Cacca di Cavallo - resoconto di un viaggio a cavallo sulla Via Francigena del Sud

Questa volta io ed Antonio volevamo fare un’esperienza diversa. L’idea principale era quella di partire direttamente dal maneggio dove teniamo i nostri cavalli senza doverli trasportare da qualche parte per iniziare il viaggio come abbiamo sempre fatto nei precedenti trekking. All’inizio non avevamo una meta precisa, c’era solo la volontà di portare i nostri orizzonti fuori dalle ordinarie passeggiate fatte nei dintorni del maneggio e capire se era possibile arrivare “da qualche parte” senza dover per forza fare “dell’asfalto”!
Ci abbiamo messo pochissimo a decidere che volevamo farlo (circa dieci minuti), dopodiché Antonio si è messo subito alla ricerca del materiale necessario a rendere l’idea un vero e proprio progetto. Una prima analisi delle possibilità offerte ci ha fatto propendere per la via Francigena del Sud (la parte Laziale), che ci è subito sembrata un percorso interessante e non troppo difficile da raggiungere dalla nostra postazione iniziale di Rocca di Papa. Il reperimento di mappe e tracciati GPS però non è stato per niente facile; è inutile dire che, nonostante le informazioni ci siano, esse sono organizzate malissimo e non esistono entità che centralizzino in qualche modo la loro catalogazione e manutenzione, comunque, dopo un’estenuante ricerca, siamo riusciti ad avere, anche grazie ad associazioni come la Compagnia dei Monti Lepini, le informazioni necessarie ad intraprendere la nostra avventura.
La preoccupazione maggiore dal nostro punto di vista, era cercare un percorso accettabile che ci portasse da Rocca di Papa al punto più vicino di passaggio della via Francigena del Sud, che avevamo individuato nel paese di Rocca Massima. Grazie all’aiuto di una moto prestata dal cugino di Antonio ed, in seguito, ad una Jeep prestata da un mio carissimo amico, siamo riusciti a delineare un percorso di circa 40 Km che ci avrebbe portato in un agriturismo a Rocca Massima distante una decina di Km dal sentiero appartenente alla via Francigena del Sud. Nonostante il percorso e la distanza fossero abbastanza impegnativi per la preparazione nostra e dei nostri cavalli, questa ci è sembrata una soluzione valida e abbiamo preso subito accordi con Giuseppe, il proprietario dell’agriturismo. Una volta raggiunta la Via Francigena, le successive mete erano abbastanza facili da definire considerando la distanza media che si voleva fare e che nel nostro caso era di circa 30 Km al giorno. Abbiamo deciso quindi di fermarci a Carpineto Romano il secondo giorno e a Priverno il terzo, contattando rispettivamente Valeriano e Davide per organizzare il soggiorno nostro e dei nostri cavalli per le date stabilite.
Infine, poco prima della partenza, siamo andati a visitare tutti gli agriturismi scelti per conoscere personalmente i proprietari, renderli partecipi del progetto e registrare sul GPS le loro posizioni in modo da sapere dove puntare in caso di necessità.
Arrivato il giorno della partenza eravamo emozionati, carichi ed impazienti di dare inizio alla nostra avventura.