Il Po a piedi - da Pian del Re alla vetta del Monviso

Il mio cammino lungo il Po non si è concluso a Pian del Re, ma ha avuto come epilogo la salita alla vetta del Monviso. Alta 3.841 metri, questa meravigliosa piramide è visibile da gran parte della pianura padana occidentale e a sud del Gran Paradiso e fino al mare non ha confronti.

E’ un vero “re di pietra” che tutti gli amanti della montagna desiderano salire e che ha acceso la fantasia degli antichi. Già in epoca romana gli attribuivano il nome di Vésulus e avevano giustamente intuito che lì si trovavano le sorgenti dell’Eridano: la vetta più visibile per il fiume più grande.

Lo citano Tolomeo, Plinio, Virgilio, poi Dante, Boccaccio e Leonardo da Vinci. In occasione dell’ascensione avvenuta il 12 agosto del 1863, Quintino Sella, ministro del Regno e alpinista, ebbe l’idea di fondare il Club alpino italiano. Si trattò infatti della prima ascensione italiana.

La vetta era stata già raggiunta due anni prima da un inglese, piuttosto tardi rispetto alle altre vette delle Alpi, ma il Monviso era protagonista di varie superstizioni che lo ritenevano inviolabile.
Pur non essendo facile, l’ascensione per la via normale alla vetta è alla portata di alpinisti esperti e allenati.

Agli escursionisti il Monviso offre ottimi e lunghi sentieri segnati, come il Tour du Viso e la GTA-Grande Traversata delle Alpi, o la possibilità di salire ai laghi che sono i primi serbatoi delle acque che finiranno il loro viaggio nell’Adriatico.

Per i più pigri c’è la gioia di bere un bicchiere di Po e di scoprirlo buono, gelido e cristallino.

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