2° Tappa - Da San Gimignano a Colle Val d'Elsa

“Dobbiamo voltare a destra, tutti questi segnavia indicano quella strada, perché noi andiamo dritto?”


Ha ragione, ovviamente…  infatti, prima di S. Lucia, freccine, pellegrinetti neri, segnavia bianco-rossi, VF rossa su pilastrino bianco,  etc etc  indicano a destra, per il percorso “ufficiale”...  
Aspettavo questa situazione, perché oggi noi seguiremo l’altro percorso, quello segnato solo con il giallo e il bianco, com’è  descritto nella guida “storica” (Terre di mezzo Editore).  Abbiamo adattato le tappe alle nostre forze e ai nostri interessi,  e oggi vogliamo passare da Colle Val d’Elsa, e quindi utilizziamo questo che per noi è il percorso ideale. I segnavia ufficiali li rivedremo solo domani, sulla strada della Cerreta.

Quindi noi proseguiamo dritto, verso una cappella posta ad un bivio, con segnavia giallo/bianco; la sterrata a sinistra ci conduce in un paesaggio incantevole, tutto giallo verde e grigio di grano cipressi e ulivi, fino  al bivio con la provinciale SP1.
Poi con bella risalita in un vigneto raggiungiamo un agriturismo nei pressi di Bibbiano, dove alla nostra richiesta di acqua, non sono proprio ospitali… noi ci “vendichiamo”  lasciandoci lavare dagli irrigatori rotanti  che stanno bagnando un perfetto manto erboso nel curatissimo giardino, e continuiamo a salire sotto il sole.
“Bello qui, si vede San Gimignano laggiù, poi colline a perdita d’occhio… oggi si percepisce proprio il muoversi, lo spostarsi in tutto questo spazio” , e  se avevo ancora qualche  timore che questa esperienza potesse non piacere, ecco che la frase di mia moglie spazza via ogni dubbio.
Vedere che anche  mentalmente stiamo affrontando la strada nella maniera corretta mi rincuora, non volevo trasformare questi giorni in una corsa contro il tempo e contro i chilometri, per dover  rispettare una tabella di marcia troppo esigente;  vogliamo proprio assaporare il piacere di spostarsi con lenostre forze in uno spazio, in un territorio, in una distanza che di solito viene vissuta come ostacolo e non come opportunità.  Stessa cosa per la percezione del tempo:  la giornata solitamente scorre al ritmo degli impegni e non dei bisogni, come avviene invece adesso, con la pausa perché uno ha sete, la sosta a causa di un po’ di fatica, la ricerca d’ombra contro questo gran caldo, o la richiesta di cibo perché adesso la fame si sta facendo sentire…

Podere Bordoni con la sua cappella circolare fra i cipressi è il posto giusto per il pranzo, pizzetta e pomodorini freschi e acqua ghiacciata, appena presa dal frigo…
“Oh, very nice… walking… Francigena? Fly in Denmark…”  la famiglia di danesi che ha soggiornato nella villa Bordoni riparte proprio oggi, l’acqua a loro non serve più… ce ne regalano 2 lt, ghiacciati di frigo e decisamente  al momento giusto,  per la polverosa e assolata strada fino a  Colle Val d’Elsa, dove i ragazzi ottengono un altro bel timbro al punto tappa, nella parte alta del paese, splendido e tranquillo.

Meno splendido e sicuramente meno tranquillo (a causa dell’orario di punta e dei lavori in corso) è raggiungere Gracciano, dove abbiamo una camera per la notte, ma il profumo che sale dai sacchetti con la cena ci sprona ad arrivare, fare subito la doccia e scendere nel giardino del B&B  per spazzare via tutto: porchetta peperoni melanzane pomodori patatine e, stasera, anche succo e doppia birra!
Bellissima giornata quella appena trascorsa, siamo tutti d’accordo, ancora un po’ di creme e tanti massaggi reciproci…
… e finalmente avviene il passaggio fra i due fratelli, sono entrambi emozionati da questo rito della bandiera, non sappiamo se sia più felice quello che dona o quello che riceve… vedremo domani se anche il “piccolo” sarà all’altezza del suo ruolo…