Nessuna pista ciclabile? C'è Guerrilla Bike Lane

Guerrilla Bike Lane, una tecnica di protesta dei cicloattivisti che chiedono più sicurezza per pedoni e ciclisti. Nata negli anni settanta in Olanda è tuttora una forma di protesta molto usata e consiste nel disegnare (di notte) in strade o incroci particolarmente trafficati o pericolosi la segnaletica che permette il transito dei pedoni o dei ciclisti.

In città del Messico i Ciclisti Urbani, ormai stanchi di aspettare che le loro richieste decennali venissero ascoltate, hanno iniziato a dipingersi le proprie corsie riservate portando gli amministratori a provvedere per le loro necessità. Oggi città del Messico, famosa per il suo traffico infernale è in realtà una delle città più “bike friendly” del mondo. 
Anche a New York, Seattle, Toronto gli attivisti della bici applicano questa tecnica sulle strade particolarmente pericolose per le biciclette, utilizzando metodi molto veloci che permettono in pochissimo tempo di realizzare una vera corsia riservata alla faccia dei tempi delle amministrazioni locali.
In Italia a Livorno invece da segnalare il caso "stoppe", parola scritta in un incrocio pericoloso in cui si contano parecchie vittime. Il giorno seguente alla cancellazione da parte dell'amministrazione della scritta è stato ridipinto "Ari Stoppe" dopo l'ennesimo incidente.
Da segnalare anche "adotta una ciclabile": cicloattivisti in accordo con l'amministrazione puliscono e ridipingono le piste ciclabili.
Fonte: Comune.info