Viandanza - Luigi Nacci

Nel suo nuovo libro Luigi Nacci ci racconta l’esperienza del mettersi in cammino, attraverso il punto di vista di una persona - né maschio né femmina (alla ricerca dell’utrum di Pannikar) - in cui chiunque legga possa immedesimarsi, senza difficoltà di sorta, nel suo essere vergine di esperienze di viaggi a piedi. Dapprima alla volta di Santiago e poi sulla Via Francigena.

Le emozioni del mettersi in viaggio e del cammino sono tante e variegate. L’esigenza nasce come ansiolitico naturale nei confronti di quelle domande che tutti i giorni ci opprimono “Che senso hanno i miei giorni? (…) Tutto il tempo che ho perduto, come potrò riaverlo, a chi dovrò chiederlo?”.

Internet suggerisce una soluzione per la necessità di cambiare vita, per il bisogno di sfogare quel senso di ribellione nei confronti della società contemporanea: Santiago.

E, quindi, si inizia a preparare lo zaino, riempiendolo con di tutto e di più, e poi si parte. Nel cuore un susseguirsi di sentimenti: dalla paura dell’inizio, allo stupore del sentirsi nel posto giusto al momento giusto “giorno dopo giorno lasciando per strada vestiti e oggetti per alleggerire lo zaino e trovare conforto nel corpo e nell’anima, con uno spasmodico desiderio di restare in movimento...”, fino allo spaesamento del ritorno a casa, la nostalgia che ti fa ripartire, la disillusione, l’umiltà e tante altre.  

Quando si è stati pellegrini, viandanti, forestieri, clandestini o nomadi una volta, lo si è per sempre.” In cammino cadono le sovrastrutture che indossiamo quotidianamente, e si rientra in contatto con un Io interiore, troppo spesso messo a tacere.

La Viandanza di Luigi Nacci è un libro sul cammino come educazione sentimentale. Da non perdere.

 

Titolo: Viandanza

Autore: Luigi Nacci

Editore: Laterza

Sito web dell'editore 

Prezzo di copertina: 14,00 €