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Il Cammino di Oropa ha un nuovo ramo, dedicato alla pace

Il Cammino di Oropa ha un nuovo ramo, dedicato alla pace

Il 21 settembre abbiamo presentato il Cammino di Oropa della Pace: un anello di 42 chilometri in tre tappe tra Biella, Pettinengo e il Santuario di Oropa

Nel luglio 2025 il Movimento Lento ha partecipato alla Local March for Gaza, la manifestazione organizzata sul Cammino di Oropa con l’obiettivo di coinvolgere le comunità e le amministrazioni locali del biellese in un’iniziativa di solidarietà con il popolo palestinese con una raccolta di firme indirizzata alle autorità italiane per protestare contro il genocidio in corso e la vendita di armi allo stato di Israele. Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione, in quei giorni abbiamo capito quanto fosse forte il legame tra il camminare e la pace. E’ nata così l’idea di non limitarci all’evento, ma rendere il Cammino di Oropa un laboratorio permanente per la Pace.

Il legame tra il cammino e la pace

Il viandante che affronta un lungo cammino è una persona vulnerabile. Chiede acqua a uno sconosciuto, divide la camerata con persone che parlano un’altra lingua, ha bisogno degli altri, ed è pronto ad aiutare chi ha bisogno. In questo scambio la provenienza e la condizione sociale perdono peso. Dopo qualche giorno a piedi, i propri problemi vengono ridimensionati, sembra di vivere in una bolla in cui si sperimenta una condizione di benessere e di serenità, difficilmente replicabile nella vita di tutti i giorni, in cui le difese e l’aggressività si abbassano.

In questi anni stiamo assistendo con un senso di impotenza a terribili conflitti, la cui soluzione ci sembra al di fuori dalla nostra portata. Con questo cammino non potremo certo riportare la pace in Palestina o in Ucraina, vogliamo però dare un piccolo contributo per la diffusione della cultura della “pace preventiva” teorizzata dall’artista Michelangelo Pistoletto, secondo il quale non dobbiamo vedere la pace come “fine della guerra”, ma come una pratica quotidiana, fatta di relazioni e responsabilità condivise da costruire prima che un conflitto si apra.

Un laboratorio permanente sulla pace

I pilastri del progetto sono tre:  

  • Il primo è il messaggio di pace cristiano, che a Oropa ha la sua sede naturale.
  • Il secondo passa dall’arte e dalla cultura: ad esempio lungo la prima tappa hanno lavorato i giovani che hanno partecipato alla residenza artistica organizzata da Cittadellarte, che hanno costruito nidi di rami intrecciati che custodiscono pietre con incise parole di pace. Si prende una pietra, la si porta con sé, sentendone fisicamente il peso, la si lascia al nido successivo scambiandola con un’altra, portando a casa alla fine del viaggio la parola con cui ci si sente maggiormente in sintonia.
  • Il terzo pilastro è la pratica stessa del camminare. Chi la vive trova pace con sé stesso e con gli altri, e ritrova un rapporto più semplice con la natura.

Oropa, il cuore spirituale del cammino

Il Santuario di Oropa è il più grande santuario mariano delle Alpi e accoglie pellegrini da secoli. E’ un luogo di culto la cui energia affascina anche i viandanti che non percorrono il cammino spinti dalla fede. La sera, quando la conca si svuota dei visitatori della giornata, il complesso del santuario viene avvolto in un’atmosfera magica.

Oropa è anche il luogo in cui è nata Pacefuturo, l’associazione che insieme a Movimento Lento ha progettato e realizzato il nuovo Cammino.

Pacefuturo nasce a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001, quando un gruppo di amici cominciò a incontrarsi per lavorare sul tema della pace. Tra loro c’erano Angelo Pavia, industriale biellese fondatore del marchio Liabel, Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, Michelangelo Pistoletto, artista di fama internazionale fondatore di Cittadellarte. Il 25 giugno 2003, presso il santuario, firmarono la Carta di Oropa, che fissava quattro valori: pace, giustizia, riconciliazione e libertà. Da quella carta è nata l’associazione Pacefuturo, un’organizzazione per cui Il nuovo cammino di Oropa rappresenta quindi un ritorno alle origini.

L’accoglienza dei migranti

Pacefuturo da più di 10 anni gestisce uno dei più importanti centri di accoglienza per richiedenti asilo d’Italia. Più di 200 persone distribuite in più di quaranta alloggi sparsi nei dintorni di Pettinengo: così i nuovi arrivati vivono accanto ai nativi. Accanto all’accoglienza l’associazione lavora sulla solidarietà internazionale e sulla cultura della pace.

Villa Piazzo, la prima tappa del cammino

Villa Piazzo è una villa settecentesca a 750 metri di quota, circondata da un parco secolare. Negli anni Ottanta l’industriale Angelo Pavia la donò al Comune di Pettinengo perché diventasse un bene di tutti, e successivamente l’amministrazione comunale l’ha affidata a Pacefuturo. La villa si trova in una straordinaria posizione panoramica sulle montagne biellesi e la pianura padana: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino ai grattacieli di Milano e alle Alpi Liguri. Nel parco crescono alberi monumentali, tra cui due sequoie, un cedro del Libano e molte altre specie.

I viandanti del Cammino di Oropa della Pace verranno accolti in due alloggi gestiti da Pacefuturo nelle vicinanze della Villa: l’ostello The sPACE e la country house L’Elefante Fritz.

Chi pernotta a Villa Piazzo aiuta a tenere aperto e vivo questo luogo, a dare lavoro e speranza a persone che stanno costruendo una nuova vita in Italia.

Identikit del nuovo Cammino

Villa Piazzo si trova alla fine della prima tappa, di circa 12 chilometri, che parte dalla stazione di Biella San Paolo e passa da Cittadellarte, dove si ritira la credenziale.

La seconda tappa misura circa 15 chilometri, con 700 metri di dislivello in salita. Scende in Valle Cervo tra Andorno Micca e Sagliano Micca, risale per mulattiere ed entra nella conca di Oropa percorrendo un meraviglioso sentiero tra i boschi.

La terza tappa, di circa 15 chilometri, scende lungo il torrente Oropa, attraversa la forra del Gorgomoro, un affascinante corridoio verde che arriva fin quasi al centro di Biella, per poi riportarci alla stazione.

Il laboratorio è appena aperto: nei prossimi mesi arriveranno nuove installazioni artistiche lungo il tracciato e altre iniziative culturali sul tema della pace.

Se vuoi percorrere il Cammino, trovi tutte le informazioni sul sito ufficiale. 

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