La prima "autostrada" per biciclette è in Danimarca

Mentre in Italia l'attenzione al turismo "slow" sta iniziando a crescere solo ora , in alcuni paesi del Nord Europa, si sa, usare la bicicletta per andare al lavoro o per fare la spesa è ormai una routine di moltissime persone. Le piste ciclabili, così come le corsie riservate al transito delle sole biciclette, sono una cosa normale e ogni giorno vengono approvati progetti per il miglioramento della mobilità ciclopedonale.

In Danimarca, ad esempio, esiste una rete interminabile di piste ciclabili, volute fortemente dalle amministrazioni locali, per incoraggiare i danesi a percorrere giornalmente distanze anche di decine di chilometri per recarsi al lavoro o a scuola. Ormai da tempo si viaggia infatti sulle “bicistrade”, vale a dire vere e proprie autostrade riservate alle biciclette, con tanto di pavimentazione adeguata, aree di servizio e un numero ridottissimo di incroci.
La prima “bici-highway” è stata inaugurata ad aprile ma ne seguiranno altre 26. Brian Hansen, il responsabile della sezione mobilità del comune di Copenaghen, ha così spiegato in un'intervista al New York Times “Siamo bravi, ma vogliamo esserlo ancora di più. Il ciclista tipico usa la bici per percorsi medi di cinque chilometri e allora ci siamo chiesti: come convincerli ad usarla di più?”.
Diverse, svariate e tutte interessanti le iniziative promozionali messe in campo dalle amministrazion: si parte dalla creazione di “corsie preferenziali” per consentire le chiacchiere fra bici che camminano in parallelo, alla distribuzione di cioccolatini e caramelle in premio a quei cittadini aderiscono alla cosiddetta “karma campaign”, vale a dire al rispetto di cinque regole fondamentali: essere gentili, guidare sulla destra, segnalare gli spostamenti, sorpassare con riguardo, scampanellare poco.