Felicità è un cammino a due. Cinque buoni motivi per viaggiare in coppia

È il sogno di tutti, uomini e donne, trovare il compagno o la compagna di viaggio ideale, con cui condividere l’avventura di una vita. Due, infatti, è il numero perfetto per il cammino e corrisponde a un piccolo o grande miracolo incontrare, nel corso della vita, un essere umano che ha più o meno il tuo stesso passo, con cui puoi camminare fianco a fianco senza andare in affanno, o innervosirti per la sua eccessiva lentezza.

Ognuno di noi è a suo modo unico, e nessuno avrà un passo esattamente identico alla persona con cui sceglie di condividere un tratto del cammino della vita. Gusti diversi, carattere e personalità formati in tempi e luoghi diversi. Ognuno la sua storia e il suo vissuto. La convivenza si fonda sulle affinità, sulle armonie che si riescono - a volte con fatica - a inventare lungo un percorso a due voci e due sensibilità.

Il viaggio a piedi esalta la coppia e allo stesso tempo la mette alla prova. Vale comunque la pena rischiare, partire con zaino in spalla, pronti ad affrontare qualche disagio, condividere la fatica.

Ecco cinque buoni motivi per mettersi in cammino in coppia.

  1. Il cammino regala momenti di intimità che mai sarebbero possibili durante un viaggio convenzionale. Immagina un bivacco con tenda in un luogo di natura selvaggia e incontaminata. Avrete un orizzonte di foreste, o di mare, o di montagne (a seconda della meta), tutto per voi. Non sarete mai un numero nella massa, ma padroni assoluti, re e regine del luogo speciale che vi ospita per la notte.
  1. Il cammino è essenziale, e il vero lusso è fatto di piccole cose. Saranno le attenzioni più semplici del partner a rendere piacevole il tempo trascorso insieme: condividere una tazza di cioccolata calda preparata sul fornello da campo prima di infilarsi in tenda per la notte, lo spettacolo delle stelle cadenti o della luna che sorge dal mare, a cui assistere insieme, avvolti dal sacco a pelo e al tepore delle braci di un fuoco da campo. Non c’è serata mondana, ristorante stellato o lo sfoggio di abiti costosi e trendy, che possano eguagliare l’esperienza di una notte di avventura.
  1. Condividere un cammino è un esercizio di altruismo, cioè di attenzione verso l’altro o l’altra. Arriva sempre il momento di crisi, e non è detto che sia il meno forte della coppia ad arrancare. Sono tanti i gesti che possono alleviare la fatica in un momento di difficoltà: alleggerire lo zaino e farsi carico di un peso maggiore; proporre di fermarsi a riposare in un luogo confortevole, all’ombra se il sole è a picco, al riparo e al caldo se è il cattivo tempo il problema. Se il tuo compagno o compagna di cammino ti vuole bene, penserà a un cambio di programma per venirti incontro.
  2. Il cammino regala tempo, ore da vivere insieme, ore per parlare, ma anche ore di silenzio, scandito solo dal ritmo del passo e del respiro. Un silenzio che non è mai imbarazzo, che non ha bisogno di essere riempito. Giorno dopo giorno, in cammino matura la consapevolezza che se si sta bene insieme, c’è sintonia anche nel silenzio. Che a volte le parole non servono.
  3. Il cammino è l’occasione per costruire un capitale di esperienze e memorie condivise. Non solo l’avventura vissuta insieme, ma anche gli incontri e le giornate trascorse in luoghi di arte e bellezza entrano a far parte di una storia comune. Sono capitoli del vostro romanzo di formazione: se arrivate in cammino in un luogo speciale come San Gimignano, Lucca o Siena, lungo la Via Francigena, quel luogo sarà per sempre vostro. Ogni volta che ci tornerete, rivisiterete un momento speciale e indimenticabile della vostra vita insieme. E così sarà per ogni luogo carico di storia e bellezza: fate entrare nelle vostre esperienze condivise ombrose chiese romaniche, rovine romane ed etrusche, piazze e torri medievali, caffè storici, gallerie d’arte.

Se stai vivendo una storia di coppia in cui credi e ti impegni con tutta l’anima, regala e te e alla persona che ami un viaggio insieme. E se il viaggio zaino e tenda, in totale autosufficienza, non fa per voi (o non ancora), allora mettetevi in cammino sulla Via Francigena, in libertà: è un viaggio per tutti, soprattutto per chi è alle prime esperienze. Offre il meglio del paesaggio italiano, la sua cultura e spazi di natura e silenzio. Il viaggio a piedi vi metterà alla prova, ma vi darà anche le risorse e l’energia per tornare a casa più forti e più uniti.


Roberta Ferraris

La nostra proposta di viaggio sulla Via Francigena:
Il cuore della Via Francigena toscana