4° Tappa: da Monteriggioni a Siena

Ecco la quarta ed ultima tappa della Famiglia Bo sulla Via Francigena, da Monteriggioni a Siena. Buona lettura!

Lui è così, lo sappiamo, e sappiamo anche che oggi reagirà a suo modo, a testa bassa, e non avendo più la bandiera da portare né timbri da farsi fare, si ritaglia il ruolo di guida e parte lungo la Via a caccia di incroci e svolte, tenendo un ritmo altissimo che ci condurrà velocemente al Castello della Chiocciola e alla minuscola frazione Villa, per poi scendere nel bosco e uscire nella caldissima immensità del Pian del Lago.

Finito il percorso fra le colline e i boschi, l’aria adesso è veramente soffocante, ma siamo partiti presto, stiamo tutti molto bene e siamo andati veloci, se raggiungiamo la Cassia e S. Martino in fretta riusciamo a mangiare praticamente a Siena.

Purtroppo poco più avanti non riusciamo ad orientarci correttamente, sbagliamo un po’ nel raffronto fra scala della cartina e realtà, la vegetazione di un fossato ci inganna, poi un segnavia che secondo noi non dovrebbe stare lì ci mette altri dubbi, finché non andiamo con la bussola, che ci dice che non può essere che questa la strada giusta, abbiamo sbagliato noi, quindi avanti fino ad incrociare la strada… e adesso ci ritroviamo, infatti laggiù sul palo c’è un pellegrino giallo, è giusto così, seguiamo quello, perché il percorso ufficiale allungherebbe troppo la nostra tappa, ormai vogliamo solo arrivare, non c’è più niente da dare.

Ci siamo già detti tutto ieri sera, stamattina siamo partiti sapendo che oggi sarebbe stata un po’ dura per via del tratto più urbanizzato, accettiamo il calo di fascino del percorso dopo la Villa e cerchiamo rifugio nei ricordi della bella tappa di ieri .

Ancora ci prende una certa emozione quando su di un cartello al bivio fra SP 101 e Cassia ci imbattiamo nell’ adesivo che testimonia il passaggio, nel 2006, dello scrittore nostro concittadino e, possiamo ben dirlo, nostro ispiratore, che con quel libro ha risvegliato in me e in noi questa gran voglia di partire.

Ormai l’unica spinta a camminare ci viene dalla voglia di toccare quella Porta Camollia che da sempre accoglie chi viene da nord, non pensiamo ad altro per i prossimi chilometri, fino a quando giungiamo sotto l’arco di ingresso alla città e finalmente smettiamo di camminare.

Cosa avranno pensato quei turisti e quei senesi che qui alla Porta ci hanno visto entrare in città… ?

Forse che questa bandiera parli dell’imminente Palio e quindi ci avranno scambiato per concittadini tornati per l’occasione, oppure dagli zaini e dalla faccia stravolta alcuni avranno capito che si camminava già da un po’… chissà? Ma certamente tutti avranno visto le braccia alzate, lo scambio di baci e di complimenti, avranno sentito le grida e le risate… e quindi tutti saranno stati i testimoni della nostra immensa gioia… perché qui, davanti a loro, abbiamo appena mantenuto fede a quella nostra reciproca promessa.