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Il Cammino di Oropa cresce ancora: +48% nel 2022

Il Cammino di Oropa cresce ancora: +48% nel 2022

Il Cammino di Oropa è un esempio dei benefici che il turismo lento può portare alle aree interne del nostro Paese. Lanciato nel 2019 dall’Associazione Movimento Lento con il supporto tecnico di ItinerAria, in soli 4 anni l’itinerario è diventato uno dei cammini più popolari e frequentati in Italia.

Le statistiche raccolte nel 2022 confermano la crescita del Cammino di Oropa: 3261 viaggiatori, provenienti soprattutto da Lombardia e Piemonte, che hanno generato una spesa sul territorio di 718.000 € in un anno, che hanno portato la spesa dal 2019 a oggi a 1,4 ML di euro. Un dato impressionante, soprattutto se paragonato agli investimenti iniziali che sono serviti per lanciare il cammino: 3000 euro, donati nel 2018 dall’Associazione degli Amici della Via Francigena di Santhià e spesi per acquistare la segnaletica leggera che è stata posata sul percorso.

Si conferma la tendenza del turismo slow a destagionalizzare i flussi turistici: il passaggio dei viaggiatori è stato abbastanza costante da Pasqua al ponte di Ognissanti, le presenze si sono concentrate tra Aprile e Ottobre, ma anche nei mesi più freddi molti viandanti si sono messi in viaggio, e l’anno si è concluso con un gruppo di 68 soci veneti di Legambiente che hanno festeggiato il capodanno in cammino.

Chi percorre il Cammino di Oropa?

Il Cammino di Oropa si è confermato una proposta ideale per le persone meno esperte: il 46% dei viandanti erano alla loro prima esperienza. Un cammino facilitato dall’ottima organizzazione: il centro unico di prenotazione organizzato dal Movimento Lento è stato utilizzato dal 52% dei viaggiatori (1.699 in un anno).

La brevità e la facilità del cammino è una delle principali motivazioni per cui è stato scelto (45%), anche se al primo posto c’è il desiderio di immergersi nella natura (47%) e di staccare la spina (38%). L’età media dei viaggiatori è in crescita rispetto al biennio precedente (49 anni), purtroppo gli under 30 sono stati in calo rispetto agli anni precedenti. Cresce invece la componente femminile (61%, contro il 56% dell’anno precedente), che è decisamente predominante rispetto ai camminatori maschi.

I benefici del turismo lento sul territorio

Il 2022 è stato l’anno in cui il territorio biellese e canavesano ha preso coscienza dell’importanza del cammino, e si è ampliata la rete degli operatori che se ne occupano attivamente: l’amministrazione del Santuario di Oropa ha coordinato una rete di stakeholders territoriali in un progetto che è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando In Luce, che ha consentito di tracciare un nuovo ramo del percorso, chiamato Cammino Canavesano, che unisce il Santuario di Belmonte e la città di Ivrea al Santuario di Oropa. Nel 2023 la seconda fase del bando il Luce, in corso di valutazione, potrebbe finanziare l’estensione dell’itinerario verso est, in un nuovo progetto che coinvolge numerosi attori territoriali, tra cui l’Oasi Zegna e la Fondazione Biellezza

Oltre al beneficio per la microeconomia locale lo sviluppo del cammino sta generando un importante impatto sociale: gli anziani spesso si trattengono a chiacchierare con i viandanti, alcune famiglie che abitano lungo il cammino hanno allestito aree di sosta per i camminatori, artisti locali hanno dipinto murales o messaggi di saluto per i pellegrini.

Piccoli gesti di benvenuto, segnali di speranza in un periodo storico in cui c’è molto bisogno di diffondere la cultura dell’accoglienza.

Se vuoi percorrere il Cammino di Oropa

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