Chi ha paura del buio?

La cecità, il buio perpetuo. L’assenza dei colori, delle forme, della luce.

Alessandro, un ragazzo di 27 anni della provincia di Verona, questa sensazione la conosce bene:
quattro anni fa ha perso la vista in un incidente di paracadutismo. Questo non ha però frenato la sua voglia di vivere, di conoscere. Di vedere.

Ha avuto bisogno di concedersi un po’ di tempo per comprendere l’enormità di quanto è successo, di chiedere aiuto, ma un anno dopo l’incidente, grazie anche all’associazione no profit Gabbia-no ONLUS, la quale ha l’obbiettivo di creare opportunità di indipendenza per le persone disabili, ha deciso di aiutare gli altri nell’unico modo che conosce: la sua presenza, facendo di entusiasmo e interesse il sinonimo della crescita e dello sviluppo sociale, a dispetto di qualunque disabilità.

Sa perfettamente quanto sia facile smarrirsi, per cui ha deciso di snodare, letteralmente, la sua strada nella luce, percorrendo un viaggio attraverso i cinque continenti, con l’unico supporto delle persone che incontra durante il suo percorso, viaggiando con loro, osservando per mezzo dei loro racconti luoghi che non sarebbe in grado di vedere. Ha pianificato il viaggio per mesi, con l’intenzione di visitare più di cento paesi in un anno e mezzo, partendo nella primavera del 2013, e riportando quasi quotidianamente le meravigliose storie che raccoglie sul sito http://www.lightheplanet.net/.

Vuole sfatare l’eterna diatriba tra bene e male, da cui nessuno è escluso, insegnando a tutti che ogni singola persona può fare qualcosa di buono per aiutare gli altri, la natura e se stesso.

Non si pone limiti, utilizza treni, autobus, aerei ed ogni possibile mezzo di trasporto. Accoglie a braccia aperte qualsiasi avventura si ponga sulla sua strada, da viaggi in taxi sovraffolati e matrimoni da imbucato in Africa alle sfide di Jenga a Belgrado, dalle lezioni di surf a Bali alle magie in Siberia. Due compleanni agli angoli opposti del globo, un gelato italiano in Colombia, coincidenze a Rio de Janeiro.

Il suo viaggio è quasi terminato, presto tornerà a casa stabilmente. Ma, snocciolando un paese dopo l’altro, Alessandro ha trovato una grande famiglia: il mondo.

 

 

Martina Fabbri