Il Po a piedi, dal delta alle sue sorgenti (3)

Per bere le acque pure delle sorgenti occorre lasciare la pianura e percorrere la breve e selvaggia valle Po. Il torrente che s’intravede nelle gole non lascia certo presagire il pigro scorrere che caratterizza buona parte del cammino del grande fiume.Lasciati alle spalle i paesi della valle si arriva a Pian Melzè.


Da qui si percorre il sentiero che, con 300 metri di dislivello e un’ora di cammino, porta a Pian del Re. C’è una lapide ai piedi della polla dove sgorga l’acqua del giovanissimo Po, mentre sono state cancellate varie scritte di vandali sulle rocce circostanti.

La polla da cui convenzionalmente si fa nascere il fiume è alimentata da acque sotterranee che provengono dai vari laghi, a loro volta alimentati dal ghiacciaio Coolidge, sul versante nord-nordovest del Monviso. Le numerose sorgenti di Pian del Re formano una vasta torbiera che ospita associazioni vegetali e specie animali uniche e sempre più rare. Carici, equiseti e orchidee crescono nella terra nerissima e spugnosa, dove si può scorgere, nelle giornate di pioggia, un endemismo delle Alpi Cozie, la salamandra alpina di Lanza, lucida e nera, scoperta solo nel 1988.

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