Nordic walking...quando due bastoncini possono cambiarti la vita!

Da un po' di anni mi sono innamorato della pratica del nordic walking. Sebbene cammini un po' in tutto il mondo da molti anni, ho imparato a farlo con i bastoncini (non da trekking) da nordic walking e, soprattutto, ho imparato la tecnica di questa disciplina che parte dalla postura e dalla deambulazione naturale cercando di ottimizzarne i movimenti. Tramite l'aiuto di queste “protesi” che sono i bastoncini, ho sperimentato che l'uomo erectus può, in parte, riapproriarsi delle “quattro zampe motrici”dalle quali si era affrancato raggiungendo la famosa “stazione eretta”. Inoltre la tecnica del n.w. possiede molti altri benefici che, a parere dei tanti milioni (11) di persone che lo praticano, fanno bene alla salute psico-fisica dell'individiuo che ne trae benefici di vario tipo. Personalmente mi porto sempre dietro questi due muti amici che in realtà...son loro ad aiutarmi per avere un'incedere più equilibrato e corretto.
Nel 2010 ho addirittura camminato ininterrottamente con questa tecnica da mare a mare seguendo la via etrusca del ferro e non me ne sono pentito ... anzi

Quando parlo di “benessere psico-fisico” non faccio della demagogia infatti un recente studio ha provato che il cervello delle persone che camminano 9, 7 km al giorno (6 miglia) alla settimana, hanno maggiori capacità mnemoniche ed un migliore funzionamento dell'attività cerebrale rispetto ai “pantofolai”. Lo studio, pubblicato negli "Atti della National Academy of Sciences", ha rilevato che camminare è il modo migliore per preservare la salute mentale e fisica nella terza età. Scrivendo sullo Wall Street Journal, Lukits Ann ha spiegato che lo studio ha rilevato che un anno di modesto esercizio aerobico riduce il fenomeno, tipico della terza età, del restringimento di un'area del cervello e ne migliora le capacità mnemoniche. Nelle persone di una certa età, l'ippocampo, centro della memoria del cervello, perde 1% al 2% del suo volume ogni anno, viene colpita la memoria e aumenta il rischio di demenza. Un numero sempre crescente di prove ha evidenziato come l'esercizio aerobico contrasta il declino neurocognitivo. Nello studio, la risonanza magnetica è stata usata per misurare gli effetti dell'esercizio aerobico sull' ippocampo in 120 americani di un'età compresa tra i 60 e gli 80 anni, tutti sedentari e senza tracce di demenza. Li hanno divisi in due gruppi: il primo ha camminato su un circuito per 40 minuti al giorno per tre giorni a settimana, mentre gli altri si limitavano a fare allungamento ed esercizi di tonificazione. Tutti i soggetti sono stati esaminati dal punto di vista fisico e sottoposti a risonanza magnetica prima, durante e dopo l'anno di osservazione. Ebbene, i volontari che hanno fatto esercizio aerobico presentavano un aumento nel volume dell'ippocampo sinistro e destro rispettivamente del 2,12% e dell'1,97%. Le stesse regioni, invece, nei soggetti del secondo gruppo non hanno ottenuto lo stesso effetto.Tutti i soggetti sono stati poi sottoposti a test di memoria spaziale: i volontari del primo gruppo, dopo un anno di walking, hanno mostrato un miglioramento della memoria rispetto alla performance iniziale. "Pensiamo che l'atrofia dell'ippocampo nell'età avanzata sia quasi inevitabile", commenta Kirk Erickson, primo autore della ricerca. "Ma abbiamo visto che anche un'attività moderata, eseguita per un anno, può aumentare le dimensioni di questa struttura" cerebrale, "insomma: il cervello in questa fase resta modificabile". "I risultati del nostro studio sono particolarmente interessanti" interviene Art Kramer dell'Università dell'Illinois "perchè dimostrano che modeste quantità di attività fisica da parte di adulti sedentari possono portare a miglioramenti sostanziali della memoria e della salute cerebrale"

(Leggi l'articolo in inglese)

Il nordic walking per chi è portatore di handicap

Ma questi benefici sono alla portata di tutti i  praticanti . Io invece voglio raccontarvi una breve storia che, oltre ad aver dato sicurezza e fiducia al mio allievo, ne ha regalata una immensa anche a me. Certamente la più grande soddisfazione avuta da quando faccio i corsi di n.w. Gino, sette anni fa, ha avuto in grave incidente stradale  e gli hanno dovuto amputare la gamba sinistra, a metà della tibia. Quando gli successe, per tirarlo su di morale gli promisi che un giorno l'avrei aiutato a ritornare in montagna e lui però...non ci credette. In seguito ci eravamo persi di vista e poi, per caso ha saputo di me e dei mei corsi. Si è iscritto con mio grande stupore ed è stato un'alievo modello. Nelle gite che abbiamo fatto successivamente mi ha confidato di aver trovato la panacea per i suoi probelmi del camminare in montagna e comunque sul terreno sconnesso. Infatti, sebbene la sua protesi sia di quelle sportive e ipertecnologiche, aveva dei problemi di equilibrio. Invece con i bastoncini, usati con la tecnica giusta del n.w. Ha trovato un beneficio enorme che lo rende molto più autonomo. Quindi io ero entusiasta e siamo andati insieme varie volte a fare dei giri di movimentolento alla sua portata ed al suo ritmo. Infine la settimana passata, viste le bellissime condizioni meteo l'ho condotto fino in cima al Monte Retaia (Calvana sopra a Prato). Ci è arrivato tranquillamente, anche se si è dovuto fermare cinque minuti per una crisi di panico (dall'incidente soffre anche di quel tipo di problema). Però si è ripreso e siamo andati in cima facilmente a  farci le foto ed a riposarci prendendoci il lusso del tempo. Era così contento e felice che gli mancavano le ali altrimenti averebbe emulato Icaro e si sarebbe lanciato giù verso valle svolazzando in qua e la. Ebbene io, anche se non gliel'ho dato troppo a vedere per non farlo sentire “un diverso” ero così felice che avrei preso un paio d'ali a noleggio per stargli dietro...almeno con la fantasia . Poi siamo ritornati giù e, sebbene il percorso fosse anche in parte ripido lui poteva arreggersi e puntellarsi con le braccia grazie a i due bastoncini che non possono scivolare di mano in quanto allacciati bene . Anche durante la discesa mia ha esternato di trovarsi molto bene. Scrivo tutto questo perché penso che possa servire agli altri amici sfortunati che magari hanno lo stesso problema ma non hanno mai pensato che talvolta bastano due bastoncini per cambiarti la vita! Anche se sei portatore di un grave handicap.

Chiunque voglia informazioni, mi scriva pure e sarò felice di provare ad aiutarlo.

 

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