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La Ciclovia delle Valli Bolognesi

La Ciclovia delle Valli Bolognesi

 Un nuovo tassello per la valorizzazione turistica delle valli del Savena e dell’Idice

La Ciclovia della Valli Bolognesi è il nuovo progetto di valorizzazione dell’offerta turistica “slow” del territorio Savena Idice: un nuovo, lungo percorso per e-bike progettato e tracciato dallo staff di ItinerAria.

Da alcuni anni l’Unione dei Comuni Savena-Idice ha iniziato un processo di valorizzazione dei propri territori fortemente incentrato sull’outdoor e lo slow tourism. L’ultimo in ordine di tempo è il progetto affidato a ItinerAria per la realizzazione di una ciclovia che unisse i tre grandi itinerari che percorrono le creste e le valli comprese tra i fiumi Savena e Idice: via Flaminia Minor, via Mater Dei e via del Fantini.

Il punto di partenza

I tre percorsi seguendo la direttrice nord-sud mettono in collegamento la pianura padana con l’alto Appennino e i valichi di comunicazione con la Toscana. Ognuno è contraddistinto da una sua propria “anima”. La via Mater Dei è il cammino dei Santuari Mariani dell’Appennino Bolognese, un percorso di spiritualità immerso nella natura che da Santa Maria della Vita, in centro a Bologna, porta alla moderna chiesa di Santa Maria Assunta, a Riola, progettata dal grande architetto norvegese Alvar Aalto.

La via del Fantini è la via che racconta la storia geologica di questi territori: si dipana per oltre 50 km tra gessi, grotte, calanchi e reperti archeologici lungo la val di Zena, il territorio prediletto dal noto speleologo/ricercatore autodidatta bolognese da cui prende il nome.

Infine la via Flaminia Minor è l’antico percorso di collegamento, solitario e paesaggistico, che percorre il crinale che da Ozzano dell’Emilia, alle porte di Bologna, porta al passo della Raticosa, in Toscana, che già era stata oggetto di un lavoro di mappatura, tabellazione e promozione svolto da ItinerAria.

I tre percorsi, nati come itinerari escursionistici per camminatori, nel tempo hanno sviluppato anche le varianti ciclabili, necessarie per permetterne la fruizione con le due ruote.

Il progetto di ItinerAria

Il progetto della Ciclovia delle Valli Bolognesi nasce quindi dalla volontà di potenziare una diversa modalità di fruizione degli itinerari esistenti, realizzando e promuovendo un prodotto turistico dedicato espressamente ai cicloturisti, un target che oggi, grazie anche alla diffusione  delle e-bike, sta diventando sempre più rilevante.

La Ciclovia delle Valli Bolognesi raccorda i tre itinerari, mettendoli a sistema e creando un anello di 147 km suddiviso in tre tappe: 48 km da Ozzano a Monterenzio, 44 km da Monterenzio a Loianoe 55 km da Loiano a Ozzano.

Al lavoro di progettazione si sono aggiunte le azioni di tracciatura puntuale del percorso, la realizzazione di un logo ad hoc, la realizzazione e la posa di segnaletica adesiva e l’installazione di due bacheche informative, in italiano e in inglese, dedicate ai principali punti d’interesse presenti sul tracciato e nelle vicinanze.

A livello promozionale è stato realizzato un flyer esplicativo, in italiano e in inglese, distribuito gratuitamente presso i principali punti informativi sul territorio. L’itinerario è stato inoltre inserito sul sito web www.percorsisavenaidice.it ed è visibile nell’app Easyways, che raccoglie i principali itinerari a lunga percorrenza sia italiani che stranieri, nella sezione appositamente dedicata ai percorsi del territorio dell’Unione dei Comuni del Savena Idice (UVSI). È inoltre consultabile sulle principali piattaforme di condivisione di itinerari (Komoot e Outdoor Active).

Tutte queste azioni e iniziative si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione del territorio bolognese attraverso il turismo lento, nel solco del successo di itinerari già esistenti e sempre più frequentati dal turismo italiano e internazionale come la Via degli Dei e la Via della Lana e della Seta

Il progetto, finanziato dal GAL Appennino Bolognese e realizzato dall’Unione dei Comuni del Savena Idice tramite l’incarico a ItinerAria, ha visto anche lo sviluppo di alcuni strumenti a servizio del territorio, fra cui momenti formativi e promozionali dedicati agli operatori turistici e ai produttori, per coinvolgerli nel progetto e gettare le basi per la creazione di una rete stabile sul territorio.

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