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Diventare esploratori, con Franco Michieli

Diventare esploratori, con Franco Michieli

Dal 3 al 5 Marzo 2022 Franco Michieli, geografo, esploratore e massimo esperto italiano dell’orientamento naturale, tornerà alla Casa del Movimento Lento con il seminario “Diventare esploratori”.

In un articolo scritto per il nostro blog Franco spiega quanto sia importante imparare a orientarsi senza strumenti.

Che cos’è l’orientamento naturale? Come cambia e arricchisce il nostro rapporto col cammino e la nostra capacità di guardare il mondo? E perché proprio oggi si rivela particolarmente prezioso?

Non si tratta di una nuova disciplina outdoor, ma, al contrario, del recupero di doti presenti in tutti gli esseri viventi e nelle relazioni tra essi e gli eventi naturali fin dalla loro comparsa sulla Terra. Doti e relazioni ben sviluppate nel corso dell’evoluzione umana, tanto che per milioni di anni hanno permesso ai nostri antenati – e di recente agli ultimi popoli nativi – di trovare le proprie vie per terre e per mari in ogni continente senza alcun bisogno degli strumenti tecnologici che oggi ci sembrano indispensabili per orientare qualunque percorso, fisico o mentale.

Nel corso di un’intera vita di viaggi a piedi attraverso catene montuose e terre selvatiche in numerose aree del mondo, ho sperimentato la possibilità di togliere dal bagaglio le protesi moderne che sostituiscono le capacità umane di relazionarsi direttamente alla natura – quindi cartine, bussole, orologi, telefoni, connessioni alla rete e navigatori. Ho ripreso ad orientarmi per settimane o mesi consecutivi grazie ai soli «prototipi» di quegli strumenti, che sono quelli naturali presenti in noi – sempre in grado di risvegliarsi – e a riferimenti riconoscibili nel cielo e sulla Terra.

Ciò non significa non utilizzare nessun tipo di mappa e bussola, ma recuperare quelle originali. Ovvero portare dentro di sé le rappresentazioni del mondo che chiamiamo «mappe mentali» e orientarle grazie a bussole naturali universali come il Sole, la Luna, le stelle, o altre variabili come certe forme geometriche delle catene montuose e dei fiumi, le direzioni del vento e molto altro.

Così che ogni cammino, breve o lungo, non segua una semplice linea indicata da segnavia o tracce GPS, ma diventi una permanente ricerca e lettura di eventi e significati, intorno a noi e dentro di noi, nelle quattro dimensioni dello spazio e del tempo. Ogni passo, ogni svolta, ogni pezzo di strada intrapreso sulla fiducia si nutrono di atti esplorativi, di valutazioni e di scelte, con un arricchimento enorme dell’esperienza e delle possibilità di crescita interiore.

L’approccio trasforma non solo il nostro modo di camminare e viaggiare, ma anche l’attenzione verso i fatti della vita quotidiana. Imparare a valutare le situazioni della nostra vita senza la perenne mediazione di app e indicazioni preconfezionate dal “sistema” è oggi un fondamentale strumento di liberazione culturale.

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