una nota tremula, poi un grido corto.<br/><strong> Luca</strong><br/><br/> Immersi in una natura che è pienezza e forza eppure accoglie come una grande madre, cominciamo in qualche modo ad andare in profondità, la montagna ora curva morbida ed erbosa, ora più netta e spoglia ci sta intorno in un esplodere di paesaggi mozzafiato.<br/> Saliamo ad incontrare il simbolo di questa terra, il pino loricato, albero scarno, a contarstare la lussureggiante vegetazione è forse l'essenza, segno della caducità, zpettro dell'esistenza: la domanda è cosa rimarrà e i massi di pietre disseminati e i tronchi antichi, spesso contorti, sembrano essere la risposta. Sembra essere un luogo di sopravvissuti, come a monito di un futuro neppure troppo fantasioso; eppure a soffermarsi con lo sguardo dentro al silenzio di quanto ci preesisteva e ci sopravvivrà ci si sente là dove dovevamo essere, la quiete e la lontananza di tutto ciò che solitamente ci riempie a vuoto la vita a scendere su di noi in strati pacifici.<br/> Camminiamo, meno fatica forse, siamo davvero dentro al cammino, lo zaino pesante è la parte più visibile di vita che ci portiamo appresso, indispensabile. E di cosa avremmo bisogno, in fondo?<br/> L'occasione ha prodotto casualmente (o forse no?) un gruppo composito, del qule è bello osservare il valore nella diversità: bello completarsi senza pretendere nulla, senza un prima e un dopo, stando però gli uni nei passi degli altri riconoscendone il privilegio che forse rimarrà ben oltre ad accompagnarci nell'andare.<br/><strong> Valeria</strong></p> <p><strong> </strong>Svegliarsi nella natura con le tende intrise di umidità, con i sbadigli del mattino, col sole che sorge e illumina il Pollino, con l'acqua che scorre, con il sorriso dei primi svegli...tutto è parte sacra di questo cammino, Mi piace quando Luca a chi vuole ci fa fare Qui Kong,  ho come la parcezione che il respiro entri a congiungere il mio corpo dentro con il corpo della madre terra fuori. Sto bene, il cammino inizia, in salita per arrivare alla piana e al simbolo del Parco. Il pino loricato impressiona tutti, ti vien voglia di abbracciare quelle braccia secche protese. Saliamo alla vetta, montagne a 360° e in lontananza il ns arrivo...un lembo di mare, che sussulto pensare allo Ionio. Poi ancora in cammino e dopo il casino toscano si decide di proseguire. All'ultimo tratto non reggo più, quando arrivano le 6 di sera sento che le mie membra hanno bisogno di riposo. E' un riposo fisico quello al quale aneliamo tutti, il riposo da lavoro o dalla propria vita quotidiana è già da molto tempo fuori di noi. Mi sembra di essere in viaggio da sempre, forse è questo il segreto? Nelle montagne mi sento a mio agio, riconoscono il mio essere semplice e mi inchino alla loro maestosità. "Great things are done when men and women meet Mountain"(William Blake). Si Gianiboy il mio pensiero qui è per te.<br/><strong> Mara</strong></p> <p><iframe style="border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-31-ba-04-dai-piani-di-vacquarro-al-piano-d%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-05-31-ba-04-dai-piani-di-vacquarro-al-piano-d/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-06-01-ba-05-dal-piano-di-iumento-casa-del-con/">Ba - 05 - Dal Piano di Iumento a Casa del Conte</a></h3> <div><p><strong>Giorno 5</strong></p> <p>Oggi siamo usciti dal Pollino, ma dopo una camminata ancora tutta di montagna, tra boschi di faggio e radure verdissime o colorate di fiori, compresa la salita alla Falconara, una di queste timpe, forse la più bella, che anche se con quote modeste,  è montagna calcarea di pareti verticali. </p> <p>Abbiamo camminato solo 12,8 km , fino a Terranova. Ma poi ci siamo spostati di 5 km a Casa del Conte,  dove ora siamo ospiti dell'agriturismo "Giardino degli dei".  La famiglia dei gestori è molto accogliente, Giuseppe, la moglie Maria e il figlio Salvatore hanno questa bella struttura sotto la montagna, e la loro gentilezza e attenzione all'ospite è quello che ci si aspetta da una terra come questa.<br/> Agostino ha una bandiera contro la privatizzazione dell'acqua sul suo zaino, e anche la notizia che tutti i referendum sono  stati ammessi crea buon umore nel gruppo. Purtroppo non riusciamo molto ad essere in contatto con il mondo, solo veloci e fugaci collegamenti a internet per mandare on line il diario. Da una parte è un peccato, è bello questo camminare collegati con i lettori che ci seguono. Ma dall'altra è molto più di presenza mentale in questo modo. Senza linea telefonica si è molto di più nel qui e ora. Ora siamo qui, a Casa del Conte, ad aspettar la cena, e a pensare ognuno alle proprie faccende "domestiche", fare il bucato,  scrivere,  rivedere le mappe, farsi belli per la cena.  <br/> Sono contento perchè il gruppo ha subito la trasformazione positiva che di solito avviene dopo circa tre giorni. Molte meno ansie, meno preoccupazioni, la pioggia di oggi non ci ha tolto il buon umore, e neanche il ripido tratto fuori sentiero in discesa su roccia e sassi. Tutti hanno volti più distesi, questo è il potere del cammino.<br/> Mi sembra che tutti, seppur in modo diverso, si rendano conto del valore del cammino, che non è solo divertimento e gioia, ma è anche crescita interiore e costruzione di pace.<br/> Stasera, dopo una cena finalmente lucana (antipasti con i famosi peperoni cruschi, il ciambotto, le melanzane grigliate, salumi, formaggio, ricotta, verdure ripassate, e poi i fusilli fatti in casa come primo, e al secondo mi sono accontentato di un po' di verdura e ottime patate arrosto!), durante la cena, dicevo, ecco la sorpresa, alcuni ragazzi del tavolo di fianco sono musicisti di un gruppo popolare di Terranova (Gruppo Suoni), e ci hanno suonato con organetto e tamburello alcune tarantelle e pizziche, mentre molti di noi ballavano. Come sia finita la serata purtroppo non lo so, sono andato a letto abbastanza presto, come spesso mi capita quando faccio la guida, vado a letto per primo e mi sveglio per primo. <br/><strong> Luca</strong></p> <p><strong> </strong>Imparo che la pioggia è un male circoscritto, in fin dei conti è solo acqua. Le ginestre sono talmente gialle che dorano tutto il grigiore del paesaggio tipico di quando piove.  Leggo che il pino loricato in dialetto si dice "pioca" che significa luce. I pezzettini di pioca non erano nè vendibili nè barattabili con nessuna altra cosa al mondo. Si potevano solo donare perchè la luce non si vende! Mi concentro su questi contrasti di luce gialla e di verde. I dolori fisici a tratti non li sento. Dormiamo in un B&B chiamato "I giardini degli dei"...strano come tutto coincida. Il cibo è davvero nettare dopo due serate di pasta con gli orapi raccolti da noi! Si fa la doccia e tento l'operazione di togliere le calze che si sono incarnite con la pelle. Brucia ma da anche sollievo, all'indomani dovrò ripetere la fasciatura. Mi conforto nel vedere che quasi tutti i compagni di viaggio hanno lo stesso problema, chi più chi meno. Il gruppo musicale "Suoni" ci intrattiene, ma non è programmato, è un regalo. Balliamo la tarantella così alla nostra maniera. E' questo uno degli aspetti che cercavamo nel nostro cammino: la condivisione con la popolazione locale, con le loro tradizioni, la loro musica...ciò che ci stupisce piacevolmente è la naturalezza con la quale ci accolgono. Quante volte mi dimentico di essere così per fretta o perchè la vita ti restringe i tempi e le visuali. In questo viaggio mi si allarga la vista e il cuore ad ogni passo.<br/><strong> Mara</strong></p> <p><iframe style="border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-01-ba-05-dal-piano-di-iumento-casa-del-con%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-06-01-ba-05-dal-piano-di-iumento-casa-del-con/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-06-02-ba-06-da-casa-del-conte-s-costantino-al/">Ba - 06 - Da Casa del Conte a S. Costantino Albanese</a></h3> <div><p><strong>Giorno 6</strong><br/> Una considerazione sull'attualità dei referendum non posso non farla. La Basilicata è acqua, la Basilicata è  una crosta di terra con tanti fori da cui escono piscioletti d'acqua, mentre camminiamo siamo circondati da fiumi, sorgenti, fontane, e rivoletti d'acqua sul sentiero. Come si fa a pensare che quest'acqua venga privatizzata? Un bene di tutti, un bene di nessuno. L'acqua non è di nessuno, l'acqua è della natura. L'acqua è a disposizione nostra ma anche dei nostri figli e nipoti. Chissà, un tempo doveva essere così anche per la terra, finchè nel mondo c'era solo la pastorizia, poi arrivò l'agricoltura e la terra fu privatizzata. E in nome di questo quante guerre, quanti conflitti, si sarebbero potuti evitare. Ora si vuole fare lo stesso con l'acqua, il mio appello è  a tutti quelli che ci leggono, e se sono camminatori già lo sanno, proviamoci, a fermare questo delitto contro l'umanità, il nostro voto al referendum del 12 giugno questa volta conta davvero!<br/> Giuseppe, il gestore del Giardino degli dei, ci ha raccontato che pochi giorni fa ha incontrato sulla strada un gruppetto di persone che spingevano un  carrello o un passeggino carico di bagagli, con la scritta "Basilicata coast to coast". Sta dunque diffondendosi l'idea di caminare questa regione da coasta a costa, anche nei modi più originali, su asfalto spingendo un carrello è uno di questi. Ben venga. Ben venga per la Basilicata, bravo Rocco Papaleo. Mi auguro che il Basilicata coast to coast diventi un classico, un viaggio a piedi per tutti, con il pregio in più che ognuno può inventarsi il suo coast to coast, nel nord, nel centro o nel sud della Basilicata, per sentieri o su asfalto, ecc. Il nostro, da perfezionare nei prossimi anni, diventerà un cammino speciale! <br/> Oggi altro incontro bellissimo: era ora di pranzo, stavamo cercando un posto per mangiarci il panino, quando ecco che sentiamo il suono di una zampogna. Una casetta di montagna, sopra San Costantino Albanese.  Un ragazzo la zampogna, un altro il tamburello. Ci avviciniamo, e troviamo un gruppo di amici che festeggia la festa del 2 giugno. Ci offrono il loro vino, e poi anche la carne alla griglia, e altre cose buone, è bello parlare con loro, loro incuriositi dal nostro viaggio, noi incuriositi dalla loro cultura arberesh.<br/> A San Costantino dovevamo proseguire per San Paolo Albanese, ma tutto ci trattiene qui: i ragazzi che ci invitano a restare; la notizia che a San Paolo non solo non c'è albergo, e poco importava, ma non c'è neanche ristorante o trattoria; la visita del museo di cultura arberesh; un confronto nel gruppo sulle motivazioni di ognuno; l'assessore che ci cerca un posto dove dormire e il parroco di rito bizantino che ci apre la canonica del santuario, dove dormiamo per terra.<br/><strong> Luca</strong><br/><br/><strong>E CHIAMALE EMOZIONI</strong>                        <br/> Cosa dire di questo incredibile viaggio nella Basilicata più selvaggia e genuina, partiti da un mar Tirreno caldo e soleggiato e da un cristo che ci voleva benedire a tutti i costi, pastori ,gente affacciata ai balconi, gente che comunque ti vuole conoscere, il da dove venite è d' oobbligo e cosa ci portate qui in Basilicata? Spazi enormi completamente incontaminati musicisti incontrati quasi per caso, ma non è un caso è soltanto il libro aperto che basta solo aver voglia di leggere, Gli amici che  hanno intrapreso questo viaggio sono amici veri e sinceri, le fatiche dei primi giorni già svaniscono ai giorni successivi, quelli che prima avevano delle difficoltà ora battono il passo anche ai più dotati. Dormire sotto le stelle o sotto un bosco di faggi ormai è la cosa più naturale del mondo, farci una pasta con spinaci di montagna e funghi vesce ormai mangiamo come nella migliore ristorazione, amare queste montagne viene spontaneo come amarci fra di noi. Vedere Alessandra ed Antonio che si abbracciano prima della partenza con gli zaini, Anna e Claudia che si tengono per mano lungo il sentiero quando il percorso si fa duro, un bacio di affetto rubato qui e là, un sorriso vero quando la fronte gocciola è una cosa che riempie enormemente il cuore e fa superare le fatiche più grandi. Questo è vero amore, amore per queste montagne, amore per nostra MADRE TERRA che ci crea e ci nutre e ci da forza. Vedere il simbolo del Parco del Pollino incendiato da una tanica di benzina non ci fa disperare, l' amore vince su tutto, ( fa più rumore un albero che casca che una foresta che cresce), l'amore è il combustibile che manda avanti il mondo. Certo non fa notizia nei telegiornali, ma sicuramente nutre più di ogni altra cosa. un abbraccio fraterno a tutti quelli che passeranno di qui, a tutti i miei fratelli e sorelle sparsi in questo mondo ed uno in particolare a Rossella che mi aspetta a casa per un altro viaggio da fare insieme. </p> <p><strong>STEFANO</strong> (per questo viaggio il Panda)</p> <p><iframe style="border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-02-ba-06-da-casa-del-conte-s-costantino-al%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-06-02-ba-06-da-casa-del-conte-s-costantino-al/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-06-03-ba-07-da-s-costantino-albanese-al-bosco/">Ba - 07 - Da S. Costantino Albanese al Bosco dei Sapori</a></h3> <div><p><strong>Giorno 7</strong><br/> La giornata di oggi la racconto da solo, è stata una camminata molto dura e il gruppo è stanco e non ha avuto tempo per raccontare. Circa 25 km, purtroppo molti erano di asfalto. Ci siamo spostati all'alba a San Giorgio Lucano, un paese un po' sgarrupato, non è un paese antico, però a me piace, mi piace quell'aria del sud, con le case scrostate di cemento, senza fronzoli ne abbellimenti, scatolette di cemento e nient'altro. Però la gente vive nelle strade, il forno è di quelli da ricordare, con pizze di semola di grano, con pomodori e peperoni e patate tutte dall'orto della proprietaria.<br/>Agostino e Paola hanno lasciato il gruppo. Il loro cane, Cleo, non ce l'ha fatta. Le zampine sono ferite sotto, sono andati da un veterinario di San Costantino, hanno provato a fare una scarpetta con benda e cerotto, ma stamattina hanno preferito desistere. Quando un gruppo perde alcuni per strada, è come un organismo vivente che perde un pezzo. Il nostro organismo, dopo un momento iniziale di scoramento,   cerca di ricostruirsi come dovesse rinascere. E ci diciamo che ripartiamo come se fosse un viaggio nuovo, per gli ultimi due giorni di cammino. <br/>E il cammino oggi è stato diverso, il gruppo sembra di nuovo unito anche se decidiamo di volta in volta a quale gruppetto unirci, quello di chi cammina su asfalto o quello di chi tenta di tagliare per i campi. Ogni volta ci si ritrova, si arriva quasi sempre contemporaneamente, è quasi una legge, chi fa l'asfalto cammina più chilometri, ma con meno dislivelli, chi va fuori sentiero trova tratti difficili, erba alta, scollina più in alto, ma il tempo finale è lo stesso.<br/>A pranzo ci sdraiamo all'ombra e per due ore riposiamo quasi collassati, e leggiamo i nostri diari. Il Monte Coppola è un miraggio, ma alla fine ci siamo sotto, un ragazzo simpatico incontrato per caso ci indica finalmente un sentiero aperto dalla comunità montana, e ci segnala l'agriturismo "il bosco dei sapori" come termine della nostra camminata. Buona idea! Poi incontriamo suo cugino, che abita poco sopra, e ci dice che mancano 7-8 km all'agriturismo. Abbiamo già percorso 22 km, e sono quasi le 18, ce la faremo? Poco più avanti un uomo ci dice che l'agriturismo è a 2-300 metri. Possibile ci siano percezioni così diverse? Alla fine era una via di mezzo, un paio di km, quindi gioiamo quando vediamo la piccola struttura in un bel bosco di querce. E quando la signora che lo gestisce ci racconta che ci cucinerà una cena a base di pasta fatta in casa, ricotta e formaggio della loro azienda agricola, e altre delizie, ci sentiamo appagati e soddisfatti di aver camminato tanto. La cena si rivelerà la più buona del viaggio, secondo me. Perchè i prodotti sono tutti di loro produzione, e si sente. Senza nulla togliere alle altre cene, perchè in Basilicata si mangia bene dappertutto!<br/>Domani ultimo giorno di cammino, mar Ionio, Nova Siri Scalo, arriviamo! Emozione palpabile in tutti...<br/><br/><strong>Luca</strong></p> <p><iframe style="border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-03-ba-07-da-s-costantino-albanese-al-bosco%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-06-03-ba-07-da-s-costantino-albanese-al-bosco/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-06-04-ba-08-dal-bosco-dei-sapori-rotondella/">Ba - 08 - Dal Bosco dei Sapori (Rotondella) a Nova Siri Scalo</a></h3> <div><p><strong>Giorno 8</strong><br/>Arrivati!</p> <p>Partiamo dalle emozioni, dall'ultimo chilometro, uno stradone dritto che sembra non finisca mai, un bosco di eucalipti, la strada che diventa pedonale, un campeggio con casette di legno  semi abbandonate sulla destra, uno slargo, un monumento a forma di vela, ma con tanti alberi, e una luna di ferro appesa in alto, e dietro la sabbia, laggiù il mare, ci abbracciamo, ognuno trova il senso delle sue fatiche, di quei 150 chilometri percorsi in 7 giorni e mezzo, ognuno ha un voto, una preghiera di esaudire, un progetto futuro, un salto da fare. E poi siamo sulla riva del mare, io lascio cadere in acqua il sassolino nero che avevo raccolto a Maratea, rito che ripeto dal mio viaggio a Creta. Ci tuffiamo, lo Ionio è diverso dal Tirreno. Acqua meno fredda, sabbia sotto i piedi, mare meno trasparente, pulito, ma verdastro, quasi fosse un lago. Ma bello. Qualcuno si commuove, qualcuno rimane diritto con i piedi in acqua   in un momento di raccoglimento. Si, un viaggio di una settimana può dare emozioni forti, se è a piedi, se è in gruppo, se è speciale come questo viaggio.</p> <p>La tappa di oggi è stata di 19 km, quasi solo di discesa. Abbiamo dormito a 650 metri, ci alziamo alle 5.30 con la voglia di scendere al mare. Ma con calma, senza fretta, per vivere con consapevolezza anche questi ultimi passi. Ultimo esercizio di Qi Kong insieme, colazione all'esterno dell'agriturismo con il nostro pentolone di tè e i biscotti, e poi giù! Anche oggi ci dividiamo, chi preferisce la certezza dell'asfalto all'incertezza del fuori sentiero passa da Nova Siri paese e si fa pure il bagno nelle vasche termali. Chi con me azzarda per campi, trova stradelli molto panoramici, e un lungo percorso lungo il fiume San Nicola, che passa da campi di grano appena tagliato, da frutteti dove mangiarsi a sbafo un limone, una pesca, una nespola o un'albicocca.</p> <p>Mentre siamo sul greto di questo torrente quasi secco, ecco il rumore di un elicottero. Ci passa sulla testa, poi vira, e si va a poggiare un centinaio di metri davanti a noi. Nel mentre, da un campo sbuca un contadino simpatico e allegro, che ci apostrofa con la solita domanda "Da dove venite?", "Da Maratea" rispondo, mi chede se l'elicottero si è posato e se lo vedo, dico di sì, si vede da dove sono io, lui comincia a scendere, chiedo se sa chi sono questi che vengono con un elicottero in mezzo al greto di un torrente nel nulla tutt'intorno, scherzo e gli dico se è venuto per lui, lui dice che sarà venuto per noi, forse è la troupe del film del nostro Basilicata coast to coast, simpatico! Dico a Claudia, andiamo a vedere. Dall'elicottero è scesa una ragazza, ci viene incontro, sarete stanchi, dice, dopo tutti quei chilometri a piedi! Chi è, mi chiedo... E Mara dov'è ? Sono una sua amica, volevo farle una sorpresa... Mara, la giovane manager del gruppo, la vengono a prendere in elicottero, comincio a ridere! Lei però non è con noi, è con il gruppo che ha scelto l'asfalto, e si è persa la sorpresa, e l'elicotterino se ne va, mentre noi continuiamo a guardarci come se avessimo visto la scena di un film. Ridiamo, e riprendiamo il cammino.</p> <p>Appena lo stradello esce dal greto del fiume e entra a Nova Siri Scalo, ecco che incontriamo l'altra metà del gruppo, conferma di quello che dicevo ieri, si va di qua, o si va di là, si va per asfalto o si va per campi, sempre insieme si arriva, se si è in sintonia!</p> <p>La Compagnia dei Cammini continuerà a proporre viaggi come questo, a far vivere emozioni forti a tutti, mando un caro saluto a tutti quelli che ci hanno seguito e letto, spero di ritrovarvi tutti in qualche cammino, prima o poi. Nei prossimi giorni pubblicherò anche un paio di video su Youtube, con il materiale girato in questi giorni, immagini belle, piene di emozioni, e di incontri.</p> <p>Alla prossima avventura!<br/><strong>Luca</strong></p> <p>Per una settimana siamo stati dei puntini che si muovevano sulla carta geografica della Basilicata, lungo antichi stradelli a volte chiusi dai rovi e dalla vegetazione. Una volta queste mulattiere erano le strade dei pastori che hanno fatto la storia della Basilicata, dell'Italia, la nostra storia. Ripercorrerle è stato un onore. Nel 150esimo anniversario dell'unità, assieme ai lucani, sono fiera di essere italiana.<br/><strong>Anna</strong></p> <p>Penso con emozione ad un verbo che mi piace molto, il verbo benedire. Letteralmente significa dire bene, e si dice bene di quanto riconosciamo prezioso, di chi ci sta a cuore, di cose a cui sentiamo di voler bene. E voler bene vuol dire accettare, anche quello che ci piace meno, ma che ricompreso in un orizzonte più ampio ed al contempo personalissimo ci tocca nel profondo. Accettare nel confronto, nel dialogo, nello sperimentarsi in pratiche inusuali.</p> <p>Luca ci ha portati un po' dappertutto, strade, sentieri, campi, prati, montagna possente e paesino dalla saggezza antica: facile o no, congeniale o meno al proprio modo di camminare questo, di sicuro per chi scrive questo è stato un imparare. E ha comunque permesso un incontro: con i luoghi, con la gente, accogliente e teneramente desiderosa di fare qualcosa per questi alieni con zaino sulle spalle, forse povera di cose e parole ma ricca di musica e sentimenti e semplicità perduta. In fondo, ci hanno regalato una festa. E noi un po' a loro.</p> <p>E allora non solo penso che se il dio dell'uomo e della terra esiste, ci abbia accompagnato credendo in noi e dicendo bene del nostro essere insieme in un tratto di vita che giorno dopo giorno era la radice benefica della vita, ma penso anche che noi stessi possiamo benedire questo cammino con l'umiltà del viandante sospinto dal vento, scaldato dal sole, bagnato dalla pioggia.<br/>Siamo arrivati al mare, è stata davvero un'avventura unica, noi pionieri a scontare costi e apprezzare benefici della prima volta; siamo arrivati come rami protesi di un unico albero centenario.</p> <p>Paola e Agostino, coppia in sintonia, amorevoli verso il loro cane, ci hanno lasciato prima.<br/> Siamo rimasti noi fino in fondo, senza perdere il senso del viaggio, anzi.<br/> Quirino dolce e disponibile, sguardo buono e passo sicuro, ha subito fatto breccia nel cuore<br/> Paolo esperto, preciso e affidabile, la sua mano pronta a venire in soccorso, ritmo di cammino regolare ed allenato, così generoso dal prestarmi la sua tenda una notte.<br/> Antonio compagno irrinunciabile, saggio ed ironico, rende piacevole e leggero il cammino faticoso. Ma lo avevo sospettato già da una breve corrispondenza via mail.<br/> Anna dallo sguardo birichino, la battuta puntuale ed efficace, appassionata e fiduciosa, la mano a Claudia, infaticabile e tranquilla, azzurri occhi di affetto così bello da vedere.<br/> Elisa dalla risata argentina che diventa più forte nell'andare e nella sua motivazione.<br/> Antonella resistente e costante, affidata con serenità a quanto la situazione offriva.<br/> Antonio ed Alessandra, intelligenti e di piacevolissima compagnia, ai quali auguro ancora tempo di condivisione e affiatamento rari a vedersi.<br/> Stefano per il quale la lingua italiana deve ancora inventare espressioni sufficientemente calzanti, sincero e trasparente, la capacità di amare con la semplicità di un bambino giocoso. Ma pure talebano irriducibile.<br/> Mara, alla quale sono stata molto vicina, esplosiva e divertente, un vulcano senza sosta ma buona e generosa. Tempo il primo giorno e le ho voluto bene subito e le sono grata per avermi riconosciuta.<br/> Luca, Luca. Un grazie perchè altrimenti non sarei stata qui. Ho visto nel suo sguurdo celeste a volte sfuggente un sorriso chiaro e sereno alla fine, in riva la mare. Vorrei dirgli di essere contento di tutto cià che è stato, siamo stati tutti un po' pellegrini e un po' guida, a volte i ruoli non sono così importanti, lo è riconoscersi nello stupore dello sconosciuto, benedire e sentirsi benedetti.<br/><strong>Valeria</strong></p> <p>Passano i giorni tra gioie e dolori. Arrivo allo Ionio non senza difficoltà. Dopo una biodiversità inaspettata, mi rifugio nel vuoto del mare e del cielo dove esiste una specie di sollievo. Piango. Tutto serve a trovare quella pace che solo alcuni raggiungono. Il mio cammino è iniziato, di fatto sono partita e ora sono nella parte consapevole del viaggio della mia vita. Chi mi vuole bene e mi ha sorretto da casa sa che avevo bisogno di camminare, di macinare strada, di mettermi in cammino. Ora sono partita, partita per questa vita larga. So che le difficoltà possono essere superabili, ne ho avuta la prova in questi giorni. Seguirò una rotta precisa per questo centro...Luca spero di avere imparato un pò ad orientarmi, care Claudia e Anna quando le cose non accadono presto mi siederò in silenzio ad attendere e qualcosa serenamente accadrà. Compagni tutti, i vostri piedi sono a fianco ai miei, molte volte ho colto nel vostro passo deciso la forza e la volontà per andare avanti. Ho colto in numerosi abbracci e sorrisi genuini le carezze che il mio cuore abbisognava. Felice di avervi incontrati tutti, vi ringrazio col cuore gonfio. Ringrazio anche e molto chi mi ha sostenuta da casa, amici e colleghi meravigliosi. Ringrazio il cielo per la mia famiglia, unita e solidale nel   condividere le mie scelte, Valerio per capirmi e sorreggermi sempre.<br/><strong>Mara</strong></p> <p>Alla fine</p> <p>Alla fine entro nel diario. Entro come nel cammino un poco circospetto. Per me è una prima anzi devo dire era una prima. Non conoscevo le regole, non le dinamiche del gruppo e neppure con quali presupposti si affrontano queste esperienze.  Comunque mi ci sono provato e non tanto per verificare me stesso, quanto con motivazioni diverse legate a una fase di passaggio mia individuale, per la quale il cammino doveva rappresentare un momento di distacco e un ideale attraversamento.  Ma il cammino è fatica. Ho molto inseguito, rincorso, sopportato ritmi non miei naturali e questo mi ha lasciato meno spazio di contemplazione e di valutazione. So che metabollizzerò in seguito quanto vissuto e torneranno i profumi intensi della ginestra, i contrasti nei colori dei fiori, il verde nuovo violento. Torneranno vicoli di vecchi muri e finestre vuote, i troppi vecchi a sfiorare i muri e seduti nell'angolo ombroso della piazza. Torneranno le voci e le figure dei miei compagni nelle tante situazioni del cammino.  Ritroverò ogni cosa, come domani ritroverò la mia condizione di esistenza nei miei rapporti abituali. Avrò una ricchezza in più per me e per gli altri.<strong><br/>Antonio</strong></p> <p><iframe style="border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;" allowtransparency="true" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-04-ba-08-dal-bosco-dei-sapori-rotondella%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35" frameborder="0" scrolling="no"/> <a href="/it/resource/stage/42/2011-06-04-ba-08-dal-bosco-dei-sapori-rotondella/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p></div> </div> <div class="hl-item"> <h3 class="title"><a href="/it/resource/stage/42/2011-06-11-i-video-del-viaggio/">Ba - I video del viaggio</a></h3> <div><p>Ecco i <strong>tre video</strong> girati da Luca Gianotti che raccontano il viaggio:</p> <ul><li style="text-align: center; margin-top: 1.5em; list-style: none;"> <p>Basilicata on my mind</p> <object width="425" height="349"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5TkoT6m7zCM?version=3&rel=0"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowscriptaccess" value="always"/><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/5TkoT6m7zCM?version=3&rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"/></object> </li> <li style="text-align: center; margin-top: 2em; list-style: none;"> <p>Gli incontri lungo il cammino</p> <object width="425" height="349"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G91eDe8uGAg?version=3&rel=0"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowscriptaccess" value="always"/><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/G91eDe8uGAg?version=3&rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"/></object> </li> <li style="text-align: center; margin-top: 2em; list-style: none;"> <p>Prima del voto dei 12 e 13 giugno</p> <object width="450" height="274"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4aJD4kh-H5E?version=3&rel=0"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="274" src="http://www.youtube.com/v/4aJD4kh-H5E?version=3&rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"/></object> <p>  <a href="/it/resource/stage/42/2011-06-11-i-video-del-viaggio/" title="Leggi tutto" class="readmore">[…]</a> </p> </li> </ul></div> </div> </div> </div> </div> <div id="rightbar"> <div class="resource"> <div class="small_map"> <div id="id_80540112"></div> <script type='text/javascript'> //<![CDATA[ var osrm_api_key = ''; var bing_api_key = ''; var olmap; jQuery(window).load(function(){ olmap = new olwidget.InfoMap("id_80540112", [["SRID=4326;POINT (26.2629160000000006 35.0974930000000001)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/blog/icons/altro_blog32x32_1.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta: motivazioni ed impegni</h1><p><strong>MOTIVAZIONI DEL VIAGGIO</strong> - Cosa mi ha spinto a organizzare il CamminaCreta? Prima di tutto ci sono i motivi pubblici: contribuire al <strong>rilancio dell'E4 a Creta</strong>, raccontandolo in tutti i suoi aspetti, dalla vita a Creta alla <strong>traccia gps del percorso</strong>. Ma voglio anche raccontarvi qualcosa delle mie motivazioni personali</p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/blog/LucaGianotti/camminacreta-motivazioni-ed-impegni/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 127, model_name : 'blog' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (12.6175184999999992 43.0701666000000003)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/blog/icons/altro_blog32x32_1.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Camminare per la Pace</h1><p>Non so se vi ricorda qualcosa la data del 15 febbraio 2003. Gli Stati Uniti stavano per invadere l’Iraq, e il mondo si mise in cammino. Erano state più di seicento le città in tutto il mondo dove, sabato 15 febbraio, si sono svolte manifestazioni pacifiche contro la guerra e sono state più di 110 milioni le persone che vi hanno preso parte.</p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/blog/LucaGianotti/camminare/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 112, model_name : 'blog' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (9.1338697000002007 42.1281935000000018)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/blog/icons/altro_blog32x32_1.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>25 anni di Trekking</h1><p>Il mio primo <strong>viaggio a piedi</strong> fu la <strong>Grand Randonnée in Corsica</strong>. Quando iniziai a camminare, non a camminare</p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/blog/LucaGianotti/25-anni-di-trekking/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 108, model_name : 'blog' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (13.2555555999999992 42.0702777999999995)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/blog/icons/altro_blog32x32_3.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Il Cammino Profondo, di Luca Gianotti</h1><div><p>Qualche anno fa lessi per la prima volta questa frase:</p> \n<p><em>“Meditazione camminata</em></p></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/blog/LucaGianotti/il-cammino-profondo/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 42, model_name : 'blog' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (26.2632465362550001 35.0969482359709986)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - motivazioni ed impegni</h1><p><strong/></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-motivazioni-ed-impegni/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 384, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (26.0984869999999987 35.0814340000000016)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa01</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa01/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 383, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.9134864807130008 35.0798115399299988)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa02</h1><div><p> </p> \n<h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa02/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 385, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.8268404006959997 35.0805841734010002)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa03</h1><h3 style=\"text-align: center;\"/><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa03/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 386, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.6863159999999944 35.0954710000000034)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa04</h1><div><p style=\"text-align: left;\"> </p> \n<h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa04/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 387, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.5454490000000014 35.0922860000000014)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa05</h1><h3 style=\"text-align: center;\"/><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa05/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 388, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.4841613769530007 35.1662308232999905)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa06</h1><div><p style=\"text-align: center;\"> </p> \n<h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/2010-10-31-camminacreta-tappa06/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 389, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.3385925292969958 35.2057943982949908)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa07</h1><div><p style=\"text-align: center;\"> \n</p><h3><strong/></h3></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/2010-11-01-camminacreta-tappa07/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 390, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.2362823486330008 35.2428852770430012)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa08</h1><div><p style=\"text-align: center;\"> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><strong/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa08/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 391, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.1531982421869991 35.2177158109530026)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa09</h1><div><p> \n</p><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa09/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 392, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.0401592254639986 35.1965014951899988)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa10</h1><div><p> </p> \n<h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa10/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 393, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (25.0012779235839986 35.1955546114149982)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa11</h1><div><p> </p> \n<h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa11/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 394, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.9046680000000009 35.1305669999999992)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa12</h1><h3 style=\"text-align: center;\"/><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa12/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 395, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.8193168640139987 35.1530386851960017)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa13</h1><h3 style=\"text-align: center;\"/><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa13/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 396, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.7861862182619994 35.1926086802009976)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa14</h1><div><p> \n</p><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa14/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 398, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.7125079999999997 35.2114830000000012)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa15</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa15/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 399, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.6098470687870012 35.2142096948309984)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - 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Tappa18</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa18/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 402, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.2567149999999963 35.2481579999999965)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa19</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa19/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 403, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.2032241821289986 35.2978593370489975)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa20</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa20/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 404, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (24.0194606780999926 35.2320893036590022)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa21</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa21/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 408, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.9048969999999983 35.3439440000000005)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa22</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa22/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 409, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.8105058670040002 35.2483528192019975)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa23</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa23/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 410, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.6838626861569992 35.2321944661740005)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa24</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa24/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 411, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.5425853729240018 35.2712704252040012)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa25</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa25/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 412, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.5332298278810015 35.3113431280719965)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa26</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa26/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 413, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.6180769999999995 35.4621479999999991)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa27</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa27/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 414, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.6562681198120011 35.4950235206589966)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Tappa28</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><h3 style=\"text-align: center;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-tappa28/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 415, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (23.6545944213860011 35.4958271415179993)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>CamminaCreta - Ringraziamenti finali</h1><div><p> \n<meta content=\"text/html; charset=ISO-8859-1\" http-equiv=\"content-type\"/></p><title/><span style=\"font-weight: bold;\"/></div><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/23/camminacreta-ringraziamenti-finali/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 416, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (15.7183069000000000 39.9979313999999846)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>BA - 00 - Siamo partiti!</h1><p>Siamo partiti! In questo momento siamo in viaggio verso Maratea, dove inizieremo a camminare oggi stesso.</p>\r\n<p>Essendo un viaggio inedito, partiamo con tende e fornellini, perché non sappiamo la lunghezza delle tappe, il progetto di cammino è ambizioso, dovremo camminare molte ore per arrivare in 7 giorni sull’altro lato, per cui tenda e viveri ci serviranno per fermarci a dormire tutte le volte che saremo stanchi, anche se siamo lontani da paesi. Poi la speranza è di trovare ogni 2-3 giorni un alberghetto, un agriturismo, un b&b dove farci una doccia e dormire in un letto. Negli anni successivi questo viaggio diventerà più strutturato, più organizzato, ma anche così, nella sua versione esplorativa, ha un grande fascino.</p>\r\n<p>Il gruppo è composto da persone provenienti tutte dal centro nord. Mi aspettavo che nel gruppo ci fosse qualcuno con antiche origini lucane che scegliesse questo viaggio per vedere con occhio inedito la sua regione di provenienza, ma guardando i luoghi di nascita dei miei compagni di avventura, vedo che sotto Roma e Pescara non  c’è nessuno. Peccato, sarebbe stato bello camminare con un uomo o una donna di origini lucane, è sempre bello quando in un gruppo ci sono persone che tornano sui luoghi d’origine. La Basilicata esiste, ma i lucani dove sono?</p>\r\n<p>Continuando a guardare la composizione del gruppo, ci sono 8 donne e 7 uomini. Bene equilibrato dunque. Durante il mio viaggio a Nord per presentare il mio libro sull’arte del camminare ogni serata si è avvicinato uno di loro, per conoscermi, per vedere che faccia aveva la guida e se meritava fiducia, insomma visto che andavo nelle loro città un’annusatina me l’hanno data.</p>\r\n<p>Ma il viaggio non deve diventare una corsa contro il tempo, anche se le tappe sono lunghe vogliamo prendercela comoda, dedicare tutto il tempo che serve all’incontro con persone e luoghi, per conoscere storie, e se riusciremo a collegarci, per raccontarle anche a voi.</p>\r\n<p>Secondo me questo viaggio è composto da 3 parti, la salita dalla costa alla montagna, il tratto dei monti del Pollino, e la discesa verso l’altra costa passando dai paesi di origine arberesh, che ancora parlano l’albanese antico. Storie di una cultura e una lingua arrivate da lontano nei tempi antichi, storie di confine, visto che cammineremo tra Basilicata e Calabria, storie di pastori e di lupi quando staremo in montagna.  </p>\r\n<p>Il Pollino lo conosco da una vita, ho iniziato a perdermi su questi monti quando ero ragazzo. Spero di poter incontrare qualche pastore amico, c’è una famiglia in particolare dove in passato mi sono fermato alcune volte con gruppi, chissà se vivono ancora in quella fattoria sperduta?</p>\r\n<p>Domande, per ora. Le risposte arriveranno.</p>\r\n<p>E’ tempo di partire.</p>\r\n<p><strong>Luca Gianotti</strong></p>\r\n<p> </p>\r\n<p><img style=\"float: right;\" src=\"http://www.movimentolento.it/static/uploads/www.movimentolento.it/diari_di_viaggio/mara.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"240\" />...è arrivata l'ora di partire,non so perchè ma il cuore mi palpita <br />niente ferri con me ma un peso inusuale<br /> niente paranoia da dislivello ma solo un lungo costante cammino<br /> niente tempi da rispettare, solo il proprio orologio  biologico e le necessità del gruppo<br /> niente montagne eclatanti, nè Dolomiti nè Nepal, ma paesaggi nuovi, minori.<br /> <br /> Mi auguro di essere degna dei miei compagni<br /> felice di  non conoscere nessuno e di non avere ancora capito dove vado<br /> ogni cammino ha in sè un tocco divino<br /> ed io non mi sento mai sola,<br /> io sono sempre almeno in due.<br /> <br /> E poi parto con la storia di Shackleton nel cuore perchè:<br /> \"Le difficoltà sono solo cose da superare, dopotutto\".<br /> <br /> Grazie a Reny per avermi presentata a questa avventura!</p>\r\n<p><strong>Mara Cavedon</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-28-ba-01-siamo-partiti%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-05-27-ba-00-siamo-partiti/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 597, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (15.8070087432859978 40.0360265298109965)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>BA - 01 - Da Maratea al fiume Noce</h1><p>GIORNO 1<br/> Da Maratea al fiume Noce ma non per la via più breve, anzi! Abbiamo camminato 20 km, partendo alle 13, dopo un tuffo al mare, bene augurale del viaggio. Salire a Maratea paese è già piuttosto faticoso, sono 300 metri di dislivello su scalette e gradini, il paese vecchio è piacevole, vicoli stretti, silenzio totale.</p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-05-28-ba-01-da-maratea-al-fiume-noce/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 598, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (15.9744746999999983 39.9552509999999970)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 02 - Dal fiume Noce a Laino Borgo</h1><p>Giorno 2<br/>27 chilometri, con un dislivello di 1000 in salita e 1000 in discesa, parlano da soli. Fanno immaginare la fatica di tutti, ancora poco allenati a portare zaini così pesanti e a camminare così tanti passi. <br/> Ma la riflessione che voglio fare oggi è un'altra. Riguarda le dinamiche tra le persone che diventano giorno dopo giorno gruppo.</p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-05-29-ba-02-dal-fiume-noce-laino-borgo/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 599, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.0682046999999990 39.8723052999999936)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 03 - Da Campotenese ai Piani di Vacquarro</h1><p><strong>Giorno 3</strong><br /> Scusate se non riusciamo a mandare il diario con regolarità, ma è un problema di linea, quasi sempre assente!<br /> Con il ritmo che il passo ti permette siamo arrivati nel parco vero e proprio.<br /> Dopo tanta civiltà finalmente la natura: noi e lei, soli, a misurarci con le nostre forze, con la nostra volontà, con il nostro saper riconoscere i nostri limiti umani. Questo mi dà il camminare, togliermi addosso quel senso di onnipotenza, di sicurezza e rimanere con me stessa e quello che sò fare, quello che l'esperienza mi ha dato. Consapevolezza è per me la chiave di tutto.  Come una lumachina mi porto la casetta sulle spalle, quello che trasporto sono le mie uniche certezze, tutto il resto è da scoprire, con l'attenzione.<br /> Dopo tanto camminare oggi siamo immersi nella natura, boschi, ruscelli, il canto degli uccelli.<br /> E poi da lasciarti senza fiato un bosco di faggi:  il profumo ti entra nel cuore, la luce che filtra tra le tenere foglie nuove ti lenisce l'anima. Piano piano il gruppo ammutolisce, senza neanche sapere perchè, il rumore dei nostri piedi  sul fondo scricchiolante è come un canto, e tutti in silenzio rimaniamo ad ascoltare questa sinfonia che stiamo eseguendo.<br /> Ringrazio per questo, per tutta questa bellezza che ci è stata lasciata in uso, e che noi dovremo tramandare, affinchè ancora la musica riesca a circolare nelle vene di chi sarà dopo di noi.<br /><strong> Paola</strong><br /> <br /> Nel cuore del cammino, nel cuore di passione tenera e selvaggia di questa terra. Pur nella fatica di sentieri e non-sentieri in salita in un bosco dalle mille direzioni, nel silenzio potente lo sentiamo battere questo cuore. Ognuno di certo sentirà diversi respiri, ritmi alterni, nostalgie lontane e inspiegabili.<br /> Distese di fiori in perfetto accordo cromatico in una cornice di montagne che si svelano man mano. Immagini che accordano lo sguardo con una pacificazione attesa che pure sa di meraviglia. Saliamo e salire è soddisfazione dura che chiede fiato e pazienza, pensieri affidati e corpo inconsistente. Diciamo che ci si prova ...<br /> Ma la magia è la trasformazione, del mondo intorno e di quello che troviamo nei luoghi bui e spigolosi del nostro esistere: niente si ferma, forse davvevo bisogna perdersi per riuuscire a ritrovarsi. <br /> Al calore del fuoco acceso stringiamo le nostre sensazioni, fondendole in semplicità, quello dello stare insieme con l'idea piccola ma grandiosa dell'appartenere ad una storia immens: ci siamo anche noi qui, ed è bello saperlo, un'orma, un istante irripetibile. Non siamo roccia, siamo un passaggio mirabile.<br /> Fredda poi la notte nei sacchi a pelo, chi scrive, confermats la propria impossibile convivenza con la tenda, ha dormito sotto stelle infinite, a guardare il fuoco generosamente ravvivato dal selvatico ma col dono di occhi sorridenti compagno di cammino votato al sacrificio. Beh, freddo e veglia interminabile ma non neghiamo pure un certo fascino. Se è per una notte ...<br /><strong> Valeria</strong><br /> <br /> Il terzo giorno meglio non esagerare. Perchè è il giorno delle possibili crisi, quindi abbiamo camminato circa 12 km, anche se di montagna, e con dislivello di 800 metri in salita. Arrivati ai Piani di Ruggio il rifugio De Gasperi era chiuso, per cui abbiamo proseguito fino ai Piani di Vacquarro, dove abbiamo montato le tende vicino al torrente, e abbiamo cucinato insieme intorno al fuoco. <br /> I sentieri non sono segnati, questo è il bello del Pollino. Il Pollino resiste. E' rimasto una delle ultime wilderness in Italia, mi ricordo le prime volte che venni, quasi 30 anni fa, e pochissimo è cambiato. Il fatto che anche in quota i sentieri non siano segnati, e spesso non ci siano sentieri, è un grosso spaesamento per alcuni del gruppo, abituati ai sentieri ben segnati delle Alpi. Il sentiero da sicurezza. Ma senza sentiero c'è più libertà. Libertà e sicurezza, due valori che spesso si contrappongono, ai nostri giorni. Spesso si sacrifica la libertà alla sicurezza. Un bel sentero è una bella garanzia contro la paura di perdersi, ma un territorio senza sentieri ci fa sentire liberi, e la libertà consente di crescere. Se siamo liberi possiamo anche perderci, ma poi ogni volta che ci ritroviamo, cresciamo un po'. <br /> Il Pollino resiste, viva il Pollino e la sua libertà!<br /><strong> Luca</strong><br /> <br /> Sento che ciò che attendevo è arrivato, lo sapevo ma non quando, questa era un'incognita. E invece ecco la magia. La magia è questo paesaggio che ti prende un poco alla volta ma poi arrivati alla piana si insinua violentemente. Tutto è natura, io stessa mi sento fusa con questa magnificenza. Le parole non servono, e le descrizioni risultano troppo sommarie e banali. Ma la magia grande è per me la costruzione del ns campo, vicino al fiume. Lì si affievolisce la magia della natura e inizia quella vera del gruppo. Il gruppo diventa energia che cresce forte dalla condivisione della pasta, dal calore del fuoco, dai canti.  Inizia il mio spettacolino del terzo giorno, si intitola: \"canto dei pastori erranti della Lucania\". Le voci diventano coro, il coro voce nella natura. C'è una stellata commovente, spero nessuno si accorga dei miei occhi velati. E' mia e intima. Guardo il cielo e questo pensiero si parde tra la miriade di luci, si questa preghiera di amore è per te. Entro felice nella mia tende, stasera mi ospita Quirino. <br /><strong> Mara</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-30-ba-03-da-campotenese-ai-piani-di-vacqua%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-05-30-ba-03-da-campotenese-ai-piani-di-vacqua/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 603, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.2117004394530007 39.9394880747110008)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 04 - Dai Piani di Vacquarro al Piano di Iumento</h1><p><strong>Giorno 4</strong><br /> Tra i due piani, si passa per la montagna, il cuore del Pollino, uno dei cuori della Basilicata. Il cuore oggi batte bene, siamo al quarto giorno e si comincia a camminare leggeri. Siamo saliti ai pini loricati, è sempre emozionante incontrare questi alberi potenti, imperiosi e tristi. Tristi perchè sembrano residui di un tempo antico. Gente vecchia. Però saggi, gli alberi con la corazza. <br /> Oggi abbiamo incontrato alcuni escursionisti. Un gruppetto di tedeschi, una coppia lazial-sudtirolese, e un simpatico signore che da Taranto è venuto a vivere qui, per stare sotto la montagna. Ci ha dato la notizia del voto alle amministrative, e Stefano dalla gioia lo ha abbracciato, lui ha ricambiato felice. <br /> La Serra di Crispo è una montagna di rocce, pini loricati, pareti strapiombanti, fioriture colorate, una delle più belle del Pollino.<br /> A cena ci erano rimasti negli zaini solo quattro pacchi di pasta biodinamica, olio e sale. Ma la terra della Basilicata è generosa: abbiamo raccolto lungo il cammino funghi, ortiche e spinaci selvatici, conosciuti anche come orapi, o buonenrico (Agostino dice che in Trentino sono conosciuti come \" comedole\"). Alla fine la cena è ricca!<br /> Mentre cerco di dormire, un allocco lancia il suo grido, e lo ripete sempre più vicino a me, che sono nel bosco di faggio lontano dagli altri, che hanno scelto di dormire sul prato.  L'allocco, con il suo verso non può non spaventare, o almeno far provare un piccolo brivido, a chi lo ascolta in un bosco silenzioso di notte. Un grido lungo, poi una nota tremula, poi un grido corto.<br /><strong> Luca</strong><br /> <br /> Immersi in una natura che è pienezza e forza eppure accoglie come una grande madre, cominciamo in qualche modo ad andare in profondità, la montagna ora curva morbida ed erbosa, ora più netta e spoglia ci sta intorno in un esplodere di paesaggi mozzafiato.<br /> Saliamo ad incontrare il simbolo di questa terra, il pino loricato, albero scarno, a contarstare la lussureggiante vegetazione è forse l'essenza, segno della caducità, zpettro dell'esistenza: la domanda è cosa rimarrà e i massi di pietre disseminati e i tronchi antichi, spesso contorti, sembrano essere la risposta. Sembra essere un luogo di sopravvissuti, come a monito di un futuro neppure troppo fantasioso; eppure a soffermarsi con lo sguardo dentro al silenzio di quanto ci preesisteva e ci sopravvivrà ci si sente là dove dovevamo essere, la quiete e la lontananza di tutto ciò che solitamente ci riempie a vuoto la vita a scendere su di noi in strati pacifici.<br /> Camminiamo, meno fatica forse, siamo davvero dentro al cammino, lo zaino pesante è la parte più visibile di vita che ci portiamo appresso, indispensabile. E di cosa avremmo bisogno, in fondo?<br /> L'occasione ha prodotto casualmente (o forse no?) un gruppo composito, del qule è bello osservare il valore nella diversità: bello completarsi senza pretendere nulla, senza un prima e un dopo, stando però gli uni nei passi degli altri riconoscendone il privilegio che forse rimarrà ben oltre ad accompagnarci nell'andare.<br /><strong> Valeria</strong></p>\r\n<p><strong> </strong>Svegliarsi nella natura con le tende intrise di umidità, con i sbadigli del mattino, col sole che sorge e illumina il Pollino, con l'acqua che scorre, con il sorriso dei primi svegli...tutto è parte sacra di questo cammino, Mi piace quando Luca a chi vuole ci fa fare Qui Kong,  ho come la parcezione che il respiro entri a congiungere il mio corpo dentro con il corpo della madre terra fuori. Sto bene, il cammino inizia, in salita per arrivare alla piana e al simbolo del Parco. Il pino loricato impressiona tutti, ti vien voglia di abbracciare quelle braccia secche protese. Saliamo alla vetta, montagne a 360° e in lontananza il ns arrivo...un lembo di mare, che sussulto pensare allo Ionio. Poi ancora in cammino e dopo il casino toscano si decide di proseguire. All'ultimo tratto non reggo più, quando arrivano le 6 di sera sento che le mie membra hanno bisogno di riposo. E' un riposo fisico quello al quale aneliamo tutti, il riposo da lavoro o dalla propria vita quotidiana è già da molto tempo fuori di noi. Mi sembra di essere in viaggio da sempre, forse è questo il segreto? Nelle montagne mi sento a mio agio, riconoscono il mio essere semplice e mi inchino alla loro maestosità. \"Great things are done when men and women meet Mountain\"(William Blake). Si Gianiboy il mio pensiero qui è per te.<br /><strong> Mara</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=133554993387884&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-05-31-ba-04-dai-piani-di-vacquarro-al-piano-d%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-05-31-ba-04-dai-piani-di-vacquarro-al-piano-d/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 606, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.2584443999999984 39.9687592000000009)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 05 - Dal Piano di Iumento a Casa del Conte</h1><p><strong>Giorno 5</strong></p>\r\n<p>Oggi siamo usciti dal Pollino, ma dopo una camminata ancora tutta di montagna, tra boschi di faggio e radure verdissime o colorate di fiori, compresa la salita alla Falconara, una di queste timpe, forse la più bella, che anche se con quote modeste,  è montagna calcarea di pareti verticali. </p>\r\n<p>Abbiamo camminato solo 12,8 km , fino a Terranova. Ma poi ci siamo spostati di 5 km a Casa del Conte,  dove ora siamo ospiti dell'agriturismo \"Giardino degli dei\".  La famiglia dei gestori è molto accogliente, Giuseppe, la moglie Maria e il figlio Salvatore hanno questa bella struttura sotto la montagna, e la loro gentilezza e attenzione all'ospite è quello che ci si aspetta da una terra come questa.<br /> Agostino ha una bandiera contro la privatizzazione dell'acqua sul suo zaino, e anche la notizia che tutti i referendum sono  stati ammessi crea buon umore nel gruppo. Purtroppo non riusciamo molto ad essere in contatto con il mondo, solo veloci e fugaci collegamenti a internet per mandare on line il diario. Da una parte è un peccato, è bello questo camminare collegati con i lettori che ci seguono. Ma dall'altra è molto più di presenza mentale in questo modo. Senza linea telefonica si è molto di più nel qui e ora. Ora siamo qui, a Casa del Conte, ad aspettar la cena, e a pensare ognuno alle proprie faccende \"domestiche\", fare il bucato,  scrivere,  rivedere le mappe, farsi belli per la cena.  <br /> Sono contento perchè il gruppo ha subito la trasformazione positiva che di solito avviene dopo circa tre giorni. Molte meno ansie, meno preoccupazioni, la pioggia di oggi non ci ha tolto il buon umore, e neanche il ripido tratto fuori sentiero in discesa su roccia e sassi. Tutti hanno volti più distesi, questo è il potere del cammino.<br /> Mi sembra che tutti, seppur in modo diverso, si rendano conto del valore del cammino, che non è solo divertimento e gioia, ma è anche crescita interiore e costruzione di pace.<br /> Stasera, dopo una cena finalmente lucana (antipasti con i famosi peperoni cruschi, il ciambotto, le melanzane grigliate, salumi, formaggio, ricotta, verdure ripassate, e poi i fusilli fatti in casa come primo, e al secondo mi sono accontentato di un po' di verdura e ottime patate arrosto!), durante la cena, dicevo, ecco la sorpresa, alcuni ragazzi del tavolo di fianco sono musicisti di un gruppo popolare di Terranova (Gruppo Suoni), e ci hanno suonato con organetto e tamburello alcune tarantelle e pizziche, mentre molti di noi ballavano. Come sia finita la serata purtroppo non lo so, sono andato a letto abbastanza presto, come spesso mi capita quando faccio la guida, vado a letto per primo e mi sveglio per primo. <br /><strong> Luca</strong></p>\r\n<p><strong> </strong>Imparo che la pioggia è un male circoscritto, in fin dei conti è solo acqua. Le ginestre sono talmente gialle che dorano tutto il grigiore del paesaggio tipico di quando piove.  Leggo che il pino loricato in dialetto si dice \"pioca\" che significa luce. I pezzettini di pioca non erano nè vendibili nè barattabili con nessuna altra cosa al mondo. Si potevano solo donare perchè la luce non si vende! Mi concentro su questi contrasti di luce gialla e di verde. I dolori fisici a tratti non li sento. Dormiamo in un B&B chiamato \"I giardini degli dei\"...strano come tutto coincida. Il cibo è davvero nettare dopo due serate di pasta con gli orapi raccolti da noi! Si fa la doccia e tento l'operazione di togliere le calze che si sono incarnite con la pelle. Brucia ma da anche sollievo, all'indomani dovrò ripetere la fasciatura. Mi conforto nel vedere che quasi tutti i compagni di viaggio hanno lo stesso problema, chi più chi meno. Il gruppo musicale \"Suoni\" ci intrattiene, ma non è programmato, è un regalo. Balliamo la tarantella così alla nostra maniera. E' questo uno degli aspetti che cercavamo nel nostro cammino: la condivisione con la popolazione locale, con le loro tradizioni, la loro musica...ciò che ci stupisce piacevolmente è la naturalezza con la quale ci accolgono. Quante volte mi dimentico di essere così per fretta o perchè la vita ti restringe i tempi e le visuali. In questo viaggio mi si allarga la vista e il cuore ad ogni passo.<br /><strong> Mara</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-01-ba-05-dal-piano-di-iumento-casa-del-con%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-06-01-ba-05-dal-piano-di-iumento-casa-del-con/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 607, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.3056480999999991 40.0368887999999998)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 06 - Da Casa del Conte a S. Costantino Albanese</h1><p><strong>Giorno 6</strong><br /> Una considerazione sull'attualità dei referendum non posso non farla. La Basilicata è acqua, la Basilicata è  una crosta di terra con tanti fori da cui escono piscioletti d'acqua, mentre camminiamo siamo circondati da fiumi, sorgenti, fontane, e rivoletti d'acqua sul sentiero. Come si fa a pensare che quest'acqua venga privatizzata? Un bene di tutti, un bene di nessuno. L'acqua non è di nessuno, l'acqua è della natura. L'acqua è a disposizione nostra ma anche dei nostri figli e nipoti. Chissà, un tempo doveva essere così anche per la terra, finchè nel mondo c'era solo la pastorizia, poi arrivò l'agricoltura e la terra fu privatizzata. E in nome di questo quante guerre, quanti conflitti, si sarebbero potuti evitare. Ora si vuole fare lo stesso con l'acqua, il mio appello è  a tutti quelli che ci leggono, e se sono camminatori già lo sanno, proviamoci, a fermare questo delitto contro l'umanità, il nostro voto al referendum del 12 giugno questa volta conta davvero!<br /> Giuseppe, il gestore del Giardino degli dei, ci ha raccontato che pochi giorni fa ha incontrato sulla strada un gruppetto di persone che spingevano un  carrello o un passeggino carico di bagagli, con la scritta \"Basilicata coast to coast\". Sta dunque diffondendosi l'idea di caminare questa regione da coasta a costa, anche nei modi più originali, su asfalto spingendo un carrello è uno di questi. Ben venga. Ben venga per la Basilicata, bravo Rocco Papaleo. Mi auguro che il Basilicata coast to coast diventi un classico, un viaggio a piedi per tutti, con il pregio in più che ognuno può inventarsi il suo coast to coast, nel nord, nel centro o nel sud della Basilicata, per sentieri o su asfalto, ecc. Il nostro, da perfezionare nei prossimi anni, diventerà un cammino speciale! <br /> Oggi altro incontro bellissimo: era ora di pranzo, stavamo cercando un posto per mangiarci il panino, quando ecco che sentiamo il suono di una zampogna. Una casetta di montagna, sopra San Costantino Albanese.  Un ragazzo la zampogna, un altro il tamburello. Ci avviciniamo, e troviamo un gruppo di amici che festeggia la festa del 2 giugno. Ci offrono il loro vino, e poi anche la carne alla griglia, e altre cose buone, è bello parlare con loro, loro incuriositi dal nostro viaggio, noi incuriositi dalla loro cultura arberesh.<br /> A San Costantino dovevamo proseguire per San Paolo Albanese, ma tutto ci trattiene qui: i ragazzi che ci invitano a restare; la notizia che a San Paolo non solo non c'è albergo, e poco importava, ma non c'è neanche ristorante o trattoria; la visita del museo di cultura arberesh; un confronto nel gruppo sulle motivazioni di ognuno; l'assessore che ci cerca un posto dove dormire e il parroco di rito bizantino che ci apre la canonica del santuario, dove dormiamo per terra.<br /><strong> Luca</strong><br /> <br /><strong>E CHIAMALE EMOZIONI</strong>                        <br /> Cosa dire di questo incredibile viaggio nella Basilicata più selvaggia e genuina, partiti da un mar Tirreno caldo e soleggiato e da un cristo che ci voleva benedire a tutti i costi, pastori ,gente affacciata ai balconi, gente che comunque ti vuole conoscere, il da dove venite è d' oobbligo e cosa ci portate qui in Basilicata? Spazi enormi completamente incontaminati musicisti incontrati quasi per caso, ma non è un caso è soltanto il libro aperto che basta solo aver voglia di leggere, Gli amici che  hanno intrapreso questo viaggio sono amici veri e sinceri, le fatiche dei primi giorni già svaniscono ai giorni successivi, quelli che prima avevano delle difficoltà ora battono il passo anche ai più dotati. Dormire sotto le stelle o sotto un bosco di faggi ormai è la cosa più naturale del mondo, farci una pasta con spinaci di montagna e funghi vesce ormai mangiamo come nella migliore ristorazione, amare queste montagne viene spontaneo come amarci fra di noi. Vedere Alessandra ed Antonio che si abbracciano prima della partenza con gli zaini, Anna e Claudia che si tengono per mano lungo il sentiero quando il percorso si fa duro, un bacio di affetto rubato qui e là, un sorriso vero quando la fronte gocciola è una cosa che riempie enormemente il cuore e fa superare le fatiche più grandi. Questo è vero amore, amore per queste montagne, amore per nostra MADRE TERRA che ci crea e ci nutre e ci da forza. Vedere il simbolo del Parco del Pollino incendiato da una tanica di benzina non ci fa disperare, l' amore vince su tutto, ( fa più rumore un albero che casca che una foresta che cresce), l'amore è il combustibile che manda avanti il mondo. Certo non fa notizia nei telegiornali, ma sicuramente nutre più di ogni altra cosa. un abbraccio fraterno a tutti quelli che passeranno di qui, a tutti i miei fratelli e sorelle sparsi in questo mondo ed uno in particolare a Rossella che mi aspetta a casa per un altro viaggio da fare insieme. </p>\r\n<p><strong>STEFANO</strong> (per questo viaggio il Panda)</p>\r\n<p><iframe style=\"border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-02-ba-06-da-casa-del-conte-s-costantino-al%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-06-02-ba-06-da-casa-del-conte-s-costantino-al/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 608, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.4952850341799966 40.1324285166569936)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 07 - Da S. Costantino Albanese al Bosco dei Sapori</h1><p><strong>Giorno 7</strong><br /> La giornata di oggi la racconto da solo, è stata una camminata molto dura e il gruppo è stanco e non ha avuto tempo per raccontare. Circa 25 km, purtroppo molti erano di asfalto. Ci siamo spostati all'alba a San Giorgio Lucano, un paese un po' sgarrupato, non è un paese antico, però a me piace, mi piace quell'aria del sud, con le case scrostate di cemento, senza fronzoli ne abbellimenti, scatolette di cemento e nient'altro. Però la gente vive nelle strade, il forno è di quelli da ricordare, con pizze di semola di grano, con pomodori e peperoni e patate tutte dall'orto della proprietaria.<br />Agostino e Paola hanno lasciato il gruppo. Il loro cane, Cleo, non ce l'ha fatta. Le zampine sono ferite sotto, sono andati da un veterinario di San Costantino, hanno provato a fare una scarpetta con benda e cerotto, ma stamattina hanno preferito desistere. Quando un gruppo perde alcuni per strada, è come un organismo vivente che perde un pezzo. Il nostro organismo, dopo un momento iniziale di scoramento,   cerca di ricostruirsi come dovesse rinascere. E ci diciamo che ripartiamo come se fosse un viaggio nuovo, per gli ultimi due giorni di cammino. <br />E il cammino oggi è stato diverso, il gruppo sembra di nuovo unito anche se decidiamo di volta in volta a quale gruppetto unirci, quello di chi cammina su asfalto o quello di chi tenta di tagliare per i campi. Ogni volta ci si ritrova, si arriva quasi sempre contemporaneamente, è quasi una legge, chi fa l'asfalto cammina più chilometri, ma con meno dislivelli, chi va fuori sentiero trova tratti difficili, erba alta, scollina più in alto, ma il tempo finale è lo stesso.<br />A pranzo ci sdraiamo all'ombra e per due ore riposiamo quasi collassati, e leggiamo i nostri diari. Il Monte Coppola è un miraggio, ma alla fine ci siamo sotto, un ragazzo simpatico incontrato per caso ci indica finalmente un sentiero aperto dalla comunità montana, e ci segnala l'agriturismo \"il bosco dei sapori\" come termine della nostra camminata. Buona idea! Poi incontriamo suo cugino, che abita poco sopra, e ci dice che mancano 7-8 km all'agriturismo. Abbiamo già percorso 22 km, e sono quasi le 18, ce la faremo? Poco più avanti un uomo ci dice che l'agriturismo è a 2-300 metri. Possibile ci siano percezioni così diverse? Alla fine era una via di mezzo, un paio di km, quindi gioiamo quando vediamo la piccola struttura in un bel bosco di querce. E quando la signora che lo gestisce ci racconta che ci cucinerà una cena a base di pasta fatta in casa, ricotta e formaggio della loro azienda agricola, e altre delizie, ci sentiamo appagati e soddisfatti di aver camminato tanto. La cena si rivelerà la più buona del viaggio, secondo me. Perchè i prodotti sono tutti di loro produzione, e si sente. Senza nulla togliere alle altre cene, perchè in Basilicata si mangia bene dappertutto!<br />Domani ultimo giorno di cammino, mar Ionio, Nova Siri Scalo, arriviamo! Emozione palpabile in tutti...<br /><br /><strong>Luca</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-03-ba-07-da-s-costantino-albanese-al-bosco%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-06-03-ba-07-da-s-costantino-albanese-al-bosco/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 611, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.6357962000000015 40.1334443999999948)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - 08 - Dal Bosco dei Sapori (Rotondella) a Nova Siri Scalo</h1><p><strong>Giorno 8</strong><br />Arrivati!</p>\r\n<p>Partiamo dalle emozioni, dall'ultimo chilometro, uno stradone dritto che sembra non finisca mai, un bosco di eucalipti, la strada che diventa pedonale, un campeggio con casette di legno  semi abbandonate sulla destra, uno slargo, un monumento a forma di vela, ma con tanti alberi, e una luna di ferro appesa in alto, e dietro la sabbia, laggiù il mare, ci abbracciamo, ognuno trova il senso delle sue fatiche, di quei 150 chilometri percorsi in 7 giorni e mezzo, ognuno ha un voto, una preghiera di esaudire, un progetto futuro, un salto da fare. E poi siamo sulla riva del mare, io lascio cadere in acqua il sassolino nero che avevo raccolto a Maratea, rito che ripeto dal mio viaggio a Creta. Ci tuffiamo, lo Ionio è diverso dal Tirreno. Acqua meno fredda, sabbia sotto i piedi, mare meno trasparente, pulito, ma verdastro, quasi fosse un lago. Ma bello. Qualcuno si commuove, qualcuno rimane diritto con i piedi in acqua   in un momento di raccoglimento. Si, un viaggio di una settimana può dare emozioni forti, se è a piedi, se è in gruppo, se è speciale come questo viaggio.</p>\r\n<p>La tappa di oggi è stata di 19 km, quasi solo di discesa. Abbiamo dormito a 650 metri, ci alziamo alle 5.30 con la voglia di scendere al mare. Ma con calma, senza fretta, per vivere con consapevolezza anche questi ultimi passi. Ultimo esercizio di Qi Kong insieme, colazione all'esterno dell'agriturismo con il nostro pentolone di tè e i biscotti, e poi giù! Anche oggi ci dividiamo, chi preferisce la certezza dell'asfalto all'incertezza del fuori sentiero passa da Nova Siri paese e si fa pure il bagno nelle vasche termali. Chi con me azzarda per campi, trova stradelli molto panoramici, e un lungo percorso lungo il fiume San Nicola, che passa da campi di grano appena tagliato, da frutteti dove mangiarsi a sbafo un limone, una pesca, una nespola o un'albicocca.</p>\r\n<p>Mentre siamo sul greto di questo torrente quasi secco, ecco il rumore di un elicottero. Ci passa sulla testa, poi vira, e si va a poggiare un centinaio di metri davanti a noi. Nel mentre, da un campo sbuca un contadino simpatico e allegro, che ci apostrofa con la solita domanda \"Da dove venite?\", \"Da Maratea\" rispondo, mi chede se l'elicottero si è posato e se lo vedo, dico di sì, si vede da dove sono io, lui comincia a scendere, chiedo se sa chi sono questi che vengono con un elicottero in mezzo al greto di un torrente nel nulla tutt'intorno, scherzo e gli dico se è venuto per lui, lui dice che sarà venuto per noi, forse è la troupe del film del nostro Basilicata coast to coast, simpatico! Dico a Claudia, andiamo a vedere. Dall'elicottero è scesa una ragazza, ci viene incontro, sarete stanchi, dice, dopo tutti quei chilometri a piedi! Chi è, mi chiedo... E Mara dov'è ? Sono una sua amica, volevo farle una sorpresa... Mara, la giovane manager del gruppo, la vengono a prendere in elicottero, comincio a ridere! Lei però non è con noi, è con il gruppo che ha scelto l'asfalto, e si è persa la sorpresa, e l'elicotterino se ne va, mentre noi continuiamo a guardarci come se avessimo visto la scena di un film. Ridiamo, e riprendiamo il cammino.</p>\r\n<p>Appena lo stradello esce dal greto del fiume e entra a Nova Siri Scalo, ecco che incontriamo l'altra metà del gruppo, conferma di quello che dicevo ieri, si va di qua, o si va di là, si va per asfalto o si va per campi, sempre insieme si arriva, se si è in sintonia!</p>\r\n<p>La Compagnia dei Cammini continuerà a proporre viaggi come questo, a far vivere emozioni forti a tutti, mando un caro saluto a tutti quelli che ci hanno seguito e letto, spero di ritrovarvi tutti in qualche cammino, prima o poi. Nei prossimi giorni pubblicherò anche un paio di video su Youtube, con il materiale girato in questi giorni, immagini belle, piene di emozioni, e di incontri.</p>\r\n<p>Alla prossima avventura!<br /><strong>Luca</strong></p>\r\n<p>Per una settimana siamo stati dei puntini che si muovevano sulla carta geografica della Basilicata, lungo antichi stradelli a volte chiusi dai rovi e dalla vegetazione. Una volta queste mulattiere erano le strade dei pastori che hanno fatto la storia della Basilicata, dell'Italia, la nostra storia. Ripercorrerle è stato un onore. Nel 150esimo anniversario dell'unità, assieme ai lucani, sono fiera di essere italiana.<br /><strong>Anna</strong></p>\r\n<p>Penso con emozione ad un verbo che mi piace molto, il verbo benedire. Letteralmente significa dire bene, e si dice bene di quanto riconosciamo prezioso, di chi ci sta a cuore, di cose a cui sentiamo di voler bene. E voler bene vuol dire accettare, anche quello che ci piace meno, ma che ricompreso in un orizzonte più ampio ed al contempo personalissimo ci tocca nel profondo. Accettare nel confronto, nel dialogo, nello sperimentarsi in pratiche inusuali.</p>\r\n<p>Luca ci ha portati un po' dappertutto, strade, sentieri, campi, prati, montagna possente e paesino dalla saggezza antica: facile o no, congeniale o meno al proprio modo di camminare questo, di sicuro per chi scrive questo è stato un imparare. E ha comunque permesso un incontro: con i luoghi, con la gente, accogliente e teneramente desiderosa di fare qualcosa per questi alieni con zaino sulle spalle, forse povera di cose e parole ma ricca di musica e sentimenti e semplicità perduta. In fondo, ci hanno regalato una festa. E noi un po' a loro.</p>\r\n<p>E allora non solo penso che se il dio dell'uomo e della terra esiste, ci abbia accompagnato credendo in noi e dicendo bene del nostro essere insieme in un tratto di vita che giorno dopo giorno era la radice benefica della vita, ma penso anche che noi stessi possiamo benedire questo cammino con l'umiltà del viandante sospinto dal vento, scaldato dal sole, bagnato dalla pioggia.<br />Siamo arrivati al mare, è stata davvero un'avventura unica, noi pionieri a scontare costi e apprezzare benefici della prima volta; siamo arrivati come rami protesi di un unico albero centenario.</p>\r\n<p>Paola e Agostino, coppia in sintonia, amorevoli verso il loro cane, ci hanno lasciato prima.<br /> Siamo rimasti noi fino in fondo, senza perdere il senso del viaggio, anzi.<br /> Quirino dolce e disponibile, sguardo buono e passo sicuro, ha subito fatto breccia nel cuore<br /> Paolo esperto, preciso e affidabile, la sua mano pronta a venire in soccorso, ritmo di cammino regolare ed allenato, così generoso dal prestarmi la sua tenda una notte.<br /> Antonio compagno irrinunciabile, saggio ed ironico, rende piacevole e leggero il cammino faticoso. Ma lo avevo sospettato già da una breve corrispondenza via mail.<br /> Anna dallo sguardo birichino, la battuta puntuale ed efficace, appassionata e fiduciosa, la mano a Claudia, infaticabile e tranquilla, azzurri occhi di affetto così bello da vedere.<br /> Elisa dalla risata argentina che diventa più forte nell'andare e nella sua motivazione.<br /> Antonella resistente e costante, affidata con serenità a quanto la situazione offriva.<br /> Antonio ed Alessandra, intelligenti e di piacevolissima compagnia, ai quali auguro ancora tempo di condivisione e affiatamento rari a vedersi.<br /> Stefano per il quale la lingua italiana deve ancora inventare espressioni sufficientemente calzanti, sincero e trasparente, la capacità di amare con la semplicità di un bambino giocoso. Ma pure talebano irriducibile.<br /> Mara, alla quale sono stata molto vicina, esplosiva e divertente, un vulcano senza sosta ma buona e generosa. Tempo il primo giorno e le ho voluto bene subito e le sono grata per avermi riconosciuta.<br /> Luca, Luca. Un grazie perchè altrimenti non sarei stata qui. Ho visto nel suo sguurdo celeste a volte sfuggente un sorriso chiaro e sereno alla fine, in riva la mare. Vorrei dirgli di essere contento di tutto cià che è stato, siamo stati tutti un po' pellegrini e un po' guida, a volte i ruoli non sono così importanti, lo è riconoscersi nello stupore dello sconosciuto, benedire e sentirsi benedetti.<br /> <strong>Valeria</strong></p>\r\n<p>Passano i giorni tra gioie e dolori. Arrivo allo Ionio non senza difficoltà. Dopo una biodiversità inaspettata, mi rifugio nel vuoto del mare e del cielo dove esiste una specie di sollievo. Piango. Tutto serve a trovare quella pace che solo alcuni raggiungono. Il mio cammino è iniziato, di fatto sono partita e ora sono nella parte consapevole del viaggio della mia vita. Chi mi vuole bene e mi ha sorretto da casa sa che avevo bisogno di camminare, di macinare strada, di mettermi in cammino. Ora sono partita, partita per questa vita larga. So che le difficoltà possono essere superabili, ne ho avuta la prova in questi giorni. Seguirò una rotta precisa per questo centro...Luca spero di avere imparato un pò ad orientarmi, care Claudia e Anna quando le cose non accadono presto mi siederò in silenzio ad attendere e qualcosa serenamente accadrà. Compagni tutti, i vostri piedi sono a fianco ai miei, molte volte ho colto nel vostro passo deciso la forza e la volontà per andare avanti. Ho colto in numerosi abbracci e sorrisi genuini le carezze che il mio cuore abbisognava. Felice di avervi incontrati tutti, vi ringrazio col cuore gonfio. Ringrazio anche e molto chi mi ha sostenuta da casa, amici e colleghi meravigliosi. Ringrazio il cielo per la mia famiglia, unita e solidale nel   condividere le mie scelte, Valerio per capirmi e sorreggermi sempre.<br /><strong>Mara</strong></p>\r\n<p>Alla fine</p>\r\n<p>Alla fine entro nel diario. Entro come nel cammino un poco circospetto. Per me è una prima anzi devo dire era una prima. Non conoscevo le regole, non le dinamiche del gruppo e neppure con quali presupposti si affrontano queste esperienze.  Comunque mi ci sono provato e non tanto per verificare me stesso, quanto con motivazioni diverse legate a una fase di passaggio mia individuale, per la quale il cammino doveva rappresentare un momento di distacco e un ideale attraversamento.  Ma il cammino è fatica. Ho molto inseguito, rincorso, sopportato ritmi non miei naturali e questo mi ha lasciato meno spazio di contemplazione e di valutazione. So che metabollizzerò in seguito quanto vissuto e torneranno i profumi intensi della ginestra, i contrasti nei colori dei fiori, il verde nuovo violento. Torneranno vicoli di vecchi muri e finestre vuote, i troppi vecchi a sfiorare i muri e seduti nell'angolo ombroso della piazza. Torneranno le voci e le figure dei miei compagni nelle tante situazioni del cammino.  Ritroverò ogni cosa, come domani ritroverò la mia condizione di esistenza nei miei rapporti abituali. Avrò una ricchezza in più per me e per gli altri.<strong><br />Antonio</strong></p>\r\n<p><iframe style=\"border: medium none; overflow: hidden; width: 450px; height: 35px;\" allowTransparency=\"true\" src=\"http://www.facebook.com/plugins/like.php?app_id=215230115176642&href=http%3A%2F%2Fwww.movimentolento.it%2Fit%2Fresource%2Fstage%2F42%2F2011-06-04-ba-08-dal-bosco-dei-sapori-rotondella%2F&send=false&layout=standard&width=450&show_faces=false&action=recommend&colorscheme=light&font=verdana&height=35\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe></p><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-06-04-ba-08-dal-bosco-dei-sapori-rotondella/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 612, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}], ["SRID=4326;POINT (16.6357962000000015 40.1334443999999948)", {"style": {"graphicHeight": 32, "graphicYOffset": -32, "graphicXOffset": -12, "graphicWidth": 32, "externalGraphic": "https://www.movimentolento.it/static/trip/icons/diari-di-viaggio.png", "graphicOpacity": 1}, "html": "<div class=\"balloon\"><h1>Ba - I video del viaggio</h1><p>Ecco i <strong>tre video</strong> girati da Luca Gianotti che raccontano il viaggio:</p>\r\n<ul>\r\n<li style=\"text-align: center; margin-top: 1.5em; list-style: none;\">\r\n<p>Basilicata on my mind</p>\r\n<object width=\"425\" height=\"349\">\r\n<param name=\"movie\" value=\"http://www.youtube.com/v/5TkoT6m7zCM?version=3&rel=0\" />\r\n<param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" />\r\n<param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" /><embed type=\"application/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"349\" src=\"http://www.youtube.com/v/5TkoT6m7zCM?version=3&rel=0\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"></embed>\r\n</object>\r\n</li>\r\n<li style=\"text-align: center; margin-top: 2em; list-style: none;\">\r\n<p>Gli incontri lungo il cammino</p>\r\n<object width=\"425\" height=\"349\">\r\n<param name=\"movie\" value=\"http://www.youtube.com/v/G91eDe8uGAg?version=3&rel=0\" />\r\n<param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" />\r\n<param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" /><embed type=\"application/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"349\" src=\"http://www.youtube.com/v/G91eDe8uGAg?version=3&rel=0\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"></embed>\r\n</object>\r\n</li>\r\n<li style=\"text-align: center; margin-top: 2em; list-style: none;\">\r\n<p>Prima del voto dei 12 e 13 giugno</p>\r\n<object width=\"450\" height=\"274\">\r\n<param name=\"movie\" value=\"http://www.youtube.com/v/4aJD4kh-H5E?version=3&rel=0\" />\r\n<param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" />\r\n<param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" /><embed type=\"application/x-shockwave-flash\" width=\"450\" height=\"274\" src=\"http://www.youtube.com/v/4aJD4kh-H5E?version=3&rel=0\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"></embed>\r\n</object>\r\n<p> </p>\r\n</li>\r\n</ul><a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"http://www.movimentolento.it/it/resource/stage/42/2011-06-11-i-video-del-viaggio/\">Apri la pagina di dettaglio</a>\n<a class=\"btn btn-default btn-xs\" href=\"javascript:vguide_new_item({ object_id : 616, model_name : 'stage' })\">Aggiungi alla guida</a></div>"}]], {"layers": ["osm.mapnik", "ve.road", "ve.hybrid", "ve.aerial", "ve.shaded", "osm.cyclemap"], "mapDivStyle": {"width": "320px", "height": "225px"}, "name": "Contenuti pubblicati dall'utente", "defaultZoom": null}); }); //]]> </script> </div> <h2 class="blocktitle">Mappa</h2> <a class="link_full icon_link" href="/it/map/wrap/">Visualizza la mappa ingrandita</a> <div id="map_links"> <ul class="attachments"> <li><a class="link_help icon_link" href="/legend/">Istruzioni</a></li> </ul> </div> </div> </div> </div><!-- /#wrapper main container --> <!-- footer --> <footer id="bottombar" class="wrapper"> <div id="footer-blocks-top" class="container footer-blocks"> <div class="footer-block footer-block-top col-xs-12"><div class="center-block" style="width: 250px;"> <p style="text-align: center;"><strong>Seguici su:</strong></p> <ul class="center-block" style="list-style-type: none; display: inline; margin: auto; width: 300px; float: left; text-align: center;"> <li style="float: left; margin: 0 10px 0 0;"><a href="https://www.facebook.com/ilmovimentolento/?ref=br_rs" target="_blank"><img style="height: 45px;" src="/static/uploads/facebook-aevf-2016.png" alt="Facebook Movimento Lento" /></a>     <a href="https://www.instagram.com/ilmovimentolento/" target="_blank"><img style="height: 45px;" src="/static/uploads/instagram-aevf-2016.png" alt="" /></a></li> <li style="float: left; margin: 0 10px;"><a href="https://twitter.com/movimentolento?lang=it" target="_blank"><img style="height: 45px;" src="/static/uploads/twitter-aevf-2016.png" alt="Twitter Movimento Lento" /></a></li> </ul> </div> <div style="clear: both; text-align: center;"> </div> <div class="separator" style="text-align: center;"> </div></div> <div class="footer-block footer-block-top col-xs-12"><div class="row"> <div class="col-md-4"><a title="La Casa del Movimento Lento, B&B e Rifugio per Viaggiatori" href="http://www.casa.movimentolento.it/" target="_blank"><img class="img img-responsive" src="/static/uploads/logo_casa_del_movimento_lento_c_2048_trasp.png" alt="La Casa del Movimento Lento, B&B e Rifugio per Viaggiatori" width="570" height="130" /></a></div> <div class="col-md-4"><a title="ItinerAria" href="http://www.itineraria.eu/" target="_blank"><img class="img img-responsive" src="/static/uploads/banner-itineraria-ml-2.png" alt="Dutch Bike Tours" width="570" height="130" /><br /></a></div> <div class="col-md-4"><a title="SloWays, viaggi a piedi e in bicicletta" href="http://www.sloways.eu/" target="_blank"><img class="img img-responsive" src="/static/uploads/sloways2018web.jpg" alt="sloways" width="570" height="130" /></a></div> </div></div> </div> <nav class="navbar navbar-default footer-navbar" role="navigation"> <div class="container"> <ul class="nav navbar-nav navbar-right"> <li > <a href="/about/contacts/"><span>Contatti</span></a> </li> <li > <a href="/privacy/ml/"><span>Privacy</span></a> </li> <li > <a href="/page/disclaimer/ml/"><span>Disclaimer</span></a> </li> <li > <a href="/about/cookies/"><span>Info Cookies</span></a> </li> </ul> </div> </nav> <div id="footer-blocks-bottom" class="container footer-blocks"> <div class="footer-block footer-block-bottom col-xs-12"><p style="text-align: center;"><br />Powered by <a title="itinerAria" href="http://www.itineraria.eu" target="_blank">itinerAria</a></p></div> <div class="footer-block footer-block-bottom col-xs-12"><p> </p> <p> </p> <div class="row"> <div class="col-md-6" style="text-align: center;"> <p style="font-size: 12px;">IN RETE CON</p> <a title="Sloways, viaggi per tutti a piedi e in bicicletta" href="http://www.sloways.eu" target="_blank"><img src="/static/uploads/network-footer-sloways.png" alt="Sloways, viaggi per tutti a piedi e in bicicletta" width="134" height="66" /></a>     <a title="Itineraria" href="http://www.itineraria.eu" target="_blank"><img src="/static/uploads/network-footer-itineraria.png" alt="Itineraria, la tecnologia al servizio della lentezza" width="70" height="59" /></a>      <a title="S-Cape Travel" href="https://www.s-capetravel.eu/" target="_blank"><img src="/static/uploads/logo-s-cape-ml.png" alt="S-Cape Travel" /></a><a title="Vie Francigene" href="http://www.viefrancigene.org" target="_blank"><img src="/static/uploads/network-footer-aevf-.png" alt="Associazione Europea delle Vie Francigene - AEVF - Partner" width="132" height="69" /></a></div> <div class="col-md-6" style="text-align: center;"> <p style="font-size: 12px;">MEMBRO DI</p> <a title="CSEN Piemonte" href="http://www.csenpiemonte.it/" target="_blank"><img src="/static/uploads/logo-csen-ml.png" alt="CSEN Piemonte" width="70" height="70" /></a></div> </div> <p style="text-align: center; font-size: 10px;"> </p> <p style="text-align: center; font-size: 10px;">Associazione Il Movimento Lento - CF 97601240159</p></div> </div> </footer> <script type="text/javascript"> // Only loads if cookies have been accepted // load always if (C.checkCookie('complianceCookie_2')) { var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? 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