Il batticuore dell'escursionista

Certe salite iniziano in modo davvero brutale, senza alcun rispetto per chi cammina. Rampe vertiginose, gradini spezzaginocchia, sentieri come muri, una sfida alla gravità. Proprio come il percorso che da Manarola sale alla collina delle Tre Croci, tra le figure del presepe luminoso: silhouette raffiguranti angeli, pastori e pecorelle ritagliate in vecchie lamiere, incastonate di lampadine e di materiale elettrico riciclato, un intreccio di cavi a cui viene istintivo tenersi montando su queste impossibili creuze.

La salita a Volastra da questa via è breve ma mette alla prova. Ripaga con le sue vigne terrazzate, la vista sul paese incassato in un fosso che sbocca al mare con una rupe panoramica.

Ma quanta fatica costa la bellezza! Mentre sali, il cuore sembra essersi dislocato dalla sua sede e ti è misteriosamente salito in gola. Pompa disperato e ti stai chiedendo se non sia un infarto quello che ti sta capitando. Ti manca l’aria nei polmoni, avvampi, annaspi e ti fermi a prendere fiato. Certo, l’allenamento è quel che è, non si può pretendere di essere in perfetta forma stando otto ore al giorno davanti a uno schermo luminoso.

Però qualcosa si può fare per evitare il senso di apnea, la stretta al cuore che non ce la fa. Si può imparare a respirare correttamente. Come non sappiamo più camminare (avanzare con una falcata proporzionata alla lunghezza dell’arto, piede dritto e non a papera), così abbiamo dimenticato cosa vuol dire respirare a pieni polmoni.

Per camminare senza soffrire, e senza sottoporre a sforzi eccessivi il cuore, bisogna imparare la respirazione diaframmatica. E metterla in pratica ogni volta che si affronta una salita.

Ecco qualche suggerimento per tornare a respirare in modo corretto, dopo che anni di vita sedentaria e stressante ci hanno fatto disimparare un gesto che dovrebbe essere del tutto naturale.

  • Prima di tutto fai una prova. Sdraiati e respira profondamente, tenendo una mano sul ventre. Se è solo la cassa toracica a espandersi, non stai utilizzando in modo corretto il muscolo preposto alla respirazione, che è il diaframma, e che dovrebbe tendersi verso il basso e gonfiare anche il ventre, nella fase di inspirazione. Mentre nella successiva fase di espirazione, dovrebbe salire, comprimere i polmoni, aiutandoli a espellere tutta l’aria.

  • In una prima fase, dovrai cercare di respirare “con la pancia”, in modo cosciente. Ti accorgerai subito che la quantità di aria che i tuoi polmoni sono in grado di recepire in questo modo è molto maggiore, e proverai subito piacere e sollievo da questi respiri profondi.

  • Ora affronta una salita impegnativa con questa tecnica: un passo, inspirazione attraverso il naso, passo successivo, espirazione dalla bocca, sempre controllando coscientemente il movimento del diaframma. Verso la pancia quando si inspira, verso l’alto, quando si espira. Inizialmente sembrerà poco naturale e spontaneo, ma i benefici si avvertono subito. Se ti fermi, anche il tuo cuore rallenta, e il respiro non sarà affannoso. E avrai la piacevole sensazione di aria pura e fresca nei polmoni. Ossigeno che è vita, benessere profondo. Se la salita si fa meno impegnativa, inspira ed espira ogni due passi.

  • Una volta imparata una corretta respirazione diaframmatica, questa ti sarà di aiuto in molte evenienze e soprattutto nei momenti di tensione e ansia, che sarai in grado di affrontare e vincere anche grazie alla maggiore lucidità e rilassatezza che sono tra i benefici effetti del respiro profondo.

Roberta Ferraris


E ora mettiti alla prova con qualche salita. Puoi scegliere tu le più panoramiche se esplori con noi le Cinque Terre, per respirare a pieni polmoni aria marina, carica dei profumi di macchia mediterranea. Scopri i dettagli del nostro viaggio a piedi nella riviera del Levante tra Monterosso e Bonassolahttp://www.sloways.eu/tours/le-cinque-terre-a-piedi-tra-monterosso-e-bonassola/