Terza tappa: Bardi - Borgo Val di Taro

La connessione è veramente scarsa, spero che arrivi qualcosa...
Si parte da Bardi, la Via degli Abati passa ora da Borgo Val di Taro e prosegue poi verso Pontremoli per agganciarsi alla "Francigena di Sigerico",
quella più conosciuta.

Dopo una notte tranquilla nella canonica di Bardi si parte verso nuove avventure. Don Dante passa a salutare gentilissimo.

Una breve discesa e poi si imbocca la valle del Torrente Noveglia, si va sul ponte a dopo pochi metri... si spinge.

Le quote sono importanti, ma non bisogna farne una malattia, non si può vivere nella psicosi della quota, nel terrore della tabella oraria.
Si parte più (più o meno) da 400 metri e si passa (più o meno) da 850.... più o meno...

Dai, non c'è altro da fare, si cammina e si spinge, si spinge e si cammina.

A che quota sono? Saranno 500...

A che quota sono? Saranno 700...

A che quota sono? Dovrei esserci quasi... ecco là il cartello, ora ci arrivo. Passo S. Donna: 1000 Metri.

Passo S. Donna?!? 1000 Metri?!?

Ma dove sono finito? Io questo passo mica l'ho mai visto, come ho fatto a sbagliare strada, ce n'è una sola!

No, io non mi sono sbagliato, o è sbagliata la carta o si è spostata la montagna e nessuno lo ha detto a quelli che hanno fatto la carta.

Controllo... No! Sulla carta non c'è, non è certo la prima volta che credo di essere impazzito del tutto, ma sto passo non c'è.

Poco male, da qualche parte andrà a finire sta strada e io quando sarò in quel da qualche parte ci penserò.

Vado e vado, arrivo a Borgotaro, proprio dove contavo di arrivare.

Mi mangio un bel gelato, me lo sono proprio meritato!

Riprendo il largo ed esco dal paese, questa curva gira troppo a sinistra, non mi piace, fammi dare una controllata.

Si ferma una macchina: "Girumin!"

Mi giro, saluto e penso "E chi è questo?" Com'è possibile che anche qui ci sia qualcuno che mi conosce, come ha fatto a riconoscermi?!?

Facciamo due chiacchere, è lui che mi aveva mandato la documentazione per la Via degli Abati, c'era una possibilità su mille milioni di incontrarsi e ci
siamo incrociati proprio sul ponte di Borgo Val di Taro.

Parliamo un po' di questo nuovo cammino, gli dico che è molto bello e si svilupperà come valida alternativa lungo la Francigena. Prima o poi ci tornerò, sto già elaborando una mezza ideuccia...

Ci salutiamo e riparto

Scendo lungo la statale, eccola! La pista ciclabile, è lì alla mia destra a pochi metri, ma io non ci posso andare non posso saltare il guardrail, perché non ho visto dove imboccarla? Perché le piste ciclabili appaiono sempre dopo?

INTERRUZIONE

Scusate l'interruzione, ma mentre sto scrivendo mi sto anche grattando via la pelle bruciata dal sole e cosa vedo nell'interno del gomito? Proprio nel punto dei prelievi, dove il sangua scorre come in un fiume in piena? Una zecca!!!

Non sto qui a parlarvi delle zecche, sappiate però che sono pericolose, io me ne sono beccate tante e non mi è mai successo nulla, per fortuna.

Ci sono mille teoria su come toglierle, io inizio col sistema brutale che non andrebbe usato, ovvero con le unghie, non si stacca, provo con lo shampoo, ma non si stacca, passo al coltello, ma forse operare con una lama ben affilata su un'arteria non è una buona idea e così mi fermo in tempo, prendo la pinza e opero con quella, passo poi col disinfettante e mi sa che ora do un controllata per verificare di non averne altre.

Il resto del racconto lo farò un altro momento, sorry.