Da Lodeve a Castres

Sul GR 653 continuiamo il nostro cammino verso ovest, sostando a Lunas, Saint Gervais sur Mare, Murat sur Vebre, la Salvetat sur Agout e Anglès. Non siamo più soli. Da giorni camminano con noi sul GR alcuni francesi, una coppia di svizzeri anziana ma determinata, una coppia di sessantenni olandesi. Sono moderni pellegrini, conchiglia allo zaino e carte di credito nel portafoglio, tanti chilometri a piedi e qualche chilometro in bus per evitare le periferie industriali e artigianali. Al posto del bordone hanno i bastoncini da trekker. Sono turisti religiosi, con qualche peccato da espiare, ma non troppi e non così gravi da dover camminare nel brutto di una zona industriale.

Il GR è segnato molto bene: le due esili strisce biancorosse ci accompagnano puntualmente e rendono pressoché inutili le carte IGN (quelle al 25 mila sono un capolavoro topografico), la guida della FFRP e la carta schematica di “Miam Miam Dodo” (di Mireille Retail per Les Editions du Vieux Cravon) che rimane invece utilissima per le strutture dove mangiare e dormire.

Da giorni sogno le conchiglie anche di notte: sono dappertutto. Perfino nei crocifissi lungo il cammino hanno preso il posto di Gesù. Le conchiglie in croce proprio non me le aspettavo.