Biciclown: dieci anni di sorrisi attorno al mondo

Dieci anni trascorsi in bicicletta, con l’obbiettivo di regalare sorrisi a chi ne ha più bisogno, in un viaggio che ha raggiunto i 140.000 chilometri e attraversato 78 paesi. È l’impresa dello spagnolo Alvaro Neil, il biciclown, che dal 2004 gira il mondo con il progetto MOSAW: Miles of Smiles Around the World.

Alvaro, originario di Oviedo, regala sorrisi attraverso i suoi spettacoli circensi, destinati a “qualsiasi persona che soffra isolamento sociale, economico e culturale, con particolare (ma non esclusiva) attenzione all’infanzia, data la sua maggiore vulnerabilità.”. Dalla Nuova Zelanda a Calcutta, da Bangok all’Egitto: il biciclown ha regalato la sua arte a vittime di violenza fisica o psicologica, reduci di catastrofi naturali e detenuti, in un progetto che mira a regalare sorrisi “alle persone alle quali la vita ha sorriso di meno”.

I suoi spettacoli di magia, giocoleria e cabaret sono sempre gratuiti: Alvaro si sostiene grazie alle vendite di libri fotografici e documentari autoprodotti, conferenze e laboratori di arte circense. Viaggia con un bagaglio ridotto, cucinando i suoi pasti con un fornelletto portatile e dormendo nella sua tenda o luoghi che offrono ospitalità gratuita, come parrocchie e palestre.

Il 15 Novembre si festeggerà a Pamplona la ricorrenza dei dieci anni trascorsi dall’inizio del suo viaggio: una festa organizzata dai tanti amici di Alvaro, che hanno accompagnato la sua partenza nel Novembre del 2004 e celebrano la sua impresa con video inediti e testimonianze di chi, da qualche parte nel mondo, è tornato a sorridere grazie ad uno dei suoi spettacoli. E l’ospite d’onore? Il biciclown sarà presente, ma solo in videoconferenza: saluterà i suoi sostenitori dal Perù, dove sta portando avanti la sua missione con lo stesso entusiasmo di dieci anni fa.

“Da quando ho deciso di girare il mondo in bicicletta” ha scritto qualche giorno fa da Lima “tutti i lunedì sono spariti dal mio calendario. La vita è un fiume che deve scuoterti ad ogni passo, svegliando altri cuori con il suo passaggio.”.

Ottavia Mapelli