Ciclovie in Val d'Isarco, di N. Comazzetto

Brennero(km0)Vipiteno(km17,5). La sensazione è strana: un misto di eccitazione e nostalgia. 

La bici è pronta e i freni  ben testati  dal momento che la tabella di marcia prevede lunghe discese per il tratto di ciclabile: Brennero - Vipiteno.

Intorno alle 10 al Valico l’aria è ancora pungente, una lieve brezza  d’alta quota ci irrigidisce le orecchie con una sensazione piacevole. Il Passo del Brennero è il più basso valico alpino e da sempre è un crocevia di passaggio: da Otzi nel 3000 a.c. , ai Romani sino agli Asburgo.

Con l’apertura del mercato europeo il Brennero ha subito un profondo cambiamento: i duty-free non si vedono più, incalliti fumatori hanno smesso di fumare e le code ai controlli della dogana sono rimasti un’immagine da Checkpoint Charlie.    

Ma non perdiamoci  in chiacchiere. Cartina alla mano ritroviamo l’orientamento e puntiamo  a sud in direzione Sterzing. Il primo tratto da Passo del Brennero a Vipiteno è totalmente in discesa: 17, 5 km passando per il Brennero, Colle Isarco e Novale lungo un percorso ciclabile a tratti interrotto. L’occhio non è catturato da particolari paesaggi montani, però altrettanto coinvolgente è il suono delle acque scroscianti del fiume che s’infrangono contro i massi.

Per i più estremi, a 1 km prima di Vipiteno (all’altezza della funivia Montecavallo), consigliamo una sosta al Club Rafting Vipiteno, dove è possibile prenotare uscite guidate  e farsi travolgere dalle rapide e i mulinelli dell’Isarco.

Alle porte di Vipiteno l’occhio riacquista campo e il paesaggio si tinge di una moltitudine di colori: il rosso dei geranei in fiore sui davanzali, l’azzurro del cielo limpido e il colore intenso dei boschi di conifere che progressivamente degrada al verde dei pascoli curati. E’ un’immagine davvero bella.

Sterzing, segnalato tra “I borghi più belli d’Italia”, sorge su una piana ai cui lati confluiscono due valli montane: ad ovest la Val Ridanna, mentre ad est la Val di Vizze.

Addentrandoci in Val Ridanna ci catapultiamo tra le Gole di Gilfenklamm per un trekking di circa 2 ore all’insegna dell’esplorazione. Al rientro verso Vipiteno una gustosa visita alla famosa centrale del latte di Vipiteno per compensare gli sforzi della giornata.

Al rientro verso Vipiteno Castel  Tasso è sempre lì: impassibile e severo, ben saldo sullo sperone di roccia che domina tutta la piana. Ma nella prossima tappa faremo un affronto, e come il più scaltro manipolo di briganti attraverseremo indisturbati tutta la piana in direzione Fortezza.