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Voglio un ufficio all’aria aperta!

Voglio un ufficio all’aria aperta!

È possibile conciliare la nostra più grande passione, quella per il viaggio lento, e il lavoro? C’è chi ci prova, come Davide Fiz con il suo progetto di Smart Walking: un anno in cammino e lavoro in modalità “smart” nelle venti regioni italiane.

Nei mesi della pandemia abbiamo tutti imparato a lavorare in solitudine dalle nostre case, grazie alle connessioni veloci e alle piattaforme per le videoconferenze. Come sempre, quello che a prima vista è parsa una pesante limitazione, si è trasformata nella possibilità di un cambiamento virtuoso nel nostro modo di lavorare. Lo “smart working” ha per molti di noi abbattuto le mura – talvolta opprimenti – dei grandi uffici nelle città. 

Oggi c’è chi, come Davide Fiz, immagina una modalità di lavoro in cammino, esperienza che lui stesso racconta nell’articolo sul suo peregrinare a piedi sui principali cammini che innervano le venti regioni italiane, un progetto che lo ha impegnato per tutto il 2022. Mezza giornata di cammino e mezza di lavoro, e tutto quello che serve sono una buona connessione e un portatile: l’ufficio può così trasferirsi all’ombra di un albero, in una borgata alpina, ma anche in un vagone ferroviario, durante una tappa di trasferimento. 

Il team del Movimento Lento ne sa qualcosa: da sempre lavoriamo dalle nostre case o da spazi di coworking. Per le nostre riunioni scegliamo luoghi piacevoli che ci diano la possibilità di camminare. Fare brain-storming lungo un sentiero è una pratica che funziona egregiamente, sarà perché una maggiore ossigenazione del cervello aiuta a partorire nuove idee, sarà perché la contemplazione di vasti orizzonti e la bellezza del paesaggio contribuiscono a sciogliere le tensioni e pacificare gli animi.  

Sappiamo che ci sono insidie nella pratica dello smart working (o lavoro agile), che, ricordiamo, non coincide con il telelavoro, ma comporta un radicale cambiamento del sistema produttivo. “Lavoro per obiettivi e una digitalizzazione intelligente delle attività”: queste le parole chiave dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano. Sono circa 3,6 milioni gli smart workers italiani, in calo rispetto ai mesi della pandemia, ma ne è prevista una crescita per il 2023.

I vantaggi di questa modalità di lavoro non sono solo il risparmio dell’azienda sui costi della postazione lavorativa, e del lavoratore sui costi di trasporto, ma sono soprattutto ambientali, perché consentono una riduzione delle emissioni della CO2 di 450 kg a persona, in media all’anno. La nostra raccomandazione è dunque di adottare la modalità itinerante e all’aria aperta dello smart working, ma di non dimenticare mai di separare il tempo del lavoro a quello del riposo, e di riservare le ore più belle del giorno e della sera alla pura contemplazione del creato.

Il Cammino di Oropa in Smart Walking

Dal prossimo anno potrai percorrere il Cammino di Oropa in Smart Walking, o soggiornare in smart working nei posti tappa lungo l’itinerario. 

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